faccetta nera risuona al luna park di genova silvia salis

"BASTA NOSTALGIE FASCISTE" – LA SINDACA DI GENOVA SILVIA SALIS INTERVIENE SUL CASO DI “FACCETTA NERA” RISUONATA AL LUNA PARK DEL CAPOLUOGO LIGURE ( E’ IL TERZO CASO IN MENO DI UN MESE, DOPO CAMPOBASSO E SANREMO): “DIFFONDERE UNA CANZONE DEL GENERE È DI UNA GRAVITÀ ASSOLUTA, UNA MODA INCOMMENTABILE ANCHE SENZA PRECISE MOTIVAZIONI POLITICHE” - LA COMUNITÀ DEI GIOSTRAI SI DIFENDE: “UN ERRORE DI SUPERFICIALITÀ”. L'ANPI ACCUSA LA RUSSA: "SE C'È CHI RICORDA L'ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL MOVIMENTO SOCIALE POI NON STUPIAMOCI DI EPISODI DI QUESTO TIPO" - VIDEO

 

Matteo Macor per “la Repubblica” - Estratti

 

luna park di genova

A metà dicembre, negli altoparlanti della pista di pattinaggio allestita nella piazza del Municipio di Campobasso, era finita per «un automatismo di una playlist non controllata». Pochi giorni dopo appena, al luna park di Sanremo, a causa di «un errore tecnico».

 

Sabato scorso, le note di Faccetta nera sono risuonate anche dalle casse di una giostra del "Winter Park" di Genova, e questa volta — è la versione dell'organizzazione — per una questione di «superficialità dell'autore della bravata», ovvero il figlio diciottenne del giostraio. Ma se cambiano le giustificazioni, rimane la frequenza con cui una delle canzoni simbolo del Ventennio fascista continua a essere più o meno consapevolmente ascoltata, riproposta, evocata. «Una realtà preoccupante», la definisce l'Anpi, che ieri ha fatto dell'episodio genovese un inevitabile caso politico. 

 

FACCETTA NERA AL LUNA PARK - 3

A scatenare la polemica, a questo giro, le immagini del passaggio audio tra gli autoscontri, diventate virali sui social. Nel video, oltre alla canzone in sottofondo, si sente il dialogo tra l'autore indignato della ripresa (un passante, fuori inquadratura) e il giovane giostraio presente in cassa. «Guarda che questa non è una canzone: è apologia del fascismo, un reato», la protesta. «È solo una canzone», la replica. 

 

(...)

 

Mattia Gutris, il portavoce della comunità dei giostrai, assicura non esserci «il minimo intento politico», condanna il gesto del diciottenne, lo descrive «disperato, chiede scusa da quando ha capito cosa ha combinato». «Noi lavoriamo per unire le persone nel segno della socializzazione: l'errore di un singolo, per cui prenderemo provvedimenti, non può ricadere sull'intera categoria», il suo tentativo di difendere «le 100 famiglie e le 300 persone che vivono di questo».

 

È per prima la sindaca Silvia Salis, del resto, che non più tardi di un mese fa inaugurava il luna park, a chiedere «una presa di posizione che porti all'esclusione dell'attrazione coinvolta». 

SILVIA SALIS A OTTO E MEZZO - FOTO LAPRESSE

«Diffondere una canzone del genere è un gesto di una gravità assoluta, una moda incommentabile anche senza precise motivazioni politiche, — è la posizione di Salis, condivisa in città anche dai partiti dell'area progressista e dalla lista del governatore ligure, Marco Bucci — e lo è ancor di più se si considera che quel luogo è frequentato da bambini e famiglie e che per la sua realizzazione l'organizzazione beneficia di significativi contributi pubblici. A Genova non c'è e non ci sarà mai spazio per nostalgie fasciste». 

 

In attesa di capire di più su eventuali conseguenze pratiche del tutto, al botteghino del luna park e non solo, il tema è insomma anche e soprattutto politico. «C'è il ragazzo che mette in playlist Faccetta nera, ma ci sono pure i 400 di Acca Larentia, e gli esponenti della maggioranza di governo tra loro — è l'analisi del presidente dell'Anpi ligure, Massimo Bisca — Il momento è cruciale, il livello si sta superando. Si corre a dire che il fascismo non esiste più, ma se c'è chi ricorda l'anniversario della fondazione del Movimento Sociale poi non stupiamoci dell'aumento di episodi di questo tipo». 

