buffon

MI GUARDO UNA PUNTATA DI "INDIETRO TUTTA" OGNI SERA: VORREI TORNARE A QUEL TEMPO…”. ECCO PERCHE’ - BOMBASTICA INTERVISTA A SUPERGIGI BUFFON:  "LA JUVE? NON LA VORREI INCONTRARE IN FINALE DI CHAMPIONS. LA GESTIONE DEL DOPO PARTITA SAREBBE COMPLICATA" – "NEYMAR? DOVREBBE ESSERE FURIOSO, E’ UNO SCANDALO CHE NON ABBIA ANCORA VINTO IL PALLONE D' ORO" - E POI LA NAZIONALE, CR7, L’AMORE A DISTANZA CON ILARIA, I GILET GIALLI: "LA POLITICA? MAI DIRE MAI…"

buffon

Paolo Tomaselli per il “Corriere della Sera”

 

Gigi Buffon, il 28 gennaio gli anni saranno 41, ma lei sembra molto immerso nella nuova avventura con il Psg. Cosa risponde a chi dice che continua a giocare per i soldi?

«Un po' di invidia c' è sempre ed è anche umana, ma la prima regola è quella di non lasciarsi condizionare da giudizi e idee altrui. Non prostituirò mai i miei ideali e i miei sogni per il denaro. Altrimenti lo avrei fatto ben prima. Il denaro è importante, è un mezzo per vivere meglio. Ma non sono venale».

 

Come si entra in uno spogliatoio nuovo a 40 anni?

«Avranno pensato che ero un folle o un monumento a cui mancano solo i piccioni addosso. Ma il mio entusiasmo mi rende giovane e se voglio continuare ancora non mi posso rapportare come un vecchio Papa. A volte sono più "stupido" di chi ha vent' anni e nessuno si accorge della mia età».

 

Ma quando il Psg l' ha chiamata, cos' ha provato?

buffon areola

«Un grande orgoglio, perché a una certa età tutti sono considerati cotti e ricevere la proposta di una società così è la vera soddisfazione della vita: ho dato il massimo sempre, sono certo di essermi comportato bene e la vita mi ha premiato con questo bonus. È una felicità grande, che ti dà fiducia».

 

Lei è lo «straniero» che si gioca il posto col portiere francese. Cosa cambia?

«Con questa differenza di età e prospettive non c' è dualismo, ma una sinergia e anche un' amicizia. Areola è eccezionale e di una bontà infinita che mi scioglie: quando gioca lui sono felice e sono qui anche per aiutarlo a diventare un riferimento per la Francia e in Europa».

 

La critica è diffidente?

«L' accoglienza è stata straordinaria. La gente per strada mi ringrazia e per me a 40 anni è incredibile: esiste una parte di mondo che ti considera ancora importante, come un valore aggiunto».

 

Paris Saint Germain e Buffon: è una doppia caccia alla Champions proibita?

indietro tutta copia

«Solo a fine carriera vi dirò cosa è stata la Champions per me. Detto questo, non sono venuto qui per vincerla, perché altrimenti non avrei capito niente. Ma spero di portare qualcosa in più e ho l' ambizione di migliorare quello che è stato fatto fin qui. Sarebbe importante».

 

Ha detto: «No la finale con la Juve». Sfidarla prima sarebbe meno doloroso?

«Sì. Anche bello e strano. Ma tornerei nel mio stadio, tra i miei tifosi, con cui mi sono lasciato in maniera commovente. Una rimpatriata. Mentre in finale la gestione del dopo partita sarebbe complicata: vorrei avere la libertà di esultare pazzamente in caso di vittoria».

 

Raccontano già di certi suoi discorsi motivazionali a Mbappé e Neymar. Come fa un campione a non sedersi?

«Se la vita è stata benevola nei tuoi confronti e ti ha dato qualità fuori dal comune, non ti devi accontentare di essere uno dei tanti, ma il numero uno. Non so se sia fuoco, ambizione o amor proprio. So che non mi va di sprecare tempo, perché nulla è impossibile nello sport: dico a Ney che è uno scandalo che non abbia ancora vinto il Pallone d' oro e che dovrebbe essere furioso. Lui e Kylian hanno un talento spropositato e possono dominare dieci anni. Ma tutto deve partire dalla loro testa e dalla loro voglia».

 

indietro tutta

Contro lo United in Champions senza Mourinho sarà più difficile?

«Può essere, ma non per il valore dell' allenatore quanto per la situazione ambientale che si era creata. Uno come Pogba ad esempio deve dimostrare qualcosa. Credo che sarà una sfida più complicata di quanto sembri adesso».

 

Gravina presidente, Mancini c.t., Chiellini capitano, Donnarumma portiere. L' Italia è in buone mani?

