bollettino covid coronavirus

BOLLETTINIAMOCI – OGGI 3.117 NUOVI CASI E 22 DECESSI, CON 88.247 TAMPONI EFFETTUATI E IL TASSO DI POSITIVITÀ AL 3,5% - LE DOSI DI VACCINO SOMMINISTRATE SONO OLTRE 65,3 MILIONI, PIÙ DI 30,1 MILIONI DI PERSONE HANNO RICEVUTO IL RICHIAMO (IL 55,77% DELLA POPOLAZIONE OVER 12) – CARTABELLOTTA DELLA FONDAZIONE GIMBE: “A PARITÀ DI CASI CI SONO CIRCA IL 50% DI OSPEDALIZZAZIONI E TERAPIE INTENSIVE IN MENO RISPETTO ALLE PRECEDENTI ONDATE”

Paola Caruso per www.corriere.it

 

bollettino 26 luglio 2021

Sono 3.117 i nuovi casi di coronavirus in Italia (ieri sono stati 4.743). Sale così ad almeno 4.320.530 il numero di persone che hanno contratto il virus Sars-CoV-2 (compresi guariti e morti) dall’inizio dell’epidemia. I decessi odierni sono 22, di chi 9 pregressi della Calabria relativi al periodo dicembre 2020-marzo 2021 e due pregressi del Lazio, vedi le note (ieri sono stati 7), per un totale di 127.971 vittime da febbraio 2020. Le persone guarite o dimesse sono complessivamente 4.124.323 e 1.114 quelle uscite oggi dall’incubo Covid (ieri 1.001). Gli attuali positivi — i soggetti che hanno il virus — risultano essere in tutto 68.236, pari a 1.979 in più rispetto a ieri (+3.734 il giorno prima).

 

virus tampone

I tamponi e lo scenario

I tamponi totali (molecolari e antigenici) sono stati 88.247, ovvero 88.406 in meno rispetto a ieri quando erano stati 176.653. Mentre il tasso di positività è 3,5% (l’approssimazione di 3,53%); ieri era 2,7%.

 

Meno contagi in 24 ore rispetto a ieri. E il rapporto di casi su test sale al 3,5% dal 2,7% precedente. Per vedere un valore della percentuale simile, al di sopra del 3% bisogna andare indietro al 10 maggio (allora 3,9%). Come ogni lunedì, la curva tocca il «punto minimo» della sua altalena per effetto di meno tamponi — si tratta del numero di test più basso della settimana perché riguarda le analisi processate la domenica, un festivo — e di conseguenza si hanno anche meno contagiati.

 

coronavirus terapia intensiva 2

Il trend in salita si vede dal confronto con lo scorso lunedì (19 luglio) — lo stesso giorno della settimana — quando sono stati registrati +2.072 casi con un tasso di positività del 2,3%: oggi si hanno più nuove infezioni del 19 luglio, che mostrano appunto uno scenario in crescita, con una percentuale maggiore.

 

«A parità di casi ci sono circa il 50% di ospedalizzazioni e terapie intensive in meno rispetto alle precedenti ondate» dice Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, ai microfoni della trasmissione L’Italia s’è desta su Radio Cusano Campus. Un effetto delle vaccinazioni. L’efficacia dei vaccini «è maggiore per evitare ospedalizzazioni e decessi — sottolinea Cartabellotta —, ma c’è una buona efficacia anche nel prevenire l’infezione: 88% con due dosi».

coronavirus terapia intensiva

 

Il sistema sanitario

Aumentano le degenze. I posti letto occupati nei reparti Covid ordinari sono +120 (ieri +52), per un totale di 1.512 ricoverati. I posti letto occupati in terapia intensiva (TI) sono +4 — si tratta del saldo tra le persone uscite e quelle entrate in TI — (ieri +6), portando il totale dei malati più gravi a 182, con 11 ingressi in rianimazione (ieri 16).

VACCINI COVID 2

 

I vaccinati

Le dosi di vaccino somministrate sono oltre 65,3 milioni. I cittadini che hanno completato il ciclo vaccinale sono più di 30,1 milioni (55,77% della popolazione over 12).

 

I casi regione per regione

Il dato fornito qui sotto, e suddiviso per regione, è quello dei casi totali (numero di persone trovate positive dall’inizio dell’epidemia: include morti e guariti). La variazione indica il numero dei nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore.

 

Lombardia 849.493: +177 casi (ieri +461)

Veneto 432.823: +407 casi (ieri +507)

Campania 429.276: +115 casi (ieri +301)

Emilia-Romagna 391.891: +469 casi (ieri +565)

Piemonte 364.655: +59 casi (ieri +97)

Lazio 354.846: +550 casi (ieri +660)

Puglia 255.105: +56 casi (ieri +164)

Toscana 248.932: +361casi (ieri +513)

Sicilia 239.553: +457 casi (ieri +568)

Friuli-Venezia Giulia 107.592: +20 casi (ieri +41)

Marche 104.916: +54 casi (ieri +88)

Liguria 104.651: +63 casi (ieri +91)

Abruzzo 75.777: +6 casi (ieri +85)

P. A. Bolzano 73.653: +1 caso (ieri +26)

Calabria 70.287: +88 casi (ieri +93)

Sardegna 60.315: +209 casi (ieri +324)

Umbria 57.702: +7 casi (ieri +101)

P. A. Trento 46.217: +17 casi (ieri +24)

Basilicata 27.224: +1 casi (ieri +9)

Molise 13.879: 0 casi (ieri +17)

Valle d’Aosta 11.743: 0 casi (ieri +5)

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)