1. NON C’È MORTIMER O CRISI CHE TENGA, IL CAFONALESIMO DE’ NOANTRI NON MORIRÀ MAI! 2. QUANDO IL PARTY DI COMPLEANNO MAGNERECCIO DIVENTA CULTURAL-FILOSOFICO ALL’AMATRICIANA SCENDE IN CAMPO SARA IANNONE CHE NEI SALONI DI PALAZZO FERRAJOLI APPARECCHIA IL SUO “PAZZODIACO” CON UN TEMA PERFETTO: “SOTTO IL SEGNO DELL’ACQUARIO”. MAGARI UN ACQUARIO PO’ GRANDE, IN MODO DA AFFOGARLI TUTTI! 3. TRA UOMINI IN SMOKING E DONNE CON CORNA D’ARIETE, PETTINATURE SILVESTRI, ALI D’UCCELLO, ECCOLI A SGOMITARE PER UN FLASH IN MEZZO A UNA CARNEVALATA DA GALERA

Foto di Luciano Di Bacco per Dagospia
Gabriella Sassone per Dagospia


Quando il party di compleanno magnereccio e modaiolo diventa cultural-filosofico all'amatriciana scende in campo Sara Iannone, bionda e vitalissima dama, presidente dell'Associazione Culturale "L'Alba del Terzo Millennio".

La Iannone fa sempre le cose in grande, non le piace festeggiare solo se stessa, dunque festeggia tutti gli amici nati sotto il suo stesso segno, l'Acquario. E così ogni anno nei saloni di Palazzo Ferrajoli apparecchia il suo "PazZodiaco" che, dice, non serve solo per fare baldoria ma anche e soprattutto per stimolare gli ospiti alla riflessione sulle vicende del nostro tempo. A far da filo conduttore della serata, infatti, il tema : "...per un nuovo Umanesimo, sotto il segno dell'Acquario".

"La raffigurazione astrologica del segno mostra un uomo con una brocca da cui scaturisce l'acqua. E, come scrive lo scienziato e poeta Douglas Backer, l'atto di versare l'acqua è il simbolo dell'amorevole attività umanitaria, ossia del servizio. Ciò presuppone il riconoscimento delle relazioni, della coscienza di gruppo e del senso di responsabilità del gruppo. Tali qualità, nelle loro manifestazioni più alte, conducono alla sintesi e all'universalità", filosofeggia la Iannone.

Ma bando alle ciance, la serata deve iniziare. Via al dinner, con piatti ispirati ai simboli e ai colori dell'Acquario; immancabile l'astrologia con le previsioni del 2013 elencate per ciascun segno da Patrizia Vialla Tamiozzo. Poi, l'idea geniale! Eleggere la "Donna Acquario 2013". A ricevere la consueta targa-premio, offerta e realizzata dalla Diaesse, è stata Elisabetta Parise, mamma e moglie, manager di successo in grandi aziende pubbliche e private; sensibile alle problematiche sociali e particolarmente attenta al futuro dei giovani ai quali si dedica attraverso la presidenza del movimento "Formiche Giovani".

Dunque, un Acquario perfetta, che incarna le caratteristiche peculiari del segno: idealità, innovazione e cambiamento. "Questa targa è per me un ulteriore stimolo a continuare sulla strada del rinnovamento politico e sociale che è il motore del movimento "Formiche Giovani". Come ogni riconoscimento non va considerato un punto d'arrivo ma deve essere visto come uno stimolo a migliorare il percorso già intrapreso", ha ringraziato emozionata la Parise.

"Oggi il connubio tra solidarietà e professionalità è più che mai prioritario perché permette di dare un contributo reale al sociale focalizzando l'attenzione su quelle che sono, per me e per l'associazione che presiedo, le priorità: i giovani e le famiglie in difficoltà.".

Tra uomini in smoking e donne acconciate carnevalescamente con corna d'ariete, pettinature silvestri, ali d'uccello, ecco tutti a sgomitare per un flash dinanzi alla torta, pure questa in stile acquariano, realizzata dal pasticcere salentino Donato Perrone.