«Sì. Mancini sa qual è la strada migliore da intraprendere, mentre il presidente federale non lo conosco. Sono strafelice che Chiello abbia ereditato la mia fascia sia alla Juve sia in Nazionale perché è un uomo e un giocatore che merita questo tipo di responsabilità. Gigio è un simbolo della coerenza e della bontà del progetto che prevede di preparare i più giovani al prossimo appuntamento. Credo che anche Perin, se cominciasse a giocare, Meret, Cragno e Sirigu diano garanzie totali».

 

E Buffon?

de rossi buffon

«Ho parlato col Mancio: non c' è bisogno di me».

 

Adesso capisce di più la rivalità Italia-Francia?

«In realtà siamo veramente simili: due Paesi bellissimi che alla fine si vogliono anche bene e si stimano».

 

Che pensa dei gilet gialli?

«Le motivazioni del malessere sono nobili e giuste ma poi si infiltrano gruppi di scellerati che riducono tutto a guerra di quartiere con la polizia e si finisce per passare dalla parte del torto».

 

Ha il rimpianto di non giocare con CR7?

«Ho giocato con tanti campioni e per misurarmi avrei voluto giocare con tutti, anche con lui. A Parigi però non è che non ce ne siano. Mbappé e Neymar hanno quel tipo di pedigree».

 

La Juve sentirà mai la sua mancanza?

«Non penso, perché è una società che programma tutto così bene che difficilmente sbaglia i momenti delle scelte. È diventata una macchina da guerra anche per questo».

 

buffon

È la più forte in Europa?

«È sicuramente tra le grandi pretendenti. Ma non sempre vincono i più forti. Soprattutto in un torneo più corto a volte vincono i più bravi».

 

L' Italia da fuori com' è?

«Ho una sorta di tenerezza verso i nostri difetti. Siamo un popolo bello, anche se incoerente, impulsivo, a volte insensato: se affonda un barcone a Lampedusa e muoiono 300 persone ci commuoviamo e pensiamo anche ad adottare i bambini rimasti orfani, ma se non affonda ci lamentiamo dell' ingresso di 300 immigrati e ci chiediamo che cosa vengano a fare...».

 

I fatti di San Siro come li ha vissuti?

«Sono cose indecenti e, ovviamente, non mi riferisco ai milanesi, ma a chi dentro di sé ha ormai un odio radicato, erroneamente derubricato in tifo da stadio. Non c' è bisogno di demagogia ma di tolleranza zero, altrimenti ci ritroveremo accerchiati da individui ancora peggiori. E probabilmente in tutto ciò il calcio nemmeno c' entra. Questo è un tema assai più serio e complesso: qui ci sono i germi dell' odio che continuano ad annidarsi ovunque. Stadio compreso».

 

Siamo peggiorati molto?

insigne buffon

«Mi guardo una puntata di "Indietro tutta" ogni sera: vorrei tornare a quel tempo, quando si condividevano più cose e ci sentivamo più uniti. La tecnologia ha dato più libertà di scelta, ma temo che ci stiamo un po' disgregando».

 

L' amore a distanza com' è?

«Più o meno ci vediamo come prima, ma al di là di questo la presenza di Ilaria nella mia vita è stata una grande sorpresa e una grande felicità. E spero che continui così perché in mezzo c' è stata anche tanta sofferenza ed è bello che venga ripagata da un rapporto così vero e intenso».

 

Libro sul comodino?

buffon mattarella riccardo cucchi

«In ritardo, perché le autobiografie non mi fanno impazzire, sto leggendo il libro di Agassi. Poi la "Zattera" di Fogar ed "Eskimo in redazione" di Michele Brambilla. Inframmezzando sempre il tutto coi miei autori preferiti».

 

Che sarebbero?

«Giornalisti, come Montanelli, la Fallaci, ma anche Giorgio Bocca per avere più punti di vista. Sono persone che sono state anche attaccate duramente, perché in Italia non si riconosce la differenza tra i grandissimi e quelli che hanno meno qualità. Sono stati degli esempi e non possiamo perdere questo patrimonio: non esiste che i ragazzi di oggi non li conoscano. Come vuoi che possano alimentare la curiosità politica, ideale, umanistica? I punti di riferimento non possono mancare».

buffon lippi

 

La politica sarà mai nel suo orizzonte?

