libro davide vecchi

CAFONALINO - DA PADELLARO AL CONSIGLIERE RAI FRECCERO, DA MARCO LILLO AL SENATORE DI FORZA ITALIA MINZOLINI: SFILATA DEGLI ANTI-RENZI ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DEL GIORNALISTA DAVIDE VECCHI SU MATTEUCCIO NOSTRO - GLI ACCORDI SEGRETI TRA RENZI E CARRAI - QUANDO IL PREMIER AVVISÒ L'AMICO ASSESSORE: “OCCHIO ALLE ESCORT” - VIDEO

Foto di Luciano Di Bacco per Dagospia

1. IL NUOVO LIBRO DI DAVIDE VECCHI

Da “tv.ilfattoquotidiano.it/2016/06/24/renzi-il-nuovo-libro-di-davide-vecchi-vi-svelo-gli-accordi-segreti-con-carrai/537676/

 

2. QUANDO RENZI AVVISO’ L’AMICO

carlo freccero  marco lillo  davide vecchi  antonio padellaro e augusto minzolinicarlo freccero marco lillo davide vecchi antonio padellaro e augusto minzolini

Estratto del libro di Davide Vecchi, “Matteo Renzi. Il prezzo del potere” pubblicato da “Lettera 43”

 

davide vecchi (3)davide vecchi (3)

[...] Il legame tra i due è profondo. Di fiducia totale. Ci sono molte foto a dimostrarlo. Di appuntamenti e momenti privati. Visite in Versilia dove Mattei ha una casa e molto altro. Nel marzo del 2013 l’amico scopre che ci sono alcuni paparazzi a Firenze che pedinano Renzi nella speranza di «beccarlo» con foto compromettenti, magari in compagnia di Maria Elena Boschi.

 

In quel momento, infatti, il sindaco si è già imposto sulla scena nazionale e gira insistente la notizia di una pre­sunta relazione clandestina tra lui e la giovane aretina. Gossip puro, ma i paparazzi fanno il loro mestiere.

marco lillomarco lillo

 

Mattei si accorge della loro presenza perché gestisce alcune cooperative che ospi­tano anziani e una di queste è in via degli Alfani, proprio a pochi passi dall’appartamento in cui risiede Renzi a Firenze, al civico 8, pagato – si scoprirà poi – dall’amico Carrai. Mattei si accorge degli appostamenti e avvisa il numero uno di Palazzo Vecchio, che sembra disinteressarsene.

 

augusto minzolini (2)augusto minzolini (2)

ATTENZIONE ALLE ESCORT. La risposta arriverà dal suo entourage: «Dice Matteo di fare attenzione te, non ai fot­grafi: alle escort».

 

A giugno, quando il «sexy gate fiorentino» deflagra nella sua interezza, si capisce perché Mattei ci è finito dentro pur essendone estraneo. Prima del dilagare dello scandalo, infatti, l’uomo viene contattato da Adriana, l’«ape regina», che ha bisogno di aiuto: lavoro, casa, tutto. Lui, come ha fatto con altre decine di persone, si interessa e riesce a trovarle una sistemazione presso una delle sue cooperative.

 

carlo freccero (3)carlo freccero (3)

Una stanzetta per vivere, insomma. Sì, le intercettazioni sono zeppe di «tesoro» e «amore», ma dalle stesse conversazioni si capisce che certi epiteti e nomignoli l’assessore li utilizza regolarmente anche con altri, Renzi compreso. «Io non sapevo nulla di quello che faceva Adriana, né fuori né tanto meno dentro la casa che le avevo dato; per me era una persona in difficoltà che ho aiutato come ho fatto con molti altri» spiega. Tant’è che, per gli inquirenti, Mattei è totalmente estraneo al giro delle escort già nel 2013.

marco lillo saluta davide vecchimarco lillo saluta davide vecchi

 

IL FASCICOLO APERTO NEL 2015. Eppure su di lui, nel 2015, viene aperto un fascicolo per prostituzione relativo a fatti risalenti ad anni prima.

 

L’inchiesta incombe come un macigno sulla vita dell’ex assessore: quando serve, qualcuno gliene ricorda l’esistenza. Come alle amministrative che porteranno all’elezione di Nar­della: l’ipotesi di una sua candidatura naufraga subito. O come in occasione della tornata regionale della primavera del 2015, quando l’ex comunista viene avvicinato dalla sinistra radicale.

