moratti ghizzoni

ALLARME INTER - MORATTI VUOLE AFFIDARE LA SQUADRA A FEDERICO GHIZZONI, FRESCO REDUCE DALL'AFFONDAMENTO DI UNICREDIT (AL MOMENTO E' LIBERO AI GIARDINETTI) - GiA' IN PASSATO I NEROAZZURRI AFFIDATI AD UN BANCHIERE (PAOLILLO, EX POP DI MILANO)

LUCA PAGNI per “la Repubblica”

 

Passano gli anni e cambiano i proprietari stranieri, ma l’ombra protettiva di Massimo Moratti si allunga sempre sull’Inter.

 

federico ghizzoni (2)federico ghizzoni (2)

Nonostante non abbia più un ruolo effettivo e nemmeno più un’azione del club nerazzuro, ha deciso di sfruttare fino in fondo il suo nuovo ruolo di “consulente” che gli è stato riconosciuto dal nuovo socio di controllo, il gruppo cinese Suning, nonché dal suo titolare, l’imprenditore Zhang Jindong. Fino al punto di consigliargli i nuovi vertici operativi della società.

 

Moratti ha già in mente il nome di un manager che potrebbe ricoprire la carica di amministratore delegato per il rilancio della società, sportivo ma soprattutto economico, dopo l’era di Eric Thohir: si tratta di un banchiere, l’ex numero uno di Unicredit Federico Ghizzoni, che da meno di un mese ha lasciato la prima poltrona dell’istituto milanese.

 

L’idea è meno bizzarra di quanto si possa pensare. Il sessantunenne Ghizzoni, oltre a essere un appassionato tifoso interista, in questi anni da capo azienda a Unicredit ha intrecciato in più di una occasione operazioni in cui il calcio ha intersecato la finanza: la banca, da qualche anno, sponsorizza la Champions League con un notevole ritorno di immagine in tutta Europa, visto che le sue controllate vanno dalla Germania alla Turchia, con centinaia di filiali in tutti paesi dell’ex blocco sovietico.

ERICK THOHIR jpegERICK THOHIR jpeg

 

Inoltre, fino all’avvento di James Pallotta, Unicredit è stato uno dei soci di controllo della Roma, avendo convertito in azioni buona parte dei crediti ereditati da Capitalia, all’atto dell’incorporazione della banca romana. Infine, Unicredit ha seguito più di un club di serie A in operazioni di cartolarizzazione (marchio, sponsorizzazioni, ricavi da stadio).

 

Ma Ghizzoni, manager con conoscenze ad alto livello in tutto il continente avendo lavorato a lungo all’estero, sarebbe disponibile ad accettare la proposta che gli è stata avanzata? Da banchiere prudente, prima di dare la sua disponibilità vuole capire meglio sia le intenzioni della nuova proprietà cinese, sia quelle di Moratti. A novembre, secondo gli accordi, l’imprenditore indonesiano potrebbe cedere il suo 30% al gruppo Suning e come presidente al suo posto potrebbe tornare, almeno in un primo periodo, lo stesso Moratti.

james pallottajames pallotta

 

Giusto ieri, il petroliere milanese ha riposto sul tema intervistato dal sito tematico fcinternews. it: «Al momento non torno all’Inter — ha detto — ma in futuro vedremo. Se dovesse esserci la possibilità di fare qualcosa, certamente non mi tirerei indietro. Il mio contributo per dare dei consigli non mancherà mai».

 

Del resto, non è un mistero nell’ambiente nerazzurro che Moratti non abbia mai apprezzato le scelte di Eric Thohir di cambiare tutti i dirigenti della precedente gestione e di averli scelti praticamente tutti dal mondo anglosassone, a cominciare dall’amministratore delegato Michael Bolingbroke, per sette anni direttore organizzativo del Manchester United.

Ernesto Paolillo Ernesto Paolillo

 

Così come non è la prima volta che l’Inter verrebbe affidata alle cure di un banchiere: per sei anni, dal 2006 al 2012, amministratore delegato è stato Ernesto Paolillo, ex direttore generale della Popolare di Milano.

 

La notizia è trapelata mentre sull’altra sponda calcistica sembra ormai tutto pronto per il passaggio di consegna del Milan da Berlusconi alla cordata cinese che rileverà il 100% del club per 750 milioni, di cui circa 200 di debiti. La firma del preliminare è prevista per la fine della settimana prossima, mentre Fininvest ha fissato un consiglio di amministrazione per i primi di agosto.

 

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