«Ho imparato a dire "mai dire mai". Ho capito quanto sia stato fortunato a essere uno strumento di felicità per la gente e quanto potere ti dà questo. Dentro devi essere altruista e io lo sono sempre stato. E vorrei tornare a trovare un piccolo spazio dove posso essere strumento di sogno o di aiuto. Però non so ancora quale sarà».

buffonbuffonbuffonbuffon 55buffon bonucciventura buffonbuffon pirlobonucci mattarella buffonmattarella buffonbuffon tour eiffelBuffon-APbuffon 3buffonbuffonbuffond'amico buffongigi buffon andrea agnellimarotta buffon andrea agnelli john elkanngigi buffon andrea agnellidi biagio buffonbuffoncristiano ronaldo buffonbuffonilaria damico e gigi buffon alle mauritius 6 ilaria damico e gigi buffon alle mauritiusBARZAGLI CHIELLINI BUFFONilaria damico alle mauritiusilaria damico e gigi buffon alle mauritius marchisio buffon barzaglibuffonBUFFON E CRISTIANO RONALDObuffon venturabuffon barzagliBUFFONGIGI BUFFON buffon gattusobuffonL'ultima partita di Buffon con la maglia della JuveL'ultima partita di Buffon con la maglia della JuveL'ultima partita di Buffon con la maglia della JuveBUFFON E BONUCCIbuffon mandzukictotti buffonbuffonbuffon tavecchio buffonbuffonBUFFON-UBALDO PANTANI 6chiellini buffonGIGI BUFFONL'ultima partita di Buffon con la maglia della JuveL'ultima partita di Buffon con la maglia della JuveIlaria D'Amico con il figlio avuto con Buffonbuffonbuffonbuffonbuffonbuffon canta vasco

Ultimi Dagoreport

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…

classifica universita shanghai ranking consultancy politecnico milano torino corgnati donatella sciuto

DAGOREPORT – LE LUSINGHE ALLA CINA NON RI-PAGANO – LE UNIVERSITA’ ITALIANE, IN PARTICOLARE I POLITECNICI DI MILANO E TORINO, HANNO STRETTO DA ANNI CONVENZIONI CON GLI ATENEI CINESI PER SCAMBI DI STUDENTI (PIUTTOSTO ASINI) E DOCENTI, CON APERTURE DI SEDI E PROGRAMMI DI RICERCA COMUNI (TANTO GLI STIPENDI LI PAGA LO STATO) – MA LA CINA NON RICAMBIA TANTO AFFETTO: NELLA CLASSIFICA DELLE UNIVERSITA’ PIU’ PRESTIGIOSE PUBBLICATA DALL’ORGANIZZAZIONE “SHANGHAI RANKING CONSULTANCY” I NOSTRI ATENEI LI VEDI CON IL BINOCOLO! PER IL POLITECNICO DI MILANO, IL PIU’ ATTIVO CON LA CINA, DEVI ARRIVARE AL TRECENTESIMO POSTO...

meloni gasparri nordio paromonov vannacci

DAGOREPORT – COSA CI FANNO IL MINISTRO NORDIO E IL SENATORE GASPARRI NEL PARTERRE DI UN MAXI-EVENTO CHE SEMBRA AVER ARRUOLATO SAN FRANCESCO NEL MONDO “MULTIPOLARE” E FILO-RUSSO? CON LORO ANCHE ALTI UFFICIALI DELLE FORZE ARMATE – PRENDERANNO PARTE AI “TAVOLI DI PACE: UN’ESPERIENZA FRANCESCANA, UN’ETERNA SFIDA TUTTA ITALIANA”, CHE SI TERRANNO A FORMELLO, ALLE PORTE DI ROMA, DA FINE AGOSTO A INIZI DI SETTEMBRE – I PARTECIPANTI ALL’EVENTO SEMBRANO ACCOMUNATI DAL DISPREZZO PER IL MONDO OCCIDENTALE E PER SIMPATIE NEMMENO TROPPO CELATE PER LE VARIE AUTOCRAZIE. SI VA DALL’AMBASCIATORE RUSSO ALEXEY PARAMONOV, ALL’AYATOLLAH IRANIANO MOHAMMAD HOSSEIN. E, NATURALMENTE, CI SARÀ IL GENERALISSIMO VANNACCI – IMMAGINIAMO QUANTO SARÀ ENTUSIASTA GIORGIA MELONI DELLA PRESENZA DEL “SUO” GUARDASIGILLI IN MEZZO A QUESTE TRUPPE…

