liste attesa sanita giorgia meloni

IL SOLITO SCARICABARILE: QUANDO SI PARLA DI SANITÀ NON SI SA MAI DI CHI È LA COLPA – GIORGIA MELONI HA DETTO CHE SE GLI OSPEDALI SONO AL COLLASSO LA RESPONSABILITÀ NON È SUA. IL CAPOGRUPPO DEL PD FRANCESCO BOCCIA PUNTA IL DITO CONTRO I PRESIDENTI DI REGIONE, MA I GOVERNATORI NON CI STANNO AD ADDOSSARSI LE COLPE. IL PIÙ INCAZZATO È ZAIA: “NON SIAMO DEI PIRLA. UN COMMISSARIO? NELLE DUE REGIONI CHE LO HANNO LE LISTE DI ATTESA CI SONO LO STESSO” – AL NETTO DEGLI SCAZZI, RESTANO I DISAGI PER I CITTADINI, COSTRETTI A RIVOLGERSI AI PRIVATI NONOSTANTE LE TASSE PAGATE...

Estratto  dell’articolo di Giovanna Vitale per "la Repubblica"

 

meloni sanità

È sempre colpa di qualcun altro. Per Giorgia Meloni non è sua la responsabilità di una sanità che va a ramengo, assediata da liste d’attesa sempre più lunghe e milioni di cittadini costretti a rinunciare alle cure perché non possono permettersi i costi proibitivi di visite e prestazioni private.

 

L’ha detto chiaro, nell’aula del Senato, scatenando la protesta delle opposizioni e non solo. A fare notizia è anche il “non ci sto” dei governatori di centrodestra. Anzi, Luca Zaia va oltre: «Non siamo dei pirla». «La presidente del Consiglio mente», tuona Elly Schlein. «Da lei solo menzogne, vittimismo e zero soluzioni», rincara Giuseppe Conte.

Ma cosa è accaduto?

LISTE D ATTESA - SERVIZIO SANITARIO PUBBLICO

 

Durante il premier time, sollecitata dal capogruppo del Pd Francesco Boccia, Meloni va giù dritta: «Devo fare un appello alle Regioni, perché noi ogni anno stanziamo delle risorse per le liste d’attesa, che però vengono gestite da loro. E allora abbiamo fatto un decreto chiedendo di poter intervenire, eventualmente, con dei poteri sostitutivi. Ebbene le Regioni, devo dire trasversalmente, non sono d’accordo, ma gli italiani sappiano che abbiamo queste difficoltà». Uno «scaricabarile» in piena regola, che ha fatto infuriare sia la minoranza — da tempo sul piede di guerra per ottenere più soldi e provvedimenti mirati, a cominciare dall’assunzione di medici e infermieri — sia i governatori, a partire da quelli di centrodestra che sono la maggioranza.

FRANCESCO BOCCIA PANETTONE

 

[…] A quasi un anno dal varo del decreto, infatti, non solo mancano ancora le indicazioni precise sui presupposti che portano al commissariamento ad opera del ministero della Salute, ma c’è anche un problema finanziario. La quota del Fondo sanitario nazionale stanziata è quella già destinata ai progetti per la riduzione dei tempi di risposta per visite ed esami.

Una specie di «gioco delle tre carte», ha subito attaccato il centrosinistra. Anche se il più irritato è apparso Luca Zaia, presidente leghista del Veneto: «Sulle liste d’attesa noi vogliamo collaborare col governo», esordisce conciliante.

 

LISTE D ATTESA - SERVIZIO SANITARIO PUBBLICO

«La competenza è tutta regionale, ma non può passare l’idea che la nomina di un commissario risolva i problemi […] ». Non ci sta il governatore del Carroccio a farsi dare dell’incapace dalla premier.

Non solo i numeri della sua Regione la smentiscono, ma «se fosse così semplice, qualcuno mi dovrebbe spiegare perché nelle due Regioni commissariate dal governo le liste d’attesa ci sono comunque ». E dunque va aggiustato il tiro, bacchetta Zaia.

 

luca zaia congresso lega

Durissima la segretaria del Pd, che sulla sanità sta conducendo una battaglia senza quartiere contro l’esecutivo. «Con che faccia Meloni torna in Parlamento per continuare a mentire agli italiani, peraltro proprio sul diritto alla salute dei cittadini?». Una mancanza di rispetto che indigna: «Quasi un anno fa, a pochi giorni dalle elezioni europee, ha varato un decreto fuffa che non aggiungeva un euro per tagliare le liste d’attesa», incalza Schlein, «oggi in Senato ha fatto il solito scaricabarile, stavolta addossando le responsabilità alle Regioni.

