donald trump coronavirus mike pence

LA CURA HA PRESO UNA BRUTTA CLORO-CHINA - TRUMP PUNTA TUTTO SUL FARMACO ANTI-MALARIA: ASPETTARE IL VACCINO VUOL DIRE PERDERE TROPPO TEMPO E LASCIARE CHE L'ECONOMIA VADA A PICCO - INTANTO A SEATTLE LA PRIMA ''CAVIA UMANA'' SI FA INIETTARE UNA DOSE DI UNO DEI VARI VACCINI IN VIA DI SPERIMENTAZIONE. UN ALTRO È A PITTSBURGH FINANZIATO DA BILL GATES, POI C'È IL CEROTTINO COI 400 MICRO-AGHI, E POI…

PLAQUENIL

 

1. TRUMP ALLA RICERCA DELLA «CURA MAGICA» PUNTA SULLA CLOROCHINA

Giuseppe Sarcina per il “Corriere della Sera

 

La parola magica, difficile da pronunciare, è idrossiclorochina. Donald Trump ci crede: il farmaco anti-malaria, inventato durante la Seconda guerra mondiale, può essere l' arma, non tanto segreta, per sconfiggere il Covid-19.

 

Meglio spazzare via subito i cattivi pensieri. Il New York Times , riprendendo una notizia di Forbes , ha scritto che il presidente «ha un piccolo interesse finanziario nella Sanofi, la società francese che produce il Plaquenil, uno dei marchi commerciali della idrossiclorochina». Il quotidiano newyorkese, però, non precisa quanto sia «piccolo» e indiretto «questo interesse finanziario».

 

donald trump e anthony fauci 1

Lo fa invece il sito MarketWatch , notando che i tre trust della famiglia Trump hanno investito nel fondo Dodge & Cox che, a sua volta, ha acquistato azioni Sanofi. A seconda delle oscillazioni di Borsa, il valore dell'«interesse» di Trump oscilla tra i 15 mila dollari e i 99 dollari.

Inoltre quasi tutti i produttori, da Bayer a Novartis, si sono impegnati a fornire gratuitamente milioni di compresse, qualora le autorità sanitarie americane autorizzassero l' uso della medicina nella terapia contro il coronavirus.

 

Questo non significa che qualcuno, in prospettiva, non stia fiutando l' affare, magari scommettendo sui titoli in Borsa. Ma Trump ha un problema più urgente e drammatico che imbarcarsi in una speculazione di incerto cabotaggio. Da giorni è alla ricerca frenetica di una via d' uscita dall' emergenza (superati ieri i 12 mila morti, mille in poche ore). La prudenza del virologo Anthony Fauci, i modelli matematici di Deborah Birx, coordinatrice della Task force alla Casa Bianca intralciano il suo desiderio di essere, o almeno apparire, come il «presidente di guerra» in grado di far ripartire subito il Paese (e vincere a valanga le elezioni di novembre).

 

Laura Ingraham

Nei momenti difficili, e questo è il momento più difficile in assoluto, Trump si affida alla cerchia ristretta dei consiglieri, più o meno formali. Ecco perché il presidente sta dando spazio a un team parallelo, a un singolare comitato di medicina alternativa. Ne fanno parte Peter Navarro, consigliere economico dello Studio Ovale; Rudolph Giuliani, già avvocato personale del presidente nel Russiagate: Laura Ingraham, conduttrice di Fox News; Larry Elison, amministratore delegato di Oracle, società di software californiana. Più qualche medico che sostiene di aver già sperimentato con successo l' idrossiclorochina.

 

Il Washington Post ha raccontato che venerdì 3 aprile Laura Ingraham ha accompagnato alla Casa Bianca due medici, ospiti abituali della sua rubrica televisiva. Sono Ramin Oskoui, un cardiologo di Washington Dc, e Stephen Smith, uno specialista di malattie infettive del New Jersey.

 

rudy giuliani donald trump

All' incontro era presente anche Stephen Hahn, il commissario della Fda, la Food and Drug Administration, che deve approvare l' utilizzo dei farmaci. Il più convincente sarebbe stato Stephen Smith che avrebbe spiegato a Trump di aver curato già 100 pazienti Covid-19 con l' idrossiclorochina. «Mi sono formato con il dottor Fauci e ho grande rispetto per lui - ha dichiarato - Ma io guardo ai dati». Da ultimo anche il governatore di New York, Andrew Cuomo, ha mostrato interesse: «Può essere una base di cura».

 

La discussione tra i medici è ancora aperta e dovrebbe procedere facendo affidamento sull' oggettività scientifica. È il punto su cui insistono Fauci e l' intera Fda. Le questioni sono ormai note anche al grande pubblico. Gli effetti collaterali possono essere pericolosi, soprattutto per chi ha disturbi cardiaci. Inoltre le prove che il composto chimico sia davvero utile sono ancora inaffidabili (« anecdotal » come ripete Fauci).

