donnarumma e raiola

"DOLLARUMMA" DICE “OUI” AL PSG: 12 MILIONI A STAGIONE PER 5 ANNI - FORTISSIMA ACCELERATA NELLA TRATTATIVA PER PORTARE IL PORTIERE DELLA NAZIONALE A PARIGI, DOVE ANDREBBE A GIOCARSI IL POSTO CON KEYLOR NAVAS – MASSIMO MARIANELLA (SKY): "DONNARUMMA HA SCELTO I SOLDI E I SOLDI L’HANNO PORTATO NELLA SQUADRA PIU’ RICCA CHE C’E’…"

Alessandro Grandesso per gazzetta.it

gigio donnarumma e mino raiola

 

L’opportunità il Psg non se l’è lasciata sfuggire. Troppo ghiotta l’occasione di intercettare Gianluigi Donnarumma portiere della nazionale italiana, libero di trovarsi una nuova squadra dopo aver detto addio al Milan. E così, sulla scena ha fatto irruzione il club dell’emiro del Qatar che ha sempre grandi ambizioni, e che monitorava già da qualche giorno la posizione dell’azzurro. Un dialogo che ha cominciato a prendere forma anche per non perdere una chance unica, prima che il campionato Europeo alle porte non attirasse nuovi pretendenti su un portiere di soli 22 anni, ma già protagonista a livello internazionale.

 

DONNARUMMA INSIGNE IMMOBILE

Così si è passati da una fase interlocutoria a contatti sempre più concreti per approdare a una base di intesa da top player: 12 milioni a stagione, per cinque anni. Salvo sorprese, per il cliente di Raiola è pronto un contratto d’oro, degno del rango del club dell’emiro del Qatar che intende rilanciare con vigore il progetto sportivo, a un anno dal Mondiale e anche per indurre Kylian Mbappé al rinnovo, oltre il 2022. E poco importa che tra i pali parigini ci sia già un certo Keylor Navas.

 

 

DONNARUMMA E RAIOLA

Non un semplice dettaglio, visto che l’ex del Real Madrid è emerso come uno dei protagonisti in positivo della stagione dal bilancio in chiaroscuro. Navas si è rivelato decisivo sia in Ligue 1, dove è stato eletto miglior portiere, che in Champions League, dove ha scatenato l’idolatria di tifosi e media francesi. Insomma, quello del portiere sembrava un fronte coperto, visto che il Psg gli ha appena rinnovato il contratto fino al 2024, a 12 milioni lordi.

 

donnarumma con il padre

Ma il costaricano ha pure 34 anni e quindi il club del regnante di Doha non poteva permettersi di ignorare la prospettiva di garantirsi un portiere giovane, e del livello di Donnarumma per il futuro. Anche per dare il via al rinvigorimento di una rosa che il presidente Nasser Al Khelaifi vuole all’altezza delle ambizioni dell’emiro, come aveva ricordato solo ieri in una lunga intervista concessa al quotidiano l’Equipe: "Faremo grandi colpi", ha annunciato il dirigente qatariota. Così lo status di svincolato di lusso di Donnarumma ha spinto il Psg ad accelerare la trattativa proprio per iniziare a mettere le basi di un nuovo capitolo che dovrebbe includere anche l’altro svincolato Wijnaldum del Liverpool.

 

 

donnarumma reina

Per lui si evoca un accordo imminente fino al 2024. Come per l’olandese, il Psg tiene pronto un medico da inviare in Italia per far sostenere le visite di rito a Donnarumma, magari già prima dell’esordio all’Europeo, venerdì contro la Turchia, a Roma. E dare così un segnale forte alla piazza europea, dove il club del regnante di Doha intende consolidare il peso guadagnato nelle ultime due stagioni in Champions, andando prima in finale e poi in semifinale. Guadagnando poi galloni anche nelle stanze del potere, smarcandosi abilmente dal progetto di Superlega.