 

LISTE D ATTESA - SERVIZIO SANITARIO PUBBLICO

Basta, la smetta di scappare e prenda atto delle conseguenze delle sue azioni: i tagli alla sanità pubblica devono finire, ci sono quasi 5 milioni di italiani che non riescono a curarsi. Sulla salute non si scherza». Altrettanto aspro il leader del M5S. Conte prima imputa alla premier di non essere neppure riuscita a trovare 6 milioni per la prevenzione del tumore al seno, quindi graffia: «Ha detto che farà un appello alle Regioni, le do una notizia: le governano quasi tutte loro, si parlassero nel partito».

MATTEO SALVINI - LUCA ZAIA - FOTO LAPRESSEluca zaia - foto lapresseLISTE D ATTESA - SERVIZIO SANITARIO PUBBLICO

Ultimi Dagoreport

onorato renzi de luca manfredi

DAGOREPORT! FERMI TUTTI! VINCENZO DE LUCA SCENDE IN CAMPO: VENERDI’ PROSSIMO APRE LA LEOPOLDA INSIEME A RENZI. MATTEO LO VUOLE FRONTMAN DEL SUO PARTITO: “SOLO DI VOTO DI OPINIONE, CI PORTA IN DOPPIA CIFRA”. LO "SCERIFFO" E’ TENTATO, ANCHE PER SBARRARE ALL’ODIATO MANFREDI LA STRADA VERSO LA RIBALTA NAZIONALE. NON SOLO: IL SINDACO DI NAPOLI E’ LA PUNTA DI DIAMANTE DEL PARTITO DI ONORATO, NEMICO GIURATO DI RENZI. SAREBBE UNA BREZZA FRIZZANTINA PER L’ATTUALE CAMPO LARGO E LA SUA ATMOSFERA DA CAMPOSANTO… 

monteleone corsini malara giletti daniele

DAGOREPORT - A VIALE MAZZINI C’E’ MARETTA INTORNO A “FILOROSSO” E AL SUO CONDUTTORE, ANTONINO MONTELEONE – PER RAGIONI DIVERSE, PAOLO CORSINI, MASSIMO GILETTI, ELEONORA DANIELE E LA REDAZIONE DI “MI MANDA RAI TRE” HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE – I BASSI DATI DI ASCOLTO DI “FILOROSSO” METTONO IN CRISI IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E SOPRATTUTTO IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, PRINCIPALE SPONSOR DELLA TRASMISSIONE – PER CORRERE AI RIPARI E CONTENERE L’EMORRAGIA DI TELESPETTATORI, SI VALUTA DI CAMBIARE IL GIORNO DELLA MESSA IN ONDA, ORA FISSATO AL MARTEDI’ - IL CDR APPROFONDIMENTI CHIEDE UN INCONTRO URGENTE AI VERTICI…

giovanni malago giancarlo giorgetti andrea abodi

DAGOREPORT - MALAGÒ È SOTTO ASSEDIO E RESISTE AL TENTATIVO DEL GOVERNO (ABODI E GIORGETTI) DI SPODESTARLO DALLA GUIDA DELLA FIGC – I CLUB DI SERIA A, SUOI GRANDI ELETTORI, FANNO QUADRATO ATTORNO A LUI CHE DOMANI, IN CONSIGLIO FEDERALE, INCASSERA’ IL SOSTEGNO DI TUTTE LE COMPONENTI - DOPO LE PARTITE DEGLI AZZURRI IN NATIONS LEAGUE, LA GIUNTA CONI DECIDERÀ SE COMMISSARIARE LA FIGC (E LI’ MALAGO’, EX PRESIDENTE DEL COMITATO OLIMPICO, HA DIVERSE FRECCE AL SUO ARCO A PARTIRE DAL RAPPORTO PERSONALE CON MOLTI PRESIDENTI FEDERALI, TIMOROSI DI RICEVERE LO STESSO TRATTAMENTO DALLA POLITICA) – LE VOCI (SMENTITE) SULL’82ENNE ADRIANO GALLIANI COME POSSIBILE SUCCESSORE E LA GRANDINATA DI RICORSI CHE SI ANNUNCIANO IN CASO DI COMMISSARIAMENTO...

