VIVERE A LUNGO? È UNA QUESTIONE DI TESTA – IL FATTORE PSICOLOGICO È DETERMINANTE NELLA LONGEVITÀ DELLA POPOLAZIONE DELLA“BLUE ZONE” DELLA SARDEGNA, IL TERRITORIO TRA LE MONTAGNE DELL'OGLIASTRA E DELLA BARBAGIA DOVE SI REGISTRA UNA STRAORDINARIA CONCENTRAZIONE DI CENTENARI – LÌ GLI ANZIANI SI DIMOSTRANO PIÙ CURIOSI, MAGGIORMENTE PREDISPOSTI A CONDIVIDERE ESPERIENZE CON GLI ALTRI E INCLINI A DEDICARE TEMPO AD ATTIVITÀ E HOBBY COGNITIVAMENTE STIMOLANTI: “UN INSIEME DI CARATTERISTICHE CHE CONTRIBUISCE A MANTENERE ATTIVE LE CAPACITÀ MENTALI E A PROMUOVERE UNO STILE DI VITA PARTECIPATIVO”
(ANSA) - CAGLIARI, 28 LUG - Gli anziani che vivono nella Blue Zone della Sardegna non si distinguono solo per la loro longevità, ma anche per alcune caratteristiche psicologiche. È quanto emerge da un nuovo studio dell'Università degli Studi di Cagliari, condotto dalla docente del dipartimento di Pedagogia, psicologia e filosofia Maria Chiara Fastame e pubblicato sull'International Journal of Applied Positive Psychology.
La ricerca si inserisce in un filone di studi avviato nel 2010 e dedicato ad approfondire il ruolo dei fattori psicologici nell'invecchiamento di successo delle popolazioni della Blue Zone sarda e di altre aree rurali e urbane dell'isola.
"L'ultima indagine, condotta su un campione di 125 anziani, di età compresa tra i 71 e 101 anni - spiegano dall'Ateneo - ha messo in evidenza che gli anziani residenti nella Blue Zone presentano livelli più elevati del tratto di personalità dell'apertura all'esperienza rispetto a un gruppo di coetanei provenienti da un'altra area rurale della Sardegna non appartenente alla Blue Zone".
Gli appartenenti alla Blue Zone si dimostrano più curiosi, maggiormente predisposti a condividere esperienze con gli altri e più inclini a dedicare tempo ad attività e hobby cognitivamente stimolanti.
"Un insieme di caratteristiche - sottolineano dall'Università - che contribuisce a mantenere attive le capacità mentali e a promuovere uno stile di vita partecipativo. Lo studio evidenzia inoltre migliori capacità di coping, ovvero strategie più efficaci per affrontare le difficoltà quotidiane e adattarsi ai cambiamenti e alle perdite che possono accompagnare l'avanzare dell'età".
"Le strategie di coping - spiega Fastame - permettono di affrontare gli imprevisti, le difficoltà, i problemi, cercando la soluzione che si spera che sia la più proficua ottimizzando le risorse a disposizione". Tra i risultati emerge anche una maggiore competenza emotiva: gli anziani della Blue Zone mostrano una migliore capacità di riconoscere, esprimere e regolare le proprie emozioni e quelle degli altri.
Alla realizzazione della ricerca hanno collaborato tre giovani psicologhe: Benedetta Brandas, specializzanda nella Scuola di Specializzazione in Psicologia della Salute dell'Università di Cagliari, e le neo-psicologhe Corinne Martis e Sofia Valenzuela Pusceddu, che hanno partecipato allo studio nell'ambito del loro percorso di tesi.




