benoit paire

COSI E’ SE VI PAIRE: “GIOCO, PERDO, INCASSO” - IL NICHILISMO TENNISTICO SECONDO BENOIT PAIRE. SI ISCRIVE AI TORNEI SAPENDO DI NON VOLER ANDARE PIU’ IN LA’ DEL PRIMO TURNO E PER UNA MULTA CHE ARRIVA OGNI TANTO, SUONA MOLTO PIÙ SPESSO IL REGISTRATORE DI CASSA A PREMIARE LA MANCANZA DI RISPETTO NEI CONFRONTI DI COLLEGHI E SPETTATORI - A MONTECARLO TRIONFA TSITSIPAS: E’ IL PRIMO MASTERS 1000 IN CARRIERA PER "L’APOLLO" GRECO...

Marco Lombardo per il Giornale

 

benoit paire

Forse per far paura alle critiche il Barbablù delle racchette si è fatto crescere ancor di più il pelo intorno al mento. Ma Benoit Paire è in fondo la terza via nella guerra non più strisciante tra chi sta con gli organizzatori dei tornei e chi invece vorrebbe mettere in mano tutto il bottino ai giocatori: lui, semplicemente, se ne frega.

 

Chiamiamolo nichilismo tennistico, in un momento in cui le bolle dello sport hanno alzato l'insofferenza contro le prigioni, seppur dorate, dei tornei. Ma soprattutto si chiama «tanking», ovvero l'abitudine di iscriversi sapendo di non voler andare più in là del primo turno. A volte per scommessa (illegale), spesso solo per stupida furbizia.

 

BENOIT PAIRE

Basta fare come Benoit, insomma: magari anche fingere di impegnarsi per arrivare al terzo set e poi sparare gli ultimi due punti in piccionaia, possibilmente con doppio fallo annesso. La sportività? Non alloggia sicuramente negli hotel dei Barbablù, visto tra l'altro che con i loro mezzucci possono rovinare un sacco di colleghi alla disperata ricerca di un posto al sole. Per dire: a perdere al primo turno di uno Slam si guadagna di più che vincere, facendo una fatica del diavolo ai confini del mondo, sei tornei Challenger.

 

E per ogni posto che occupa il Paire di turno c'è un plotone di volenterosi tennisti che restano fuori dal tabellone e quindi da un (grande, per loro) bottino che basterebbe per salvare una stagione. E sfamare la famiglia. Ma tant' è: nel circuito i professionisti del mestiere - quelli che si potrebbero considerare il tennisti-travet - si conoscono, eppure la partita è impari.

 

tsitsipas

Nessuno per dire riesce a fermare gente come Bernard Tomic o Kei Nishikori, specialisti nel far comparire qua e là qualche dolorino improvviso. Oppure uno come Nick Kyrgios, capace di appoggiarsi a fondo campo e mettersi per qualche game in modalità blackout. E per una multa che arriva ogni tanto, suona molto più spesso il registratore di cassa a premiare la mancanza di rispetto nei confronti di colleghi e spettatori. Perché arrivare alla prova provata è spesso un esercizio complicato. A meno che però non ti trovi davanti uno come Benoit, che te lo dice candidamente pure in faccia e con l'aria un po' schifata. Che dire: da perfetto Barbablù, lui è davvero una favola.

benoit pairepaireBENOIT PAIRE

 

pairepaire sinner

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…