abodi buonfiglio lotito

ARBITROPOLI E IL PIANO DI ABODI PER COMMISSARIARE LA FIGC – RONCONE: “IL MINISTRO GIOCA DI SPONDA CON LOTITO E PROVA A CONVINCERE IL PRESIDENTE DEL CONI, LUCIANO BUONFIGLIO, DELL’OPPORTUNITÀ DI NOMINARE ALLA FIGC UN “COMMISSARIO STRAORDINARIO” (TIPO LUCA LOTTI O UMBERTO GANDINI, PER POI, UN GIORNO, FINITA L’ESPERIENZA A PALAZZO CHIGI, PROVARE A CORRERE, PERSONALMENTE, PER LA PRESIDENZA DELLA FEDERCALCIO). VISTO CHE LA DECISIONE DI RICORRERE A UN COMMISSARIO PUÒ PRENDERLA SOLO BUONFIGLIO, IL SENATORE PAOLO MARCHESCHI DI FDI, LO STESSO PARTITO DI ABODI, STA LAVORANDO A UN DDL IN CUI È PREVISTO UN AUTOMATICO E TEMPORANEO COMMISSARIAMENTO DI DUE ANNI DELLA FIGC. E CON “ARBITROPOLI” ORA L’IPOTESI DEL COMMISSARIO RISCHIA DI MONTARE…

 

Fabrizio Roncone per il "Corriere della Sera" - Estratti

 

(...)

La prima miserabile riflessione è che questo nuovo casino di «Arbitropoli», non so se qualcuno già chiami così l’inchiesta di Milano, ma almeno ci intendiamo, arriva giusto vent’anni dopo «Calciopoli».

ABODI BUONFIGLIO

 

Una lezione che forse, capiremo meglio nelle prossime ore, non c’è bastata. Occorre ricordare che in quell’estate del 2006 ci fu anche la stordente festa per il Mondiale vinto dagli azzurri in Germania, rivelatosi un formidabile anestetico per la vergogna. E, soprattutto, un alibi per tirare avanti facendo finta di niente.

 

Come sarebbe poi accaduto dopo la conquista dell’Europeo a Londra: una vittoria ottenuta passando sempre indenni al martirio dei calci di rigore e che invece spacciammo per autentico trionfo calcistico. Non sappiamo più stoppare un pallone, in compenso abbiamo sviluppato un talento speciale nel raccontarci bugie. Il risultato è che, meno di un mese fa, in Bosnia, la Nazionale fallisce la terza qualificazione consecutiva ai campionati del mondo.

 

L’abisso.

 

lotito abodi

Il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, non si dimette però quella sera. Non ci riesce. Ha spalmato troppa colla sulla sua poltrona. Si toglie di mezzo solo due giorni dopo, travolto dai fischi, nel disdegno generale. Con lui, molla anche Gigi Buffon, che progettava di rimanere fino a giugno. E che non ha nemmeno mai chiesto scusa per aver scelto Rino Gattuso, brava persona, ma tecnico, a dir poco, modesto. Dettagli, ormai.

 

Tutti sembrano infatti concordare su un punto: il calcio italiano va rifondato. Con chi?

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, va diritto: «Giovanni Malagò ha tutte le caratteristiche che servono».

 

Una profonda cultura sportiva (tre mandati alla guida del Coni), una straordinaria esperienza manageriale (s’è, letteralmente, inventato le Olimpiadi invernali Milano-Cortina, diventate un modello). In più, capisce di calcio. Il che, diciamo, potrebbe tornare utile.

 

Paolo Marcheschi Giorgia Meloni

Bene, andiamo su Malagò? In qualsiasi Paese normale si sarebbe detto: speriamo solo che accetti. Da noi, no. Qui alza la mano Giancarlo Abete, di tre anni più anziano dello stesso Gravina, e già presidente della Federcalcio (2007-2014): «Potrei candidarmi».

 

Così Malagò deve andarsi a cercare voti, consenso, proprio da quelli che hanno fatto venire giù tutto. Dall’Assocalciatori all’Assoallenatori (presieduta da Renzo Ulivieri, 85 anni), passando per la C (185 società fallite dal 2000 a oggi), per la B (livello tecnico, spesso, imbarazzante) e fino alla Lega di A: dove Malagò incontra un clamoroso consenso (e ti credo: sono felici d’aver trovato uno che prova a riparargli il giocattolo), con 19 società schierate a favore e il solo Claudio Lotito, contrario.

luca lotti foto fraioli gmt 174

 

Diciamola meglio: Lotito non è solo. Fa sponda con il ministro dello Sport, Andrea Abodi (in quattro anni di governo, il titolo più forte Abodi l’ha avuto quando, per giustificare la sua assenza dalle tribune di Wimbledon, dove Jannik Sinner trionfava, primo italiano a riuscirci, disse: «Mi spiace, ma la domenica esiste anche la famiglia»). Il resto dei giorni, però, lavora sodo.

 

Ultimamente sta cercando di convincere il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, dell’opportunità di nominare un «commissario straordinario» alla Figc (retroscena: il piano di Abodi prevede di insediare un commissario tipo Luca Lotti o Umberto Gandini, per poi, un giorno, finita l’esperienza a Palazzo Chigi, provare a correre, personalmente, per la presidenza. Poiché però, allo stato attuale, la decisione di ricorrere a un commissario può prenderla solo Buonfiglio, il senatore Paolo Marcheschi di FdI, lo stesso partito di Abodi, sta lavorando a un Ddl in cui è previsto un automatico e temporaneo commissariamento di due anni della Figc). Comunque ora è chiaro che con «Arbitropoli», l’ipotesi del commissario rischia di montare.

ABODI BUONFIGLIO LOTITOumberto gandiniabodi gravina

 

(...)

ANDREA ABODIMALAGO ABODI MELONI

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