Subito dopo, con le papille gustative ancora inebriate e la panza piena, gli ospiti sono stati travolti dalle musiche del Dj Sandro Tommasi che ha aperto le danze, ovviamente, con la celeberrima "Aquarius", tema del musical "Hair. E' finita qui? Macchè! C'è posto per tutto, nel grande circo Barnum della mondanità romana. Avanti allora con la moda, anzi con l'alta moda. Dodici signore dodici, modelle impacciate per una notte, in equilibrio precario su tacchi assassini, hanno sfilato indossando abiti fiabeschi ispirati ai segni zodiacali realizzati appositamente dallo stilista Luigi Bruno, e pettinate dal mitico Massimo Serini.

In rosso, per il focoso segno dell'Ariete è salita in passerella l'esplosiva Silvana Augero; il verde, il rosso e il rosa sono stati i colori di Isabella Ambrosini del Toro; in giallo ha sfilato la Gemelli Demetra Hampton, a rappresentare il Cancro la psicoterapeuta Irene Bozzi in bianco mixato all'argento e al verde acqua.

E ancora, un abito arancione e giallo ha raccontato il Leone di Nadia Bengala, prima che il marrone esprimesse tutta la solidità di un segno di terra come la Vergine, rappresentata da Carla Ficoroni; per l'aerea Bilancia, Lucia Loreto è stata vestita di rosa e verde chiaro, mentre lo Scorpione di Diana Torrice è stato descritto con i toni più scuri del verde e del marrone.

Viola il Sagittario della prezzemolina Iolanda Guerrieri e poi ancora i colori della terra nero, grigio e marrone per il Capricorno di Marina Bartella; azzurro cielo per l'Acquario Maria Monsè e profondo blu a rappresentare il segno dei Pesci interpretato da Mimma Bastianelli.

Festeggiati con la Iannone (che qualche sera dopo, abbigliata da Crudelia DeMon, ha vinto il primo premio come miglior maschera a Palazzo Farnese) gli altri nati sotto il segno dell'Acquario: Camilla Nata; Ubaldo Pesci; Elisabetta Parise; la principessa Daniela Pacelli; Marco Venturoni; Adriana Russo; Fidel Mbanga Bauna; Eleonora Vallone; il marchese Giuseppe Ferrajoli; Elena Russo.

A gustarsi la serata, un centinaio di immancabili presenzialisti doc: Vincenzo Bocciarelli; Emanuela e Laura Pertica del premio "Simpatia"; il conte Francesco Cremasco di Moncalvo; Laura Comi; il barone Fabrizio Mechi; Antonio Paris; Patrizia Pellegrino; Peppino e Antonella Accroglianò; la marchesa Dani del Secco d'Aragona con la figlia Ludovica; il giudice Antonio Marini e la moglie Elisabetta; Antonio Pascotto; Emilio Sturla Furlò; la contessa Elena d'Antonio Aceto di Capriglia; Andrea Meschini con la moglie Domitilla; il prefetto Gianni Ietto; Valeriana Mariani direttore di Donna Impresa; Rosanna Vaudetti; il principe Guglielmo Marconi Giovannelli; il presidente Giuseppe Chiaravalloti. La festa è finita, andate in pace! Amen!

 

W il Capricorno Valeriana e Marco Tavoli Tutte tagliano Taniozzo Taniozzo Iannone Vallone Taglio della torta Silvana Augero Simonetta Modestini

Ultimi Dagoreport

calamucci del deo striano

FLASH! – DURANTE L’ERA MELONI SONO ACCADUTI TRE SCANDALI POLITICI GRAVISSIMI DI CYBER-SPIONAGGIO E DOSSIERAGGIO ILLECITO: IL "CASO STRIANO", CHE HA TRAVOLTO LA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA (DNA); IL "CASO EQUALIZE", SOCIETÀ CHE RACCOGLIEVA INFORMAZIONI RISERVATE E SENSIBILI PER CONTO DI AZIENDE, MANAGER E PRIVATI; IL CASO "SQUADRA FIORE", COMPOSTA DA EX 007, HACKER E IMPRENDITORI, CHE HA COINVOLTO GIUSEPPE DEL DEO, EX NUMERO DUE DEI SERVIZI SEGRETI – COME MAI, DOPO LA FIAMMATA INIZIALE, I GIORNALONI NON NE PARLANO PIÙ? CHE FINE HANNO FATTO LE TRE INCHIESTE?

