DANZA MACABRA! L’INCHIESTA PER FRODE SPORTIVA ATTORNO ALLA FEDERAZIONE ITALIANA DANZA SPORTIVA E ALLA SUA PRESIDENTE LAURA LUNETTA AGITA ANCHE IL CONI – C’E’ UN DOCUMENTO DEL 2021 IN CUI SI SEGNALAVA IL “GRAVE RISCHIO ORGANIZZATIVO”, INVITANDO SIA LA FIDESM CHE IL COMITATO OLIMPICO A INTERVENTI URGENTI (IL CONI QUINDI SAPEVA?) – LA PRESIDENTE LUNETTA, SOTTO ACCUSA ANCHE PER I RAPPORTI CON L’EX PRESIDENTE FERRUCCIO GALVAGNO (RADIATO NEL 2011, POI GRAZIATO E OGGI RITENUTO DOMINUS DELLA FEDERAZIONE), NON SI DIMETTE - IL TESTIMONE CHE DENUNCIA IL SISTEMA MARCIO DI ARBITRI-AMICI DEL “PRESIDENTE OMBRA” FERRUCCIO GALVAGNO E LE RIUNIONI IN BAGNO SUI BALLERINI DA FAVORIRE - IL MINISTRO ABODI: “NESSUNO SPAZIO PER CHI MORTIFICA LO SPORT” – VIDEO
M.Bon. per il Corriere della Sera - Estratti
Oltre alle carte giudiziarie dell’inchiesta in corso della Procura di Roma, a rendere più difficile la posizione della Federazione Italiana Danza Sportiva (Fidems) e della sua presidente Laura Lunetta e a mettere in discussione anche la gestione precedente di alcuni uffici dello stesso Coni per omesso controllo è un documento riservato e mai reso pubblico di dieci pagine inviato il 18 ottobre 2021 ai vertici federali (all’epoca al comando c’era Renzo Resciniti, che si dimise) e all’Ufficio di Vigilanza dello stesso Coni.
Il documento, a firma di Dario Tozzi — che oggi dirige la Vigilanza della Figc, Lega Dilettanti — è una severa disamina del modus operandi della Fidems con cui si segnalava la situazione di «grave rischio organizzativo», invitando sia la Fidesm che il Coni ad interventi efficaci ed urgenti.
L’Organo di Vigilanza metteva addirittura nero su bianco tredici possibili ipotesi di reato in cui potevano incorrere i dirigenti, dalla truffa aggravata al riciclaggio, all’associazione a delinquere, alla frode e all’emissione di fatture per prestazioni inesistenti.
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Sulla base di registrazioni nei Consigli federali, la Vigilanza scrisse che «appare evidente come il ruolo della (allora, ndr ) vicepresidente vicaria Laura Lunetta sembra essere quello di diretto referente e portavoce del sig.Ferruccio Galvagno all’interno del Consiglio federale».
Diventata presidente, fu proprio Lunetta a dare un incarico importante a Galvagno (radiato nel 2011 e poi graziato) che la Procura di Roma, che ha iscritto entrambi nel registro degli indagati per il reato di frode sportiva, ritiene ancora oggi dominus della federazione.
La Commissione di Vigilanza all’epoca mise a fuoco un altro elemento chiave dell’inchiesta attuale: la delega in bianco ad associazioni create e gestite dal Galvagno (Midas, che riuniva i maestri, e Promodanza) e associate ad enti di promozione sportiva in concorrenza con la Federazione per formare i tecnici e gestire gare «impedendo alla Fidesm di qualificare i propri tecnici e quindi a parte della propria attività istituzionale e ai corrispondenti introiti».
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Ieri la presidente Lunetta, tutt’ora in fase di riflessione sul suo futuro quantomeno nella Giunta Coni, che è un ente pubblico, ha dichiarato in un video «di aver massima fiducia nell’operato della magistratura auspicando che ogni verifica sia compiuta e nessun dubbio rimanga su quello che per me rappresenta lo sport più bello del mondo», aggiungendo che le accuse verrebbero da «soggetti che da anni puntano a denigrare l’attività della Fidesm e della sua dirigenza».
