AMORIM CHE VIENI, AMORIM CHE VAI! IL NUOVO ALLENATORE DEL MILAN SARÀ RUBEN AMORIM CHE A GENNAIO E’ STATO CACCIATO DAL MANCHESTER UNITED - E’ DIVENTATO UNO DEI TECNICI TOP D'EUROPA GUIDANDO LO SPORTING – LE FRASI CULT: “I MIEI SOGNI D’INFANZIA ERANO GIOCARE PER IL BENFICA E PER IL MILAN. SONO RIUSCITO A REALIZZARNE SOLO UNO. VORRÀ DIRE CHE ORA DOVRÒ PER FORZA ALLENARE I ROSSONERI" – “NESSUNO POTRÀ MAI CONVINCERMI A CAMBIARE IL MODULO, NEMMENO SE ME LO CHIEDESSE IL PAPA IN PERSONA”
Estratti da gazzetta.it
Rubén Amorim sarà il nuovo allenatore del Milan. L'accelerata delle ultime ore è stata decisiva: il club rossonero ha sottoposto la proposta al tecnico portoghese, che ha accettato.
Dopo di che, è arrivato il timbro di ceralacca anche da Cardinale. Accordo trovato sulla base di un biennale da 3,5 milioni a stagione, con opzione per il terzo anno più bonus per la vittoria dei trofei e la qualificazione in Champions.
Il tecnico portoghese, a differenza da quanto era filtrato in giornata dal Portogallo, non arriverà però in Italia tra oggi e domani: la firma avverrà nei prossimi giorni. L’allenatore di Lisbona rinuncerà così all’anno di emolumenti concordati con il Manchester United, club che lo aveva esonerato a gennaio, ma con cui aveva un vincolo fino al 30 giugno 2027.
Il Milan riparte da un altro portoghese: sarà il terzo degli ultimi quattro allenatori. Con la sola eccezione di Allegri, negli ultimi due anni sulla panchina del Diavolo si sono infatti alternati Paulo Fonseca, Sergio Conceiçao e, ora, Ruben Amorim. È lui l'uomo scelto da Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic per riportare in alto il Diavolo.
Come? Con la sua idea moderna di calcio: baricentro alto, riconquista immediata del pallone e transizione veloce. Senza però trascurare la fase difensiva. Così ha conquistato uno storico terzo posto alla guida del Braga e riportato il titolo alla Lisbona che tifa Sporting dopo 19 lunghissimi anni. La sua impronta si è vista meno allo United dove, comunque, in poco più di un anno di lavoro ha conquistato una finale di Europa League.
LE FRASI: “I miei sogni d’infanzia erano giocare per il Benfica e per il Milan. Sono riuscito a realizzarne solo uno. Vorrà dire che ora dovrò per forza allenare i rossoneri".
Abbandonare il 3-4-1-2 che lo ha reso celebre allo Sporting? Sacrilegio! E non è un'esclamazione usata a caso, perché il cattolicissimo Amorim spiegava così ai media inglesi la sua incrollabile fede verso il sistema tattico: "Nessuno potrà mai convincermi, nemmeno se me lo chiedesse il Papa in persona. È il mio lavoro, è mia precisa responsabilità, è la mia vita. Non cambierò".
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