“DIMOSTRINO CHE L'ANGELO È GIORGIA MELONI, CHE È DIVERSO DA QUELLO ORIGINALE. HO BUTTATO TUTTI I BOZZETTI, NON HO PIÙ LE IMMAGINI DI COM'ERA PRIMA” – QUEL FURBACCHIONE DI BRUNO VALENTINETTI, IL RESTAURATORE AUTORE DEL CHERUBINO CON LA FACCIA DELLA DUCETTA NELLA BASILICA DI SAN LORENZO IN LUCINA, SI PARAGONA AGLI ALLIEVI DI RAFFAELLO E SFIDA LA CURIA E LA SOPRINTENDENZA: “HO RESTAURATO UN’OPERA DI VENTICINQUE ANNI FA E MI SONO LIMITATO A RICALCARE I PROFILI CHE C’ERANO PRIMA”. GIA', MA COME ERA PRIMA? “NON ESISTE DOCUMENTAZIONE. DOPO AVER TERMINATO UN LAVORO MI DISFO DI TUTTO. MA TRA IL NOTARE UNA SOMIGLIANZA E AFFERMARE CHE SIA GIORGIA MELONI CI PASSA UN OCEANO” - A DIRIMERE LA CONTROVERSIA POTREBBE ESSERE UN TAVOLO TRA IL MINISTERO DELLA CULTURA, IL VICARIATO E IL FONDO EDIFICI DI CULTO. CHI RISCHIA DI PAGARE IL CASO CON L’ALLONTANAMENTO E' IL PARROCO, LA CUI POSIZIONE APPARE SEMPRE PIÙ IN BILICO…
Maria Egizia Fiaschetti per il “Corriere della Sera” - Estratti
MEME SULL AFFRESCO DI SAN LORENZO IN LUCINA PRIMA E DOPO IL RESTAURO
Bruno Valentinetti, autore del restauro della cappella «Savoia» nella chiesa di San Lorenzo in Lucina con l’immagine di un cherubino che somiglia a Giorgia Meloni, si diverte a confondere l’interlocutore con equilibrismi da sofista.
Signor Valentinetti, il vicario del Papa, il cardinale Baldassare Reina, ha esortato a evitare strumentalizzazioni nelle opere d’arte: lei cosa risponde?
«Niente, che ho restaurato un’opera di venticinque anni fa e mi sono limitato a ricalcare i profili che c’erano prima. Le strumentalizzazioni le fate voi giornalisti».
La Soprintendenza ha già effettuato un sopralluogo e potrebbe contestare la difformità del restauro rispetto all’originale: se dovessero chiederle di modificare l’immagine quale sarebbe la sua reazione?
«Non esiste documentazione di come era prima: dopo aver terminato un lavoro mi disfo di tutto, se avessi dovuto conservare le bozze dei dipinti realizzati negli ultimi sessant’anni... Bisogna vedere che prove mi porta la Soprintendenza, deve farmi vedere come era prima».
Come si sente a essere finito su tutti i telegiornali?
«Mi stanno chiedendo gli autografi... È molto bello, ma faccio il restauratore da sessant’anni e, a fine carriera, non ho bisogno di tutto questo clamore. Non mi sono approcciato a questo mestiere perché non avevo niente di meglio da fare, negli anni Ottanta ho lavorato con Gianluigi Colalucci al restauro della Cappella Sistina».
Teme di essere censurato come accadde ai nudi di Michelangelo nel Giudizio Universale?
«Allora gli affreschi inseriti tra i festoni della Villa Farnesina che realizzarono gli allievi di Raffaello? Lì c’è di tutto...».
È stato contattato da qualcuno dello staff della premier?
«Figuriamoci, neppure la conosco. Come tutti, compresi voi giornalisti, ho letto il suo commento sui social... che non è un angelo».
Qualcuno l’ha cercata per commissionarle un lavoro?
SAN LORENZO IN LUCINA - L ANGELO CON IL VOLTO DI GIORGIA MELONI
«Mi hanno suggerito di realizzare un ritratto di Elly Schlein. Se dovesse chiedermelo, perché no?».
La ritrarrebbe sulla parete della cappella?
«Ne possiamo discutere».
A quel punto verrebbe rispettata la par condicio.
«Se Meloni mi chiede di firmare il suo ritratto...».
Tutti, quando osservano l’immagine dal vivo, non hanno dubbi sul fatto che sia la presidente del Consiglio.
«Eh, no, tra il notare una somiglianza e affermare che sia lei ci passa un oceano. Secondo voi la strumentalizzazione dovrei averla messa in atto già venticinque anni fa. Lo ripeto, ho soltanto ripreso i profili preesistenti che erano molto deturpati. In compenso il parroco dice di non aver mai visto tanta gente come in questi giorni».
