costacurta colombari

BERLUSCONI, LA “PAZZIA” DI SACCHI, LA COLOMBARI CHE GLI CONTROLLA IL TELEFONINO, LE FESTE DI NICOLA BERTI - BILLY COSTACURTA SCATENATO A "RADIO 2" – "AL MILAN MANCA BERLUSCONI! ANCHE SE UNA VOLTA PARLAI BENE DI VELTRONI E LUI SI INFASTIDI' - I MONDIALI DEL '94? MI ACCORSI NELL'ALLENAMENTO PRIMA DELLA FINALE CHE ROBY BAGGIO NON STAVA IN PIEDI - IL PIU' FORTE? HO GIOCATO CON 14 PALLONI D'ORO, MA VAN BASTEN...'' - VIDEO

 

Da I Lunatici Radio2 https://www.raiplayradio.it/programmi/ilunatici/

 

costacurta

Billy Costacurta è intervenuto ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format "I Lunatici", condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta dal lunedì al venerdì notte dalla mezzanotte alle sei.

 

colombari costacurta

L'ex difensore del Milan di Sacchi e Capello ha parlato un po' di se: "Il mio rapporto con la notte? Da ragazzo buono, adesso non so cosa sia la notte, la conosco pochissimo, vent'anni fa però le cose erano diverse. Adesso conosco meglio altre parti della giornata. Quando giocavo alcune notti servivano anche per rilassarsi un po' e allentare la tensione, ma la notte per i professionisti, per gli sportivi, deve essere soprattutto riposo. Poi c'è riposo e riposo, io e Maldini, che è stato il mio compagno di merende, andavamo in discoteca, però senza bere e fumare, perché non abbiamo mai bevuto né fumato.

costacurta

 

Altri invece hanno esagerato, esageravano con l'alcol e le sigarette e la mattina quando si svegliavano per andare agli allenamenti non erano in perfetta forma. Non chiedetemi nomi. Ne faccio solo uno: Nicola Berti. Faceva delle feste meravigliose, da lui ti lasciavi andare. Anche io e Maldini che eravamo un po' bacchettoni. Mi ricordo una nottata in Francia con Dugarry, che era il re delle notti in costa Azzurra...".

 

costacurta12

Sulla sua infanzia: "Volevo fare il giocatore di basket, ci giocavo fino a tredici anni. Infatti il soprannome Billy nasce come presa in giro verso di me mentre giocavo a Basket. Secondo alcuni giocavo molto meglio a basket che a calcio. A un certo punto mi presero al Milan, e quell'anno dovetti scegliere uno dei due sport. E' stato un incastro perfetto, avevo 14 anni, arrivava il tesseramento, capitò che con la mia squadra di quel periodo giocai contro il Milan e venni notato. Mi prese uno dei settori giovanili più forti d'Europa, si incastrò tutto meravigliosamente. Era vicino a casa".

 

gianluca vialli billy costacurta e ilaria damico

Costacurta ha perso il papà a diciassette anni: "Non fu facile. La prima convocazione per andare ad allenarmi con il Milan mi arrivò l'8 agosto del 1980. E il 2 agosto c'era stata la strage di Bologna. Mia madre fu quasi costretta a permettermi di andare in treno da Gallarate a Milano. Non fu facile per lei, che aveva già perso una figlia. Lei ebbe il coraggio di darmi il permesso di andare in treno a Milano. Poi dopo tre anni persi mio padre. Ancora oggi ringrazio mia madre per il suo coraggio. Il vantaggio di quel periodo è che arrivando a scuola con la borsa del Milan conquistavo le ragazze con una facilità incredibile. La borsa del Milan tirava molto, io attiravo molto".

caressa bergomi costacurta del piero sky calcio club

 

Sulla migliore linea difensiva della storia: "Tassotti, Costacurta, Baresi, Madini. Diventammo quello che siamo diventati grazie a Sacchi. Questo pazzo scatenato, e lo dico con affetto, all'inizio non capivamo se era un genio o un pazzo. All'inizio fu difficile accettare la pesantezza dei suoi allenamenti. Poi capimmo. Fu grazie ai suoi allenamenti che ci togliemmo tante gioie. Il rapporto di Sacchi con Van Basten? Non c'era grande sintonia tra i due. L'olandese pensava che il Milan potesse volare anche senza Sacchi. Noi italiani invece pensiamo che senza Sacchi non ci sarebbe stato uno dei Milan più grandi di sempre".

 

mancini costacurta fabbricini clarizia

Sui mondiali del 1994: "E' stato raccontato tutto. Io presi una ammonizione in semifinale in Bulgaria contro Stoickov, il pallone d'oro, che faceva delle simulazioni pazzesche. Persi la finale per colpa di quel cartellino giallo. Vidi l'allenamento prima della partita di Roberto Baggio e mi resi conto che non avremmo potuto vincere perché Baggio non stava praticamente in piedi".

 

Sul rapporto con Fabio Capello: "Per me è stato più che un allenatore. Era il mio mister quando morì mio padre. Prese in un certo senso il posto di mio padre, io lo ringrazierò sempre. Se sono riuscito a superare certi momenti di difficoltà è merito di Capello. Con tutte le sue rigidità, i suoi commenti, per me Capello è stato un padre. Era un grande motivatore, questa è stata la sua forza".

costacurta

 

Il più forte con cui ha giocato: "Ho giocato con quattordici palloni d'oro. Rispondere è difficile. Van Basten è arrivato a 23 anni giocando con una caviglia sola. Ronaldo il fenomeno è stato il più difficile da marcare in tutta la mia carriera".

