lele adani

QUANTO AVRANNO ROSICATO GLI ITALIANI CHE PAGANO IL CANONE NELL'ASCOLTARE IL DELIRIO PAROLAIO DI LELE ADANI, DURANTE LA SEMIFINALE TRA ARGENTINA E INGHILTERRA? - SUI SOCIAL L'EX CALCIATORE E' STATO IMPALLINATO: "E' UN CARNEVALE PSICHIATRICO" - ADANI HA ESONDATO IN UN TALE PROFLUVIO DI CAZZATE DA AMMETTERE DI AVER ESAGERATO: “LE PAROLE MI VENGONO DA SOLE. A VOLTE NON SO NEMMENO COSA DICO” (CE NE SIAMO ACCORTI) - OK, LE TELECRONACHE SONO CAMBIATE E LO "STILE PIZZUL" E' TELE-ARCHEOLOGIA MA NEANCHE A MASTURBARSI VERBALMENTE SU MESSI E SULL'ARGENTINA VINCENTE! - CROSETTI: "SEMBRA DI ESSERE CAPITATI PER SBAGLIO SU TELE BUENOS AIRES" – IL TESTO DELLO STRAMPALATO COMMENTO DI ADANI E L'INQUIETANTE CONTRAPPUNTO DA RAGIONIERE DELL'ALGIDO ALBERTO RIMEDIO ("RIORDINIAMO LE IDEE"): UNA COPPIA CHE PIU' MALE ASSORTITA NON SI PUO' - VIDEO!

IL TESTO DEL COMMENTO DI LELE ADANI

Lele Adani: 1 a 1. Non è mai finita con l'Argentina, non è mai finita con la “Seleccion”, è il cuore dei campioni del mondo, Enzo che raccoglie da Lionel...

 

Einstein diceva che le coincidenze sono il modo in cui Dio sceglie di rimanere anonimo ma non lo puoi fare con Dios... Maradona 40 anni dopo orienta questa partita e non la fa finire, perché l'epica deve continuare... Il golazo sull'appoggio di Lionel, andrà rivista la posizione per il gol... Il gol, Alberto...

LELE ADANI

 

[...]

 

Alberto Rimedio: E il gol di Lautaro 2-1

 

Lele Adani: Il 68esimo assist nella nazionale argentina di Lionel Messi, doveva pensarci lui, la routine dello straordinario riporta Maradona qui ,40 anni dopo. Lo fa lui ,di destro, perché la palla è perfetta e Lautaro deve solo spingere. Ma non possiamo vedere sempre questo, il tiro sul palo deviato ma ancora Leo Messi che contende questa palla, punta Spence, lo dribbla, ne ha due... A 39 anni ha la mente di destro solo da spingere per il toro di Bahia Blanca. Non può finire così. È infinito il cuore dell'Argentina! È infinita la leggenda di Lionel Messi, Andrés Guccitini.

 

LELE ADANI

Alberto Rimedio: Allora, riordiniamo le idee.

 

Lele Adani: La “seleccion" non accetta un no come risposta, rifiuta la resa, rigetta la forza del rivale, si ribella a pronostici contrari, a indirizzi avversi, fortificando la portata della missione, intensificando la spiritualità di un gruppo speciale.

 

Alberto Rimedio: Adesso respiriamo e torniamo dopo un attimo

 

Lele Adani: Bravo. Respira anche te, che oggi hai urlato tanto anche te, Alberto mio...

 

Alberto Rimedio: allora naturalmente Lele, tu devi recuperare un po' di voce, ma tornerà, ma tornerà.

 

 

LELE ADANI

[...] Dopo la partita, Lele Adani: Mi fan commuovere, mi vengono le parole da sole e mi fan commuovere e sono di sentimento, a volte non so nemmeno cosa dico, ma son le lacrime che mi dà il calcio, e credo sia una cosa da condividere con tutta Italia, e grazie alla Rai...

 

 

 

Maurizio Crosetti per Repubblica - Estratti

Ormai, il commentatore calcistico Lele Adani, che gioca nella squadra della Rai (servizio pubblico, vale la pena di ricordarlo al di là della retorica), è un caso nazionale.