 

anthony fauci

Trump ha trasformato tutto ciò in un tema politico-psicologico. Il leader coraggioso che supera i dubbi dei tecnici: «Siamo in guerra. Proviamo, che cosa abbiamo da perdere?». Navarro e Giuliani gli offrono la materia prima per il suo ragionamento. Ecco, per esempio, come si è espresso in un' intervista l' ex sindaco di New York: «Quando ho finito con Joe Biden (il caso Ucraina che ha portato all' impeachment, ndr ) mi sono dedicato a questo farmaco antimalaria.

 

Non sono un dottore, ma un ex procuratore e ho la capacità di immergermi subito in un argomento». Il 27 marzo i gestori di Twitter bloccarono l' account di Giuliani che aveva postato un messaggio in cui annunciava che il trattamento antimalaria era efficace al 100% contro il Covid-19.

 

donald trump

 

 

2. TEST SUL VACCINO ANTI-COVID 19 È A SEATTLE IL PRIMO VOLONTARIO

Gabriele Beccaria per “la Stampa

 

Ore 9 dell' 8 aprile 2020. Seattle, Usa. Ian Haydon si è fatto iniettare il vaccino anti-Covid-19. La settimana scorsa aveva firmato un documento di 20 pagine in cui dichiarava di essere consapevole dei rischi della sperimentazione. A un reporter della «Mit Review» aveva spiegato di essere impaziente di dare il proprio contributo alla causa anti-virus. Ha 29 anni, lavora come specialista in comunicazione alla University of Washington e ha dichiarato che i genitori «sono fieri» di lui.

 

Quanto all' opinione della fidanzata, non è sceso nei dettagli.

Haydon è il primo di 45 volontari e l' eccitazione di trasformarsi in cavia per la salvezza dell' umanità nasce - ha spiegato - dal fascino esercitato dal vaccino: studiato dalla società biotech Moderna Therapeutics, si basa sulla manipolazione dell' Rna, il materiale genetico del coronavirus.

 

Una parte, inserita in una nanoparticella lipidica, cioè di grasso, entrerà nel suo organismo e dovrà produrre la proteina con cui il Covid-19 attacca le nostre cellule. È la famosa e maledetta «spike». A quel punto sarà il sistema immunitario di Haydon a dover produrre gli anticorpi. E quindi, come succede con ogni vaccino, a immunizzarsi.

 

DONALD TRUMP DEBORAH BIRX

Haydon non fa tutto questo per soldi. Riceverà, se la trafila delle due iniezioni e degli esami andrà secondo le previsioni, mille dollari. Intanto, altri 40 volontari hanno iniziato a sottoporsi da lunedì a test simili. Il luogo è Philadelphia e anche questo vaccino ha ricevuto luce verde dalla Food&Drug Administration, l' ente per i farmaci. Finanziato dalla Bill and Melinda Gates Foundation, è stato creato dalla società Inovio Pharmaceuticals. La seconda dose sarà inoculata a maggio e il primo verdetto è atteso per la fine dell' estate.

 

Ino-4800 nasce da una logica diversa da quelli tradizionale. I ricercatori si sono messi all' opera con un plasmide: è un minuscolo pacchetto di Dna da iniettare nelle cellule della pelle. Sono quindi le cellule stesse a produrre un frammento del virus e a generare la risposta immunitaria. Viste le sue caratteristiche, Ino-4800 assomiglia a un Lego genetico. Si assembla in laboratorio con fantastica rapidità. Un terzo vaccino potrebbe presto unirsi al duo: ideato alla University of Pittsburgh, è un cerotto con 400 microaghi, composti da una miscela di glucosio e frammenti della proteina del virus. Poche settimane e i test sugli umani potrebbero partire.

 

jerome adams 2

Da Seattle e Pittsburgh i team di virologi enfatizzano il proprio impegno e a Wall Street si festeggia con le azioni del comparto farmaceutico e biotech, ma alla Casa Bianca il presidente Donald Trump boccia questa strategia.

Si è convinto che i vaccini richiedano tempi eccessivi, non compatibili con le curve dell' economia e con la sua rielezione. Lui vuole il farmaco miracoloso. Subito. Ed è sicuro di averlo trovato nell' idrossiclorochina.

Ha quindi disposto un primo stoccaggio di 30 milioni di dosi e chiede di trattare i malati con il farmaco.

 

Intanto ha maltrattato il premier indiano Narendra Modi, colpevole, ai suoi occhi, di averne stoppato l' export. Minacciata di rappresaglie economiche, l' India fornirà di nuovo idrossiclorochina agli States.

 

È stata proprio l' idrossiclorochina al centro di uno scontro nella «Situation Room». Quando, sabato scorso, l' infettivologo Anthony Fauci ha sollevato dubbi sulla sua efficacia, è stato zittito da Peter Navarro, il consigliere economico di Trump, incaricato di gestire il materiale sanitario per la lotta al Covid-19.