valter lavitola sigfrido ranucci bomba attentato

DAGOREPORT - BOMBAROLI D’AMORE O C’E’ DELL’ALTRO? - PAOLO MIELI HA LANCIATO IL SASSO SUL CASO DELL’ATTENTATO A SIGFRIDO RANUCCI: “PUÒ DARSI, CHE QUALCUNO SI SIA INFILATO IN QUESTO RAPPORTO CON LAVITOLA PROPRIO ALLO SCOPO DI METTERE IN PIEDI UNA MISSIONE PER DANNEGGIARE RANUCCI” – CERTO, CI SONO MOLTE ZONE D’OMBRA: TUTTO GIRA INTORNO AL MOVENTE CHE HA SPINTO LAVITOLA A COMMISSIONARE L’ATTENTATO - IL FACCENDIERE VOLEVA ACCRESCERE LA POPOLARITÀ DI RANUCCI PER SPINGERLO A ENTRARE IN POLITICA? - AI MAGISTRATI HA SPIEGATO DI VOLER “SFRUTTARE” LA BOMBA PER SPINGERE LE AUTORITÀ A RAFFORZARE LA SCORTA DEL CONDUTTORE DI “REPORT”. MA SE FOSSERO QUESTE LE RAGIONI, LA CONDIZIONE INDISPENSABILE DEL PIANO ERA: NON ESSERE SCOPERTI – UN’ASSURDITA’, A PENSARCI BENE: COME POTEVANO, VALTERINO E I SUOI UOMINI, ILLUDERSI DI NON ESSERE ACCIUFFATI, DOPO UN ATTENTATO DINAMITARDO? – ECCO PERCHE’ QUALCOSA NON TORNA…

moulay hassan marocco ceuta melilla donald trump giorgia meloni pedro sanchez friedrich merz

DAGOREPORT – LA CRISI SUI FLUSSI MIGRATORI TRA ITALIA E SPAGNA È APPESA A CIÒ CHE SUCCEDERÀ DOMANI, 15 AGOSTO: UNA NUOVA “INVASIONE” È STATA MINACCIATA SUI SOCIAL MAROCCHINI A CEUTA E, SOPRATTUTTO A MELILLA, L’ALTRA EXCLAVE SPAGNOLA NEL PAESE NORD-AFRICANO – E QUI SI ARRIVA AL VERO NODO IRRISOLTO DELLA QUESTIONE, CHE NON RIGUARDA L’ITALIA, MA IL MAROCCO E LA ROTTURA DELL'ACCORDO CON LA SPAGNA. A RABAT MOHAMMED VI FORMALMENTE HA SULLA CAPOCCIA LA CORONA, MA A GOVERNARE DI FATTO È IL FIGLIO, IL 23ENNE MOULAY EL HASSAN, BEN SUPPORTATO DA MADRE E SORELLA NELLA SUA ASCESA PER DIVENTARE IL “BIN SALMAN MAROCCHINO” – L’ALLEGRO TERZETTO, ACCOMPAGNATO DA NUMEROSA CORTE ALLE PRESE CON BEN 224 VALIGIE, HA SVACANZATO A LUGLIO A CAPRI DOVE AVREBBERO TROVATO IL TEMPO DI INTRATTENERSI CON EMISSARI DELLA GALASSIA “MAGA” – E DIVENTA SEMPRE PIÙ PLAUSIBILE CHE L'"ISPIRAZIONE" AL PRINCIPE MAROCCHINO PER L'OPERAZIONE CEUTA ABBIA IL MARCHIO DEL SOVRANISMO USA - SE TRUMP S’È BUTTATO A PESCE CON LE SUE ARMATE DI TROLL E ACCOUNT SOCIAL PER SOFFIARE SUL FUOCO DELL’''INVASIONE'', LA SUA EX "AMICA SPECIALE" GIORGIA MELONI È ANDATA A SBATTERE SUL “MURO DI BERLINO” DI MERZ… - VIDEO

craxi di pietro napolitano

VIDEO-FLASH! - NON CAMBIA UN CAZZO: PRIMA C'ERANO IL KGB E I SERVIZI BULGARI CON LE LORO RICETRASMITTENTI, OGGI CI SONO I "MAGA" E I "PUPAZZI PREZZOLATI" DI PUTIN - LE PAROLE VERE, TRAGICHE E ATTUALISSIME PRONUNCIATE DA BETTINO CRAXI NELL’INTERROGATORIO DEL 19 DICEMBRE 1993 DAVANTI A DI PIETRO, AL PROCESSO CUSANI: "I PARTITI ERANO TENUTI A PRESENTARE I BILANCI IN PARLAMENTO E I BILANCI ERANO SISTEMATICAMENTE FALSI” – “C’ERA UN REFLUSSO CHE PROVENIVA DALL’UNIONE SOVIETICA CHE COSTITUIVA UNA DELLE VOCI PRINCIPALI DEL FINANZIAMENTO DEL PARTITO COMUNISTA - NON È CREDIBILE CHE IL PRESIDENTE DELLA CAMERA, GIORGIO NAPOLITANO, CHE È STATO PER MOLTI ANNI MINISTRO DEGLI ESTERI DEL PARTITO COMUNISTA E AVEVA RAPPORTI CON TUTTE LE NOMENCLATURE COMUNISTE DALL'ESTERO, A PARTIRE DA QUELLA SOVIETICA, NON SI SIA MAI ACCORTO DEL GRANDE TRAFFICO CHE AVVENIVA SOTTO DI LUI, TRA I VARI RAPPRESENTANTI E AMMINISTRATORI DEL PARTITO COMUNISTA E I PAESI DELL'ESTERO…”