 

 

 

 

DONNARUMMA BUFFONgigio donnarumma foto mezzelani gmt 033

FUTURO—   Di fatto il Psg è riuscito così a entrare nel giro che conta, grazie all’abilità di Al Khelaifi che ora chiede una riforma del fair-play finanziario: «Così com’è – ha dichiarato il dirigente all’Equipe – non è più sostenibile, va ripensato per permettere di investire nel calcio, come dice anche dal presidente Ceferin». Intanto, il club dell’emiro si è mosso per assicurarsi certo un giocatore libero, ma senza farsi troppi problemi a garantirgli un ingaggio di primissimo livello: 12 milioni con i bonus, alcuni facili, altri meno. Ma soprattutto Donnarumma adesso deve imporsi anche in una squadra che nelle ultime due stagioni ha beneficiato delle parate di Navas, portiere di esperienza e rispettato da tutto lo spogliatoio.

 

gigio donnarumma foto mezzelani gmt 034

A meno che, il nuovo assetto non induca il costaricano a cercare nuove opportunità. Anche perché per il momento sembra difficile immaginare una staffetta come tre anni fa quando Gianluigi Buffon fu chiamato per una stagione a educare l’immaturo Alphonse Areola. Esperimento deludente che indusse il d.s. Leonardo, tornato al timone nel 2019, a bonificare il reparto proprio con Navas. Ma ormai il futuro sembra appartenere al più giovane Donnarumma.

donnarummagigio donnarumma foto mezzelani gmt 036donnarummaDONNARUMMA BUFFON

Ultimi Dagoreport

daniela santanche giorgia meloni giorgio mottola

DAGOREPORT - COME MAI LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” HA DECISO LA “DESANTANCHEIZZAZIONE” DEL GOVERNO SOLO ADESSO, PUR AVENDO AVUTO A DISPOSIZIONE PIÙ DI TRE ANNI DI CASINI GIUDIZIARI PER METTERLA ALLA PORTA? - NON È CHE ALL’INDOMANI DELLA DISFATTA, MAGARI LEGGENDO UN POST SU FACEBOOK DI “REPORT” (‘’I SOLDI DELLA SOCIETA’ INDAGATA PER MAFIA A DANIELA SANTANCHE’ E LE OMBRE SUI “SALVATORI” DI VISIBILIA’’), LA PREMIER E IL SUO ENTOURAGE DI PALAZZO CHIGI HANNO SENTITO ODOR DI BRUCIATO E PRESO LA PALLA AL BALZO PER BUTTARE FUORI L’INSOSTENIBILE MINISTRO DEL TURISMO? GIÀ IL GIORNO DELLA SCONFITTA, IL RICHELIEU DI PALAZZO CHIGI, FAZZOLARI, AVEVA MESSO IN CONTO LA POSSIBILE REAZIONE DI UNA MAGISTRATURA RINGALLUZZITA DALLA VITTORIA, PREANNUNCIANDO CHE “L’AZIONE (DELLE TOGHE) POTREBBE DIVENTARE PIÙ INVASIVA" - E OGGI, LA PROCURA DI ROMA HA RICICCIATO IL CASO SOGEI CON PERQUISIZIONI AL MINISTERO DELLA DIFESA E IN UNA SERIE DI SOCIETÀ PUBBLICHE TRA CUI TERNA, RETE FERROVIARIA ITALIANA, POLO STRATEGICO NAZIONALE... - VIDEO DI GIORGIO MOTTOLA

radio deejay theodore kyriakou linus albertino

FLASH – THEO KYRIAKOU NON HA SCELTO A CASO DI ANDARE A MILANO PER IL DEBUTTO DA EDITORE DI “REPUBBLICA”: NEGLI STORICI STUDI DI VIA MASSENA C’È LA SEDE OPERATIVA DELLE RADIO DEL GRUPPO GEDI, CHE SONO L’UNICO ASSET CHE INTERESSA AL MAGNATE GRECO – QUEL VOLPONE DI KYRIAKOU, PIÙ FURBO DI ELKANN, HA DATO UNO ZUCCHERINO ALLA REDAZIONE DI “REP”, INCONTRANDO I GIORNALISTI E PROMETTENDO INVESTIMENTI. MA IL SUO VERO OBIETTIVO ERA IL FACCIA A FACCIA CON LINUS (DIRETTORE EDITORIALE DEL POLO RADIOFONICO): LA PRIORITÀ È METTERE A PUNTO UN PIANO PER DARE UNA RINFRESCATA A RADIO CAPITAL E RENDERE PIÙ COMMERCIALE LA DISCOTECARA “M2O”, DI CUI È DIRETTORE ARTISTICO ALBERTINO (FRATELLO DI LINUS)

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?