SILVIA SALIS A OTTO E MEZZO - FOTO LAPRESSE

 

(...)

 

FACCETTA NERA AL LUNA PARK - 2FACCETTA NERA AL LUNA PARK - 1

Ultimi Dagoreport

donald trump padrone del mondo

DAGOREPORT – TRUMP HA UCCISO LA POLITICA, COSI’ COME LA CONOSCEVAMO: CON LUI VALE IL DIRITTO DEL PIU’ FORTE (LE TRADIZIONALI CATEGORIE DI DESTRA E SINISTRA IN QUESTO SFACELO, HANNO ANCORA SENSO?) - DIPLOMAZIA, DIRITTO INTERNAZIONALE, MULTILATERALISMO E DIALOGO SONO STATI ROTTAMATI IN NOME DEL “SI FA COME DICO IO” - UN BRUTALE RITORNO ALLA POLITICA DI POTENZA DELL’OTTOCENTO E TANTI SALUTI A ONU, NATO, UE E ORGANISMI SOVRANAZIONALI – GODONO SOLO PUTIN E XI JINPING, CHE INFATTI DAVANTI AL BLITZ IN VENEZUELA E ALLA MINACCIA DI TRUMP DI OCCUPARE LA GROENLANDIA TACCIONO – SI DIRA’: MA TANTO TRUMP NEL 2028 SARA’ FUORI DALLA CASA BIANCA. SICURI? GIA’ NEL 2021 NON ACCETTO’ LA SCONFITTA E MANDO’ I SUOI SCAGNOZZI AD ASSALTARE IL CONGRESSO – ORA STA IMPRIMENDO AGLI USA UNA LENTA SVOLTA AUTORITARIA E I SEGNALI NON MANCANO…

antonio di pietro raul gardini

FLASH – PERCHÉ TONINO DI PIETRO HA ASPETTATO 33 ANNI PER RIVELARE LA VERITÀ SULLA PISTOLA RITROVATA LONTANO DAL CADAVERE DI RAUL GARDINI IL 23 LUGLIO 1993? SOLO ORA, IN UN’INTERVISTA AD ALDO CAZZULLO CHE ANDRÀ IN ONDA DOMANI SU LA7, DURANTE “UNA GIORNATA PARTICOLARE”, DI PIETRO AMMETTE: “L’HO PRESA IO STESSO CON IL FAZZOLETTO QUANDO SONO ARRIVATO E ABBIAMO PRESO ATTO CHE SI ERA UCCISO”. POI PRECISA: “NON FUI IO IL PRIMO A INTERVENIRE, MA L’EX MAGGIORDOMO”. NON CAMBIA IL SUCCO DEL DISCORSO: PERCHÉ NE PARLA PUBBLICAMENTE SOLO ADESSO, DOPO TRE DECENNI IN CUI SI È SUSSEGUITO OGNI TIPO DI IPOTESI SU QUELLA PISTOLA…

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI BATTERÀ I TACCHI E ANDRÀ ALLA KERMESSE LEGHISTA “IDEE IN MOVIMENTO”, DAL 23 AL 25 GENNAIO A ROCCARASO? PER L'ADNKRONOS, IL GENERALE NON CI SARA' MA I RUMORS SOSTENGONO CHE IL GENERALE E SALVINI AVRANNO UN FACCIA A FACCIA, PROPRIO IN ABRUZZO - IL MILITARE ABBASSERÀ I TONI, RIALLINEANDOSI ALLA VECCHIA BASE LEGHISTA, O SALUTERÀ INAUGURANDO UN PARTITO SUO? - UNA FORMAZIONE “VANNACCIANA” POTREBBE VALERE TRA IL 2-3%. POCHINO MA IN GRADO DI ROMPERE LE UOVA ALLA LEGA E AL CENTRODESTRA...

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...