CONTINUIAMO COSÌ, FACCIAMOCI DEL MALE – SU 168 ACQUISTI UFFICIALIZZATI IN QUESTO CALCIOMERCATO DALLE SQUADRE DI SERIE A, APPENA IL 31% È ITALIANO (52), IL RESTANTE 69% È STRANIERO (116) – IL PROBLEMA È CHE COMPRARE UN GIOCATORE ITALIANO NON È PIÙ CONVENIENTE A LIVELLO FISCALE. QUANDO DUE CLUB ITALIANI SI SIEDONO A TRATTARE SCATTA LA “STANZA DI COMPENSAZIONE”: SE UNA SOCIETÀ HA UNA POSIZIONE DEBITORIA, PER REGISTRARE UN NUOVO ACQUISTO DEVE PRESENTARE GARANZIE FINANZIARIE, COME FIDEIUSSIONI BANCARIE O ASSICURATIVE. MENTRE NELLE TRATTATIVE CON I CLUB ESTERI I TERMINI DI PAGAMENTO SONO FLESSIBILI – COSÌ LA SERIE A SI RIEMPIE DI MEZZE CARTUCCE STRANIERE E LO SPAZIO PER I TALENTI AZZURRI È SEMPRE PIÙ RISTRETTO...
Estratto dell’articolo di Simone Golia per il “Corriere della Sera”
claudio ranieri, roberto mancini e giovanni malago' foto lapresse
Per i direttori sportivi sono ore frenetiche: alla fine del mercato mancano tredici giorni, il tempo stringe, gli allenatori hanno esaurito la pazienza. Certo, qualcuno sorride: Chivu con Curtis Jones, Allegri con Badiashile, Amorim con Diego Moreira, Gasperini con Rodrigo Mora.
Roberto Mancini, invece, fresco di ritorno sulla panchina della Nazionale, guarda all’inizio della Serie A con una certa preoccupazione. Fra un mese debutta in Nations League, affronterà Belgio, Francia e Turchia ma con quali giocatori?
Su 168 acquisti ufficializzati da inizio giugno ad oggi dalle squadre del nostro campionato (inclusi i talenti che potrebbero essere aggregati alle giovanili), appena il 31% è italiano (52) mentre il restante 69% è straniero (116). Il dato allarma, anche perché i pochi azzurri coinvolti partiranno come riserve: [...]
Una tendenza che preoccupa ma che non sorprende se si considera quanto sia calato il numero dei giovani italiani utilizzati in campionato. Nel 2016/2017 erano il 45% degli u21 totali, nel 2020 il 52%. L’anno scorso appena il 29%, il dato più basso delle ultime dieci stagioni. Il problema è che acquistare un giocatore italiano non è più conveniente, soprattutto a livello fiscale.
Quando due club italiani si siedono a trattare scatta la cosiddetta «stanza di compensazione», un sistema virtuale gestito dalle Leghe in cui transitano tutti i trasferimenti di mercato. Se una società ha una posizione debitoria, per registrare un nuovo acquisto deve presentare ulteriori garanzie finanziarie, come le fideiussioni bancarie o assicurative.
Strumenti dal costo elevato e di difficile accesso, solitamente accompagnati da una controgaranzia, come il pegno su un conto corrente o un bene immobiliare. Nelle trattative con i club esteri, invece, i termini di pagamento sono flessibili e rimessi all’autonomia delle parti.
Dal 2020 la Serie A è il top campionato europeo ad aver speso di più in trasferimenti esteri. Così per Mancini sarà dura.