 

costacurta

Sul campionato di quest'anno: "Vedremo cosa si inventerà Andrea Pirlo. La Juventus è appena superiore all'Inter per qualità e profondità della rosa. Solo che l'Inter ha un fenomeno in panchina, mentre Pirlo è al primo anno. E credo che l'esperienza faccia sempre bene. Io credo che Pirlo sia un genio, ha una qualità innata di non perdere mai la lucidità, questo è un vantaggio".

 

COSTACURTA

Sul momento generale che stiamo attraversando: "Ho un figlio di sedici anni, l'adolescenza è un periodo difficile, in questo periodo ho conosciuto meglio lui ma anche mia moglie. Viverci vicino così mi ha fatto scoprire alcuni lati di lei, questo sia un vantaggio. La conoscenza ulteriore di due persone che io amo alla follia.

 

Se io e Martina litighiamo mai? Sì, anche se io e mia moglie litighiamo soltanto per questioni riguardanti nostro figlio. Stiamo insieme da 25 anni, lei è un po' più ansiosa con nostro figlio, lei a 16 anni è diventata miss Italia, è stata più a contatto con certe regole, io ho avuto più libertà. Abbiamo una diversità di vedute per quel che riguarda la crescita di nostro figlio che ci porta ogni tanto a dei contrasti che riguardano però solo nostro figlio, per il resto ci siamo incastrati perfettamente. Lei mi controlla il telefonino, io invece non l'ho mai fatto".

berlusconi san raffaele

 

Sul Milan: "Cosa manca? Berlusconi! Lui guardava la lista dei palloni d'oro e li andava a comprare. Sarò sempre riconoscente a Berlusconi, anche se ho criticato il suo ingresso in politica. Ho criticato spesso i suoi alleati di Governo, una volta parlai bene di Veltroni e Berlusconi si infastidì".

costacurta banfi fazioberlusconi sacchinicola berti nicola berti sacchi berlusconicostacurta faziodugarrysacchi berlusconiCostacurtagullit sacchi berlusconiberlusconi arrigo sacchimartina colombari billy costacurta ibiza 8martina colombari billy costacurta ibiza 5martina colombari billy costacurta ibiza 3martina colombari billy costacurta ibiza 2martina colombari e billi costacurta foto dandolo per dagospiamartina colombari billy costacurta ibiza 4martina colombari billy costacurta ibiza 6capello di canio costacurta bergomi

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

‘STA RIFORMA NON S’HA DA FARE/1 – DAGOREPORT: LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE DA GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO È COSTRETTO A FARE PIPPA – A PALAZZO CHIGI SOGNAVANO UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027. MA L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA MAGICA” DI GIORGIA MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DELLA TV PUBBLICA – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME MACCHINA DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO EFFICACI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (TG5, MA ANCHE TG2 E TG3). INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI SUPERATO: TRA GUERRE, CRISI ENERGETICHE ED ECONOMICHE, LO SPAZIO PER LA PROPAGANDA POLITICA È MARGINALE…

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)

marina pier silvio berlusconi paolo del debbio giorgia meloni

FLASH – HA FATTO MOLTO RUMORE IL SILENZIO DI MEDIASET SUL CASO DEL DEBBIO: DAL BISCIONE HANNO LASCIATO CHE FOSSE IL CONDUTTORE, CARO A GIORGIA MELONI, A SMENTIRE I RETROSCENA SUL SUO ADDIO A RETE4 – IL MOTIVO? SEMBRA CHE A COLOGNO NON ABBIANO VOLUTO REPLICARE PERCHÉ AVREBBERO DECISO DI TAGLIARE LA TESTA AL TORO. NON ESSENDOCI UN CONTRATTO DA NON RINNOVARE (DEL DEBBIO È UN DIPENDENTE A TEMPO INDETERMINATO), AL MASSIMO C'È DA ATTENDERE LA PENSIONE - E INTANTO BIANCA BERLINGUER NON CI PENSA PROPRIO A SCUSARSI CON CARLO NORDIO PER LE PAROLE DI SIGFRIDO RANUCCI…

putin orban zelensky

DAGOREPORT – A PUTIN È BASTATO PERDERE IL CAVALLO DI TROIA IN UE, VIKTOR ORBAN, PER VEDER CROLLARE OGNI CERTEZZA: L’UCRAINA È NEL MOMENTO MIGLIORE DA QUATTRO ANNI A QUESTA PARTE ED È IN GRADO DI COLPIRE LA RUSSIA QUANDO E COME VUOLE – LA PARATA DIMESSA DEL 9 MAGGIO È LA PROVA CHE “MAD VLAD” VIVE A CHIAPPE STRETTE: CON LO SBLOCCO DEI 90 MILIARDI EUROPEI A KIEV (CHE ORBAN BLOCCAVA) E LA FORMIDABILE INDUSTRIA MILITARE UCRAINA, ORA È LA RUSSIA A ESSERE IN GROSSA DIFFICOLTÀ – IL “TROLLAGGIO” DI ZELENSKY, LA NOMINA FARLOCCA DI SCHROEDER (DIPENDENTE DEL CREMLINO) COME NEGOZIATORE E IL DISIMPEGNO DI TRUMP CHE ORMAI NON È PIÙ DECISIVO: GLI USA FORNISCONO SOLO AIUTI DI INTELLIGENCE, MA POSSONO ESSERE SOSTITUITI DAGLI 007 EUROPEI (SOPRATTUTTO BRITANNICI)