 

Sopra le righe sempre, Adani diventa una sorta di corpo posseduto dal demonio quando segna l’Argentina (lui è una specie di ideologo ultrà del calcio sudamericano, narrato però sempre con le stesse forsennate parole, tra le quali “garra” è un mantra), e quando appunto segna l’Argentina parte un flusso di coscienza che andrebbe studiato da uno specialista di quelli bravi, oltre che segnalato ai vigili urbani.

lele adani

 

Gli inglesi in Italia su Tele Buenos Aires

Basta farsi un giro in rete per rendersi conto di come questo tizio stia ormai sull’anima. Persino uno divisivo come lui è riuscito, per una volta, a mettere tutti d’accordo. La tirata di Adani è come il tiro di Messi: assoluta, ma di segno opposto. Si sa che arriverà, tanto che ieri c’erano non pochi telespettatori che si auguravano una vittoria inglese, almeno per far tacere un po’ il tizio, e chissà cosa avranno pensato gli inglesi in Italia davanti alla tivù: forse, di essere capitati per sbaglio su Tele Buenos Aires. Peccato, perché Lele Adani è uno che ha studiato la materia e ne sa, e per raccontarla al pubblico ha anche rinunciato a una carriera da allenatore (Mancini voleva portarlo addirittura in Nazionale come suo vice).

 

Gli assist dell’Argentina, l’urlo di Adani e il povero Rimedio

Ma Lele è vittima del suo personaggio, e ha deciso di recitare una parte, la parte di Adani che fa Adani. E se in Rai si comporta così, sui social e nelle varie ospitate in tv o in radio si sente in dovere di raccontarci pure le proprie avventure erotiche, come quella volta per festeggiare la Coppa Italia vinta con la Fiorentina e usata nientemeno che per giochi hard (l’avranno lavata, poi?). E non si contano i suoi post strampalati, e persino i rap. L’andamento dei mondiali, con l’Argentina quasi sempre vittoriosa in rimonta e salva sul limitare della fine, purtroppo è un clamoroso assist per Adani: il colpo di scena calcistico, immancabile, e il gol estremo diventano l’urlo di Munch della tivù.

 

 

lele adani 33

La sentenza di Roberto Baggio

A un certo punto, qualcuno deve aver detto ad Adani che il suo grido era come il racconto di quel telecronista uruguaiano che nel 1986 raccontò, con infinito trasporto creativo, il “gol del secolo” di Maradona, pure quella volta contro gli inglesi: il cronista, Victor Hugo Morales, definì Diego “un aquilone cosmico”. Nel caso di Adani è sufficiente togliere la “s”, infatti si ride parecchio. Prima che l’Argentina segni, Lele Adani (di cui Roberto Baggio, senza nominarlo disse: <Oggi vedo ex colleghi che sentenziano da professori, ma io me li ricordo incapaci di fare tre palleggi con le mani>) non è che stia in rispettoso silenzio, magari: egli ha invece la pretesa di illustrare ogni segreto tattico delle partite, appartenendo alla nefasta schiera di quelli che ritengono il calcio una scienza teorica astratta, ed esatta. Teoria che Adani conosce bene e, se emotivamente sobrio, saprebbe spiegare con dovizia di particolari, poi però gli saltano i freni inibitori.

 

Il mistero della scelta di Adani

Come Lele Adani sia diventato la prima voce tecnica della Rai per il calcio è un mistero. Qualche suo capo, a un certo punto, deve averlo trovato divertente e originale, ma ormai la situazione è del tutto fuori controllo: non sappiamo cosa pensare, o temere, per la finalissima di domenica, raccontata dal povero Rimedio e da Adani, tra l’Argentina del cuore e la Spagna che comunque parla la stessa lingua, e sa scatenare quella dell’invasato. Non è qui il caso di ricordare come la Rai abbia dato, nel tempo, il prezioso microfono a fuoriclasse anche della sobrietà narrativa come Martellini e Pizzul, e che ancora ha a disposizione professionisti seri e preparati, come lo stesso Rimedio oppure Stefano Bizzotto, di gran lunga il migliore in assoluto, uno che ha appena salutato il pubblico dopo l’ultima telecronaca e prima di andare in pensione e lo ha fatto sottovoce, ma non sottotono. Con stile, insomma. Ci mancherà.