 

libro presentatolibro presentatointervento di carlo freccerointervento di carlo frecceroenrico varrialeenrico varrialedavide vecchi (2)davide vecchi (2)davide vecchidavide vecchidavide vecchi con antonio padellarodavide vecchi con antonio padellarodavide vecchi col suo librodavide vecchi col suo librodavide vecchi autografa le copie del libro presentatodavide vecchi autografa le copie del libro presentatofreccero  lillo  vecchi  padellaro e minzolinifreccero lillo vecchi padellaro e minzoliniintervento di antonio padellarointervento di antonio padellarochiara gelonichiara gelonichiara geloni e antonio padellarochiara geloni e antonio padellarointervento di augusto minzoliniintervento di augusto minzolini

Mattei non ha il tempo neanche di rispondere «no grazie» all’offerta: una mattina trova nella cassetta della posta una busta formato A4 indirizzata alla moglie. Dentro ci sono i brogliacci di tutte le intercettazioni che lo riguardano. Collo­qui ritenuti ininfluenti al fine delle indagini già nel 2013. Ma qualcuno li ha conservati.

carlo freccerocarlo freccerocarlo freccero (2)carlo freccero (2)pubblicopubblicocarlo freccero scrivecarlo freccero scrivecarlo freccero e marco lillocarlo freccero e marco lillocarlo freccero  marco lillo davide vecchi antonio padellaro  augusto minzolinicarlo freccero marco lillo davide vecchi antonio padellaro augusto minzoliniantonio padellaro  augusto minzoliniantonio padellaro augusto minzoliniantonio padellaro e davide vecchiantonio padellaro e davide vecchiaugusto minzolini (1)augusto minzolini (1)carlo freccero  marco lillo  davide vecchicarlo freccero marco lillo davide vecchiaugusto minzoliniaugusto minzolinicarlo freccero  marco lillo  davide vecchi  antonio padellarocarlo freccero marco lillo davide vecchi antonio padellarointervento di marco lillointervento di marco lillo

Ultimi Dagoreport

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO. SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'AMMONIMENTO DATO DA PARIGI ALL’AMBASCIATORE AMERICANO, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), COLPEVOLE DI AVER DISERTATO UN INCONTRO CON IL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, PER FORNIRE SPIEGAZIONI SUI COMMENTI FATTI DALL'AMMINISTRAZIONE AMERICANA SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - ANCHE GIORGIA MELONI HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON PER LO STESSO MOTIVO. È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…

giorgia meloni magistratura giudici

DAGOREPORT – MALEDETTO IL GIORNO CHE E' STATO PROMOSSO 'STO CAZZO DI REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA! - GIORGIA MELONI E' FINITA IN UN CUL DE SAC, ATTANAGLIATA DALL'AMLETICO DUBBIO: METTERCI O NON METTERCI LA FACCIA? - DAVANTI ALLA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", LA DUCETTA SA DI ESSERE L’UNICA A POTER TRASCINARE AL VOTO GLI INDECISI, MA TEME IL CONTRACCOLPO. SE L'ELETTORATO MODERATO, CHE HA GONFIATO DI VOTI FDI FINO AL 30%, NON PARE GRADIRE PER NIENTE LA RISSA INSCENATA DAI NORDIO E APPLAUDE LA SAGGEZZA DEL CAPO DELLO STATO, SERGIO MATTARELLA, LA DESTRA EX MISSINA, GIUSTIZIALISTA PER DNA, STA CON I MAGISTRATI - E POI NON CONTERÀ SOLO CHI LA VINCE, MA SOPRATTUTTO IN QUALE MISURA SARA' LA VITTORIA: 40%? 50%? 60% - COMUNQUE VADA, IL RAPPORTO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI CON LA CASTA DEI MAGISTRATI SARA' PER SEMPRE COMPROMESSO - NORDIO E MANTOVANO POSSONO INVENTARSI TUTTE LE SEPARAZIONI DELLE CARRIERE E I CSM A SORTEGGIO CHE VOGLIONO MA FINCHE' SARA' IN VIGORE L'ART. 112 DELLA COSTITUZIONE, CHE IMPONE L’OBBLIGATORIETA' DELL’AZIONE PENALE, SARA' IMPOSSIBILE METTERE LA GIUSTIZIA SOTTO IL TALLONE DELLA POLITICA...