giorgia meloni istat sergio mattarella ursula von der leyen

DAGOREPORT – GIORGIA DÀ I NUMERI! COSA C’È DIETRO L’ATTACCO DI MELONI ALL’ISTAT, PER LA CERTIFICAZIONE DEL DEFICIT AL 3,1%? LA DUCETTA È CONVINTA CHE IL DEEP STATE ABBIA DECISO DI “ZAVORRARE” IL GOVERNO IN VISTA DELLA PROSSIMA MANOVRA, IMPEDENDO L’USCITA DALLA PROCEDURA D’INFRAZIONE – PER FRATELLINI D’ITALIA, IN TEMPI DI “FINANZA CREATIVA, UN DECIMALE O DUE PER FAR TORNARE I CONTI SI POTEVA TROVARE – L'INSOFFERENZA PER L’ESTABLISHMENT SI CONDENSA NELL’ATTACCO SCOMPOSTO DELLA PREMIER A MATTARELLA SULLA SCUOLA  – L’ALTRO FRONTE DI GUERRA PER LA STATISTA DELLA SGARBATELLA È QUELLO EUROPEO, CON LA COMMISSIONE INFASTIDITA PER LA SCELTA DI FINANZIARE LA MANCETTA ELETTORALE DELLO STOP AL BOLLO AUTO CON I “RISPARMI” DEL PNRR – CON L’ONDA NERA CHE AVANZA, VON DER LEYEN NON CONCEDERA’ UN CENTESIMO IN PIÙ DEL DOVUTO ALLA MELONI E ALLE DESTRE…

cirielli tajani barelli bergamini marina berlusconi schifani mule falcone

DAGOREPORT – I GUAI NEL CENTRODESTRA NON FINISCONO MAI: IN CAMPANIA IL FRATELLO D’ITALIA CIRIELLI E’ STATO MESSO DA PARTE PER LE SUE SPARATE PRO-VANNACCI E PRO-FICO (E VIENE SCALZATO DA SANGIULIANO A CUI LANCIA STILETTATE SUI SOCIAL) – MARINA BERLUSCONI SI TIENE A DISTANZA DA FORZA ITALIA E IL DUO TAJANI-BARELLI SPADRONEGGIA: I DISSIDENTI FINISCONO AI MARGINI E PURE GIANNI LETTA E DEBORAH BERGAMINI, VICINI A MARINA, HANNO CAPITO CHE E’ MEGLIO INABISSARSI – IN SICILIA IL GOVERNATORE SCHIFANI HA IL FOGLIO DI VIA E CERCA UNA EXIT STRATEGY (SOGNA IL CSM) – L’ISOLA VA AL VOTO NEL 2027 E SCALPITANO GIORGIO MULE’ E MARCO FALCONE PER FORZA ITALIA MA IGNAZIO LA RUSSA VUOLE GIOCARE LA CARTA GALVAGNO – IL RUOLO DEL “CAVALLO PAZZO” CATENO DE LUCA E DELL’EX IENA LA VARDERA…

corsini piervincenzi di pasquale malara monteleone ranucci

FLASH! - MAI DIRE RAI! FERMENTO NELLA REDAZIONE DI “REPORT”: CORSA A BLINDARE TUTTI I CONTRATTI DELLA SQUADRA, A PARTIRE DAI CONDUTTORI (DANIELE PIERVINCENZI E CLAUDIA DI PASQUALE): NEL CASO IN CUI VINCESSE IL RICORSO PER IL REINTEGRO, SIGFRIDO RANUCCI SI RITROVEREBBE A DOVER ACCETTARE IL FATTO COMPIUTO (ANCHE SE NON E’ DETTO CHE LA RAI, IN CASO DI CONDANNA, OTTEMPERI AL RICOLLOCAMENTO DI SIGFRIDO A “REPORT”) - INTANTO VOLANO GLI STRACCI INTORNO A “FILOROSSO”: IL RESPONSABILE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE DOPO L’ENNESIMO FLOP D’ASCOLTI - SULLA GRATICOLA FINISCE ANCHE ANTONINO MONTELEONE PER LA SCELTA DI AFFIDARE IL MONOLOGO ALL’EX “RAGAZZO DELLA TERZA C”, FABIO FERRARI…