calcio

CALCIO MARCIO - RICERCA SULLE CONDIZIONI DI LAVORO DEI CALCIATORI: IL 45% GUADAGNA MENO DI 900 € AL MESE, IL 29% TRASFERITO CONTRO LA PROPRIA VOLONTA' - OLTRE IL 50% SUBISCE MINACCE O VIOLENZE DAI TIFOSI O DAL CLUB - SU 54 PAESI L'ITALIA E' LA PEGGIORE NELLA CATEGORIA 'VIOLENZA E MINACCE NEI GIORNI DI NON PARTITA', LA SESTA DIETRO AL CONGO NEI GIORNI DI PARTITA - (PDF CON LO STUDIO ALLEGATO)

da “Daily Telegraph

 

“ LINK PDF RICERCA SULLE CONDIZIONI DI LAVORO DEI CALCIATORI NEL MONDO”

 

https://www.fifpro.org/images/documents-pdf/2016-fifpro-global-employment-report.pdf

 

vita da ronaldovita da ronaldo

Secondo una nuova ricerca della “FIFPro” (Federazione Internazionale dei Calciatori Professionisti), la vita dei calciatori non è solo soldi, macchinoni e ville da sogno, ma anche stipendi bassi, ritardi nei pagamenti, bullismo e intimidazione. Il 60% dei quasi 14.000 calciatori intervistati in 54 paesi ha guadagnato meno di 2000 euro al mese, 4 su 10 hanno ricevuto soldi in ritardo negli ultimi due anni perché i club non rispettano i contratti.

 

RONALDO TRUMP TOWERRONALDO TRUMP TOWER

Dichiara il Segretario Generale della “FIFPro” Theo van Seggelen: «Non tutti i giocatori hanno tre macchine di colori diversi. La realtà della nostra industria è molto diversa da quella che immaginano i tifosi». Lo studio, condotto insieme alla Università di Manchester, ha riguardato Europa, America e Africa. I sindacati di alcuni paesi, inclusi Inghilterra e Spagna, cioè le “league” più ricche, non hanno consegnato dati completi.

 

el hadj diouf con la sua mercedes mclarenel hadj diouf con la sua mercedes mclaren

Secondo i risultati, il 40.3% ha guadagnato oltre 1900 euro al mese, il 14.5% tra i 950 e i 1900, il 24.6% tra i 280 e i 900, il 20.6% meno di 290 euro. Meno del 2% incassa oltre 680.000 euro l’anno. Il 41% ha dichiarato ritardi nei pagamenti, sale al 79% a Malta, 75% in Turchia, 74% in Romania, 96% in Gabon, 95% in Bolivia e al 94% in Tunisia.

il look di boatengil look di boateng

 

Molti calciatori dichiarano di essere stati vittima di violenza: il 51% è stato attaccato dai tifosi, il 25% da colleghi di campo, il 12% da allenatori o dirigenti del club. La Repubblica Democratica del Congo è il paese peggiore nella categoria ‘violenza e minacce il giorno della partita’, seguita a sorpresa dalla Scozia. Il Brasile è al quinto posto, l’Italia sesta. Ma per minacce di violenza nei giorni di non partita, l’Italia è in assoluto il paese peggiore, con il 24% dei giocatori che ammettono di essere minacciati dai tifosi.

 

Il 15% dei calciatori sostengono di essere stati vittime di bullismo o molestie, il 7.5% lamenta discriminazione su basi etniche, religiose e sessuali. Un altro problema riscontrato è la precarietà, perché un contratto medio è di 22 mesi. L’8% dei giocatori rivela di non avere nemmeno un contratto, la percentuale sale al 15% in Africa. In Croazia e Repubblica Ceca, oltre il 90% dei calciatori sono lavoratori autonomi, senza le protezioni garantite ai normali dipendenti.

MINACCE CALCIATORIMINACCE CALCIATORI

 

Il 10% dei calciatori ha effettivamente subito violenza fisica fuori dal campo, per conto di tifosi, compagni o membri del club. I club si vendicano soprattutto quando i giocatori intendono andarsene, il 6% dei calciatori ammette di esser stato costretto ad allenarsi lontano dalla squadra, isolamento come forma di pressione. Dei giocatori attualmente in trasferimento, il 29% dichiara di essere stato costretto a cambiare club, decisione subita contro la propria volontà.

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