monte dei paschi di siena mps banco bpm luigi lovaglio giuseppe castagna hugues brasseur

DAGOREPORT - LA FUSIONE MPS-BPM È DAVVERO FINITA NEL CESTINO? PER SALVARSI DALL’OPAS DI INTESA, LOVAGLIO E CASTAGNA POTREBBERO AGGRAPPARSI A DUE SALVAGENTI: ANTI-TRUST E CREDIT AGRICOLE - INCORPORANDO IL 13% DI GENERALI, IL DESTINO CINICO E BARO VUOLE CHE IL PRIMO COMPETITOR DEL LEONE DI TRIESTE NEL MERCATO ASSICURATIVO, SIA PROPRIO INTESA - CON UNA QUOTA COSÌ IMPORTANTE IN GENERALI, L’ANTI-TRUST POTREBBE CONSIDERARE INTESA IN GRADO DI CONDIZIONARE ASSEMBLEE, INFLUENZARE NOMINE E SCELTE STRATEGICHE - IL FUTURO DI CASTAGNA È NELLE MANINE DEI FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE, CHE DETIENE IL 29,9% DI BPM - VISTO L’OTTIMO RAPPORTO DI GIORGETTI E CASTAGNA CON LA “BANQUE VERTE”, C’È CHI IPOTIZZA CHE IL GOVERNO MELONI POTREBBE DARE L’OK A UNA FUSIONE DI BPM CON CRÉDIT AGRICOLE ITALIA, SETTIMO GRUPPO BANCARIO ITALIANO - MA C’È CHI VA OLTRE: NULLA VIETEREBBE A CREDIT AGRICOLE DI LANCIARE UN'OPAS SU SIENA CONTRO L'OPAS DI INTESA…

fertitta meloni

"BENVENUTA A BORDO, GIORGIA!", COSÌ E STATA ACCOLTA LA PREMIER DELLA SGARBATELLA DALL’AMBASCIATORE USA A ROMA, TILMAN FERTITTA, CHE NELL’ULTIMO WEEKEND L'HA OSPITATA SUL SUO MEGA-YACHT "BOARDALK" DI 117 METRI, CHE HA GETTATO L'ANCORA ALL’ARGENTARIO DAVANTI ALL’''HOTEL PELLICANO", IMPEGNATO A COSTEGGIARE IL BELPAESE ("COASTAL DIPLOMACY", LA CHIAMA) - DOPO IL RENDEZ-VOUS, UNA VOLTA SBARCATA A PORTO ERCOLE, LA EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" NON HA DOVUTO "IMPLORARE" PER UN SELFIE, COME AD EVIAN CON IL TRUMPONE, METTENDOSI IN SORRIDENTE POSA CON I VILLEGGIANTI - DOPO ESSERE STATA SPUTTANATA E INSULTATA VIA SOCIAL DAL SUO EX AMICO COL CIUFFO, LA CAMALEONTICA "GIGIORGIA" FORSE SPERA ANCORA DI RIALLACCIARE UN RAPPORTO COL DEMENTE DELLA CASA BIANCA AL CONVEGNO NATO DI ANKARA DEL PROSSIMO 7 LUGLIO - NEL DUBBIO DI QUALE SARA' LA REAZIONE DI TRUMP VERSO DI LEI (BUFFETTO O SCHIAFFETTO?), LA DUCETTA AZZOPPATA È STATA BEN ATTENTA A NON FAR SAPERE ALLE GAZZETTE DEL SUO INCONTRO CON FERTITTA - LA SMENTITA DI PALAZZO CHIGI: "MELONI NON È STATA SULLO YACHT DI FERTITTA. NOTIZIA INVENTATA"

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…