 

PLAQUENIL

A chi si interroga su tanta ostinazione, il «New York Times» ha preparato una perfida ipotesi: se l' idrossiclorochina diventerà un trattamento standard, molti «big» farmaceutici faranno il pieno di profitti. E ci saranno maxi-bonus per azionisti e manager, alcuni dei quali sono buoni amici del Presidente. Lo stesso Trump avrebbe un po' di azioni della Sanofi, produttrice del Plaquenil. Che è il nome commerciale - avete indovinato - dell' idrossiclorochina.

Ultimi Dagoreport

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- LA DUCETTA È NEI GUAI. VANNACCI STA RISVEGLIANDO L'ANIMA FASCISTA DI UN PEZZO D'ITALIA, A PARTIRE DAGLI ELETTORI DI FRATELLI D’ITALIA CHE SI SENTONO TRADITI DAL CENTRISMO DELLA MELONI PREMIER - CON LA LEGA AL 5% E FORZA ITALIA AL 7%, NEI PALAZZI ROMANI SONO TANTI CHE DANNO PER CERTO, O QUASI PROBABILE, CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ NEL CESTINO - MELONI NON HA PERÒ ALTRA SCELTA CHE INTESTARDIRSI PER FAR PASSARE LO “STABILICUM”: CON IL SISTEMA ELETTORALE VIGENTE, LA BATOSTA SAREBBE NON PROBABILE MA CERTA - CHE FARE: PORTE APERTE ALLA “VERA DESTRA” DI VANNACCI PER NON PERDERE LA CUCCAGNA DI PALAZZO CHIGI? - INTANTO, UN INGRESSO NELLA MAGGIORANZA DI FUTURO NAZIONALE NON CONVIENE AL GENERALE. MA IL PIÙ GROSSO OSTACOLO PER MELONI SI CHIAMA…

riccardo chiaberge luciano canfora donald trump

AVANTI POPOLO, ALLA RISCOSSA! – RICCARDO CHIABERGE: “HA RAGIONE TRUMP, LO SPETTRO DEL COMUNISMO TORNA AD AGGIRARSI IN TUTTO IL MONDO. È A BARI CHE SI RINTANA IL GRANDE VECCHIO, LA GUIDA SUPREMA DI QUESTA BIECA CONSORTERIA IDEOLOGICA: IL PROFESSOR LUCIANO CANFORA. NEL SUO NUOVO LIBRO, ‘COMUNISMO. UN’ALTRA STORIA’, L’INSIGNE FILOLOGO ASSICURA CHE IL MOVIMENTO FONDATO DA MARX E LENIN È PIÙ VIVO CHE MAI, E STA RINASCENDO SU SCALA MONDIALE COME REAZIONE ALL’IMPERIALISMO. SI CAPISCE L’ALLARME DI DONALD: URGE ORDINANZA RESTRITTIVA CONTRO IL PROFESSORE. UN NUOVO FRONTE CHE TROVA NEL COMPAGNO PUTIN IL SUO LEADER NATURALE….“

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?

alfredo mantovano

DAGOREPORT - ALLA MALCONCIA MELONI NON BASTAVA L'''EMINENZA NERA'' FAZZOLARI: DIAMO IL BENVENUTO ALL'"EMINENZA BIANCA", ALFREDO MANTOVANO - IL PIO SOTTOSEGRETARIO DI PALAZZO CHIGI È STATO SILENTE PER DUE ANNI E MEZZO, POI IMPROVVISAMENTE HA APERTO LE VALVOLE: SABATO È ARRIVATO PERFINO A MINIMIZZARE IL VIAGGIO DI PAPA LEONE A LAMPEDUSA (MELONI CI E' ANDATA PRIMA!) – L'EX MAGISTRATO HA RITROVATO LA FAVELLA QUANDO E' FINITO SOTTO SCHIAFFO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI PER LA DISASTROSA GESTIONE DEL CASO ALMASRI, SEGUITA DALLA PRIMA E PESANTISSIMA BATOSTA SUL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DI CUI MANTOVANO ERA L’ARCHITETTO – IL SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO È RIUSCITO A ENTRARE IN ROTTA DI COLLISIONE CON TUTTI: DAL VATICANO AL QUIRINALE, FINO AL  DEEP STATE (CORTE DEI CONTI) - E QUANDO ARRIVA IL MOMENTO DELLA REGIA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, MANTOVANO RIESCE A SCAZZARSI CON CROSETTO, SALVINI, PIANTEDOSI, ABODI, GIULI...

elly schlein giuseppe conte matteo renzi alessandro onorato silvia salis

DAGOREPORT – CON L'ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L'IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL'OPPOSIZIONE - LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ''SECCHE'' O CON BALLOTTAGGIO? - RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO - RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO' POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA - A FAVORE DI ELLY: L'ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA' DI DAR VITA ALLA ''TERZA GAMBA'' CENTRISTA - IL CASO SALIS - RENZI, "IL MALE NECESSARIO" PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI...