“QUESTI DELL’INTER CI STANNO ROMPENDO IL CAZZO PESANTEMENTE”; “L’INTER ROMPE IL CAZZO ANCORA A BESTIA” – LA RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE DI GIANLUCA ROCCHI E DELL’INTER NEL CASO ARBITROPOLI RESTA AVVOLTA NEL MISTERO: NELLE INTERCETTAZIONI L’EX DESIGNATORE PARLA DI PRESSIONI DEL PRESIDENTE NERAZZURRO BEPPE MAROTTA E GIANCARLO VIGLIONE (CAPO DELL’UFFICIO LEGISLATIVO DELLA FEDERCALCIO, ALL’EPOCA BRACCIO DESTRO DI GRAVINA, ANCHE LUI INTERISTA) E SBOTTA (“HANNO ROTTO I COGLIONI”). MA QUELLE TELEFONATE NON CI SONO. COME MAI? LA FINANZA NON È RIUSCITA A INOCULARE LA SPIA PER LE TELEFONATE SU WHATSAPP - I PM AMMETTONO “INTERFERENZE” DA PARTE DELL’INTER. MA NON RITENGONO SOSTENIBILE IN UN PROCESSO L’ESISTENZA DI UN “SISTEMA STRUTTURATO” VOLTO “A INTERFERIRE SULLE DESIGNAZIONI IN SERIE A”. DA QUI L’ARCHIVIAZIONE DELL’INTER. LA PALLA PASSA ALLA GIUSTIZIA SPORTIVA, IL FASCICOLO E' NELLE MANI DELLA PROCURA FEDERALE...
1 - CASO ARBITRI, LA PROCURA CHIEDE L’ARCHIVIAZIONE PER INTER E ROCCHI
Luigi Ferrarella per il “Corriere della Sera” - Estratti
Interferenze sì, reato di frode sportiva no. L’altro ieri, al 90esimo minuto dell’inchiesta in corso da oltre un anno sull’ipotesi di frode sportiva nelle scelte dell’allora designatore arbitrale Gianluca Rocchi, la società Inter viene indagata e però simultaneamente archiviata dalla Procura della Repubblica di Milano, con decreto inviato al visto della Procura Generale e parallelo alla richiesta all’Ufficio Gip di archiviare anche la persona fisica Rocchi (...)
Sinora l’unico indagato in questo filone era Rocchi, «in concorso» con ignoti che solo due settimane fa (nel secondo invito a comparire a Rocchi) i pm avevano definito (pur sempre senza identificarli) «esponenti della società Inter».
Alla base c’erano le intercettazioni su Rocchi della primavera 2025 e di due settimane dell’aprile 2026, come quella con Gervasoni il 3 aprile 2025 su chi designare per Bologna-Inter del 20 aprile: «Loro vorrebbero Colombo, chiaramente, perché gli garba un mondo».
GIANCARLO VIGLIONE, GIUSEPPE MAROTTA E GABRIELE GRAVINA
E quando l’Inter perde e polemizza proprio per l’arbitraggio, stando alla confidenza che il manager dell’Associazione arbitri Riccardo Pinzani riporta a Rocchi, persino il referente arbitrale dell’Inter, Giorgio Schenone, avrebbe lamentato l’approccio della società: «Mi ha detto Giorgio che (all’Inter, ndr ) gli ha detto “oh avete rotto il c…! Sozza non lo volete più, Doveri non lo volete più perché porta male, ora non volete più Colombo…Dovete andare a fare in c…!, vergognatevi! Ora fanno bene a mandarvi gli arbitri di m…!”».
Ma i pm additano la giurisprudenza formatasi sull’inchiesta Calciopoli di vent’anni fa: affinché rilevi penalmente non basta che ci sia interferenza, occorre la prova che sia finalizzata a incidere sulla regolarità della gara, mentre resta solo disdicevole, e magari rilevante per la giustizia sportiva, l’interferenza che invece persegua, magari con modalità scorrette, altri obiettivi leciti quali avere gli arbitri migliori.
«Nei limiti del materiale probatorio» i pm ravvisano la «sussistenza storica dei singoli episodi di interferenza» sul designatore Rocchi (indipendenti dalle sue scelte adesive o meno), ma non ritengono sostenibile in un processo (alla luce del parametro della «ragionevole previsione di condanna» richiesto per i rinvii a giudizio dalla legge Cartabia) l’esistenza di un «sistema strutturato volto a interferire sulle nomine».
Da qui l’archiviazione dell’Inter, simultanea all’iscrizione nel registro degli indagati avvenuta in base ala legge 231/2001 sulla responsabilità amministrativa delle società martedì pomeriggio, con retrodatazione (prevista dalla legge Cartabia) all’epoca di emersione dei primi elementi. I pm hanno trasmesso questi atti alla Procura sportiva della Federcalcio e alla Procura generale del Coni. (...)
2 - IL PRESSING DELLE TELEFONATE: «I NERAZZURRI ROMPONO A BESTIA»
Luigi Ferrarella per il “Corriere della Sera” - Estratti
«Siccome questi dell’Inter ci stanno rompendo il c... pesantemente, stavo pensando... Ma se noi invertissimo, e su Inter-Verona mettessimo Piccinini invece che Sozza?».
È il 29 aprile 2025 e l’allora designatore degli arbitri di serie A Gianluca Rocchi si confronta con il suo collega Andrea Gervasoni sugli input arrivati dal club nerazzurro per non avere Simone Sozza come arbitro di Verona-Inter del 3 maggio 2025, come emerge anche dal dialogo tra Rocchi e Riccardo Pinzani, che nell’Aia-Associazione italiana arbitri cura i rapporti con i club.
Pinzani, infatti, informa Rocchi che «mi ha chiamato Schenone» (il manager interista referente per le questioni arbitrali), Rocchi gli conferma «lo so, rompono il c... l’Inter questo motivo», ma Pinzani gli aggiunge un tassello in più: «Schenone m’ha detto: “Guarda, so che Marotta (presidente dell’Inter, ndr ) ne stava parlando con Viglione”» (capo dell’ufficio legislativo della Federcalcio). «Sì, mi hanno chiamato, mi hanno rotto i coglioni, te lo dico io», risponde Rocchi, virando poi sullo sgradimento della conduzione della trasmissione Open Var su Dazn.
Sebbene Rocchi fosse intercettato, la chiamata che Rocchi lì evocava d’aver ricevuto (da Marotta o da Viglione) non è stata intercettata.
E lo stesso era già accaduto il 5 aprile, allorché Rocchi, in altro contesto, aveva riferito a Pinzani: «Ho sentito stasera Viglione per altre cose che ti dirò più avanti, lui è interista e m’ha detto: “Gianluca complimenti, l’arbitro ha arbitrato benissimo”».
Se dunque sono avvenute, le comunicazioni possono essere avvenute solo o su altre utenze non individuate, o tramite telefonate tipo WhatsApp, dunque non intercettabili con le “normali” intercettazioni telefoniche ma solo attraverso captatori informatici che trasformino l’apparecchio in una microspia ambulante: ma nel caso di Rocchi il tentativo della GdF di inoculare questo strumento-virus sul suo telefono non ha funzionato.
L’ostilità interista a Sozza riaffiora tuttavia il 29 aprile 2025 quando Rocchi conferma anche al collega Dino Tommasi che ha cambiato Sozza con un altro arbitro perché «l’Inter rompe il c... ancora a bestia, e preferisco metterci uno che è pulito con l’Inter»: al punto che Tommasi sbotta «è una cosa assurda che Sozza non possa più fare l’Inter». E del resto persino quando il 20 aprile 2026 Rocchi informa Mariani (l’unico italiano ai Mondiali) che intenderebbe designarlo per Torino-Inter del 26 aprile, dà l’impressione di cercare comunque il placet dell’Inter (...)
la russa gravina marotta
marotta gravina
GRAVINA MAROTTA ROCCHI