Il ministro dello Sport Andrea Abodi ha dichiarato al Corriere della Sera che «accertati i fatti, individuate le responsabilità, sono certo che saranno prese decisioni conseguenti, tempestivamente. Non può e non deve esserci spazio per chi mortifica i valori sportivi richiamati dalla nostra Costituzione. Tanto più quando l’accertato mancato rispetto è frutto dei comportamenti di rappresentanti della classe dirigente».
ALESSANDRO LA GAMBA, IL MAESTRO TESTIMONE DELL’INCHIESTA
MARCO BONARRIGO per il "Corriere della Sera" - Estratti
laura lunetta andrea mancino e diana bianchedi foto mezzelani gmt032
«Immaginate una partita di calcio di Serie A arbitrata dall’allenatore di una delle due squadre. Immaginate che costui sia scelto dalla federazione su indicazione della squadra e che durante il match prenda decisioni che favoriscano solo lei. Se ci riuscite, capirete cos’è la danza sportiva in Italia e perché l’inchiesta penale è sacrosanta».
Alessandro La Gamba, 63 anni, pisano, maestro di danza da oltre quaranta, con le sue denunce e deposizioni all’autorità è uno dei testimoni chiave dell’inchiesta che sta squassando la danza sportiva italiana con riflessi pesanti anche sul Coni.
Maestro La Gamba, spieghi meglio la metafora degli arbitri/allenatori.
«Nello sport c’è sempre un arbitro o un giudice terzo rispetto a squadre, atleti o giocatori. Nelle gare della Fidesm no: gli arbitri sono i maestri titolari di scuole di danza e possono giudicare anche le sessioni a cui partecipano i loro atleti, almeno fino alle semifinali di campionato».
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«Ad arbitrare vengono chiamati solo gli amici del “presidente ombra” Ferruccio Galvagno, quelli che partecipano ai costosi stage delle associazioni extra federali che lui ha creato e che ci mandano i loro allievi. Gli altri maestri non saranno mai convocati per arbitrare e un loro atleta vincerà solo se è un fuoriclasse».
laura lunetta e diana bianchedi foto mezzelani gmt008
Ma cosa succede nelle sale da ballo?
«Prima di una gara gli arbitri della “cupola” — cinque dirigenti notissimi — vengono istruiti su chi favorire via WhatsApp e poi se ci sono cose poco chiare si ritrovano nei bagni della sala, come ha dimostrato anni fa l’inchiesta Tersicore. In ogni specialità gareggiano sei coppie alla volta e l’arbitro indica su di un tablet il numero di dorsale di quelle che lui ritiene la prima, la seconda e così via».
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«Alle indicazioni di chi gestisce il sistema. Si vota per la propria coppia, se è in gara, o per quella indicata dal dominus. E come prova a dimostrare l’inchiesta, se ti distrai e sbagli c’è chi agisce sul sistema informatico da remoto e ti corregge».
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Qual è lo scopo?
«Gli scopi sono due. Il primo, quello che mi è costato le minacce che io e mia sorella abbiamo denunciato ai carabinieri, è ottenere dai maestri “amici” deleghe in bianco per le elezioni e quindi controllare politicamente la federazione. Io ho detto no e ho pagato carissimo.
Gestisce tutto Galvagno che è stato radiato nel 2011, poi la pena è stata commutata dalla stessa Fidesm in cinque anni di squalifica per poterlo riabilitare. Nel frattempo, gestiva comunque tutto dall’esterno».
Veniamo al secondo.
«Guadagnare decine di migliaia di euro con i corsi, l’unico modo per un allievo per ingraziarsi i giudici. Corsi che, si badi bene, non vengono tenuti dalla federazione — che potrebbe incassare le quote e risanare il bilancio — ma da organizzazioni affiliate a enti di promozione sportiva come l’Asc che mi chiedo se siano al corrente del sistema».
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giovanni malago luciano buonfiglio stefano mei laura lunetta alessandro catapano foto mezzelani gmt044
luciano buonfiglio foto mezzelani gmt 43
alberto miglietta alessandro catapano ed laura lunetta foto mezzelani gmt029
pierluigi matera alberto miglietta laura lunetta luciano buonfiglio andrea mancino foto mezzelani gmt058
laura lunetta e luciano buonfiglio foto mezzelani gmt038
paolo vaccari laura lunetta e diana bianchedi foto mezzelani gmt035
laura lunetta e lorena haz paz foto mezzelani gmt066
alberto miglietta laura lunetta e luciano buonfiglio foto mezzelani gmt014
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