LA SFIDA DEL RESTAURATORE SULLA PREMIER ANGELO: "DIMOSTRINO CHE SIA LEI"
SAN LORENZO IN LUCINA - L ANGELO CON IL VOLTO DI GIORGIA MELONI
Gabriella Cerami per “la Repubblica” - Estratti
(…) Il cardinale Baldo Reina, poche ore dopo aver letto la notizia, in una nota ribadisce «con fermezza che le immagini d'arte sacra e della tradizione cristiana non possono essere oggetto di utilizzi impropri o strumentalizzazioni, essendo destinate esclusivamente a sostenere la vita liturgica».
Sempre Micheletti prova a difendere il lavoro del suo sacrestano, nonché decoratore e restauratore, Bruno Valentinetti, che ha realizzato l'opera nel 2000 per poi ripristinarla tra il 2023 e il 2024 in seguito a infiltrazioni. «Se si parla di strumentalizzazioni, come fa il cardinale Reina, bisogna vedere - sottolinea il parroco - anche quale sia stata l'intenzione di chi lo ha dipinto. E anche come viene interpretato».
SAN LORENZO IN LUCINA - L ANGELO CON IL VOLTO DI GIORGIA MELONI
È il concetto che il responsabile di San Lorenzo in Lucina ha espresso anche alla soprintendenza speciale per Roma che, su indicazione del ministro della Cultura Alessandro Giuli, ha iniziato le indagini. Dopo un sopralluogo fatto dalla soprintendente Daniela Porro sabato pomeriggio, oggi inizieranno i controlli carte alle mano. Nel 2023 era arrivata da Micheletti la richiesta per il ripristino del dipinto. Si dichiarava che l'affresco sarebbe stato ripristinato esattamente com'era in origine, nell'iconografia e nello stile decorativo.
Bisognerà dimostrare che Valentinetti, nel suo intervento, si è discostato dal disegno originale.
Il restauratore insiste e sfida la soprintendenza: «Dimostrino che l'angelo è Meloni, che è diverso da quello originale. Io comunque ho buttato tutti i bozzetti, non ho più niente.
Neanche le immagini di com'era prima».
Toccherà alla soprintendenza fare un lavoro di ricerca. Intanto sta per iniziare la messa delle 12. Il sacerdote Micheletti, prima di salire sull'altare, scherza: «Adesso facciamo sedere tutti i meloniani a destra e tutti gli antimeloniani a sinistra». Ride, ma non tutti apprezzano.
IL PARROCO DI SAN LORENZO IN LUCINA DANIELE MICHELETTI
IL CASO DEL VOLTO DI MELONI IN CHIESA ORA IL PARROCO RISCHIA IL POSTO
M. E. F. per il “Corriere della Sera” - Estratti
(…)
Prima di officiare la celebrazione delle 12 il parroco, Daniele Micheletti, si circonda dei fedeli più devoti che gli fanno scudo contro le critiche: «Il comunicato del Vicariato raccomanda che non ci siano strumentalizzazioni? Non mi sembra ci siano state, ma non sono io l’autore... dipende dall’intenzione che uno ci mette. Se si creerà uno scandalo, di fronte all’indignazione dell’opinione pubblica toglieremo l’immagine».
meme sull'angelo con il volto di giorgia meloni - by 50 sfumature di cattiveria
E quando gli viene fatto notare che alcuni visitatori si sono risentiti, minimizza: «Sono uscito spesso dalla sagrestia, sono solito fare battute e soltanto uno ha espresso disappunto... C’è anche chi è d’accordo, la questione è aperta».
A dirimere la controversia potrebbe essere un tavolo tra il ministero della Cultura, il Vicariato e il Fondo edifici di culto pronto a riunirsi nei prossimi giorni: di fronte a prove documentali che testimonino la difformità dall’immagine preesistente, l’effigie angelica con le fattezze di Meloni verrebbe cancellata, mettendo fine a un caso che, secondo quanto filtra dalla Soprintendenza, «crea imbarazzo». La conseguenza potrebbe essere l’allontanamento del parroco, la cui posizione appare sempre più in bilico .
SAN LORENZO IN LUCINA - DANIELE MICHELETTI
SAN LORENZO IN LUCINA - L ANGELO CON IL VOLTO DI GIORGIA MELONI
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MEME SULL'ANGELO CON IL VOLTO DI GIORGIA MELONI - BY VUKIC
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affresco con un angelo con la faccia di giorgia meloni
turisti visitano la chiesa di san lorenzo in lucina 8
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turisti visitano la chiesa di san lorenzo in lucina 13
SAN LORENZO IN LUCINA - BRUNO VALENTINETTI