LELE ADANI

L’angosciante attesa di Argentina-Spagna

Nell’attesa, per Argentina-Spagna non resta che sintonizzarsi sul canale che non è la Rai (ma anche da quell’altra parte non sono sempre un esempio di equilibrio narrativo) oppure, se si è proprio costretti a restare lì, è meglio preparare i tappini per le orecchie e chiudere il gatto in bagno. Povero gatto, lo chiameremo Rimedio. Ma ad Adani c’è rimedio?

 

 

ADANI

Da ilnapolista.it

Inghilterra – Argentina è sicuramente tra le partite più intense e assurde di questi Mondiali. La formazione inglese ha dominato con un gol fino all’85, facendosi poi rimontare e superare sul finale da Messi e compagni. Ma il vero protagonista era fuori dal campo. Su X infatti i tifosi si sono scatenati con l’hashtag#InghilterraArgentina per commentare la telecronaca di Lele Adani, definita, dai più buoni, filo-argentina.

 

LELE ADANI

 Lalaith • Ha urlato come un deficiente per cinque minuti, ma la voce non l’ha persa purtroppo.

Antonio Drago Lele Adani dovrebbe essere un valido motivo per essere esclusi dal pagamento del canone. Imbarazzante #InghilterraArgentina #RaiSport #Adani

Cux ? Alberto Rimedio ha un’indennità in busta paga per sopportare Lele Adani #InghilterraArgentina

Paolo De Cian Pensavo di guardare la partita su Rai Uno non su Argentina Channel. #InghilterraArgentina

hidalgo Suicidio tattico dell’Inghilterra. Adani sempre straordinariamente senza vergogna. Fine. #InghilterraArgentina

 

Fra Slim @RaiSport Cacciate Adani…. È una vergogna questa telecronaca sguaiata #inghilterraargentina

CASSANO ADANI VENTOLA - VIVA EL FUTBOL

Francesco Bologna ?? ?? Che @RaiUno accetti la “telecronaca” di #InghilterraArgentina di #Adani, trasformando il servizio pubblico in un carnevale psichiatrico è scandaloso.

 

 

Ma perché Adani ama così tanto l’Argentina?

Dietro l’esultanza plateale c’è una storia vera, e nasce lontano dai microfoni. Il feeling di Adani con l’Albiceleste affonda le radici in un’amicizia fraterna: quella con Matías Almeyda, suo compagno prima all’Inter e poi al Brescia.

 

adani

Quando l’argentino attraversò un periodo difficile della sua vita, Lele scelse di non lasciarlo solo e iniziò ad accompagnarlo in Argentina, fino a casa sua.

 

 

“L’amore per il calcio argentino nasce da un fratello come Almeyda”, ha raccontato a ESPN: da lì ha cominciato a seguire Libertadores, Copa Sudamericana e un calcio che ha scoperto “passionale”. Poi è arrivata la fede per il River Plate, la squadra di Almeyda: “Mi sono innamorato da grande, ed è un amore diverso”, ha spiegato nel podcast di Giacomo Poretti, “mi ha portato a studiarne la storia, e mi riconosco nei suoi valori”.

 

Da allora, viaggi continui oltreoceano, il culto per Messi e quel trasporto che — già dal Mondiale in Qatar — lo ha reso celebre anche in Argentina. Si può discutere lo stile, ma la sua non è una posa da telecronaca: è una passione coltivata da vent’anni.

LELE ADANI SALA VARdaniele adani adriano panatta silvio baldini giancarlo dotto lele adani (2)lele adani (4)lele adani (2)lele adani luciano spalletti (2)lele adani luciano spalletti (3)lele adani silvio baldini (2)

LELE ADANI SI RIPRENDE CON IL CELLULARE MENTRE GUIDA UN MOTORINO

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…