MALDINI, BASTA CON GLI AMICHETTI! DOPO IL BENSERVITO A PIRLO, MALAGO’ DEVE RIMETTERE AL SUO POSTO PAOLO MALDINI: SE NON ACCETTA LA DECISIONE, CHE TORNI NELLA SUA MILANO. MEGLIO UNA FIGURACCIA DOPO 15 GIORNI CHE UNA DOPO DUE ANNI - SI PARLA ANCHE DI THIAGO MOTTA, STIMATO DALL’ADVISOR LEONARDO, COME ALTERNATIVA A PIRLO PER IL RUOLO DA CT. MA LA NAZIONALE NON PUO’ ESSERE FIGLIA DELL’AMICHETTISMO - MALDINI PONE CONTINUAMENTE AUT AUT. O SI FA COME DICE LUI, OPPURE MINACCIA DI LASCIARE. MA CHI SI CREDE DI ESSERE? IL MARCHESE DEL GRILLO ("IO SO’ IO E VOI NUN SIETE UN CAZZO") – "LA GAZZETTA DELLO SPORT" SCRIVE CHE CON CHIELLINI DT ARRIVEREBBE COME CT CONTE – UN’ALTRA PISTA PREVEDE RANIERI COME DIRETTORE TECNICO E MANCINI IN PANCA…
Da ilnapolista
Andrea Pirlo ha aggiunto una frase all’assurdo comunicato di ieri sera, anzi quasi di ieri notte visto che è diramato a mezzanotte: “Ho appreso ieri sera di non essere più candidato alla panchina della Nazionale italiana” (…)
Meglio così. Pirlo era palesemente inadeguato a guidare la Nazionale. Il suo curriculum è persino più scarno di quello di Gattuso.
Speriamo che Malagò abbia finalmente capito che deve porre dei paletti. Che nel mondo del calcio è necessario perché i protagonisti si credono divi cui tutto è concesso. E adesso tocca a Maldini. Se non gli piace la decisione, che vada. E si riparta da zero. Torni nella sua Milano. Malagò si lecchi le ferite.
Comprenda gli errori. E riparta. Ha fatto bene. Meglio una figuraccia dopo quindici giorni che una dopo due anni. Si liberi di questo fardello maldiniano e passiamo oltre. La Nazionale non può essere figlia dell’amichettismo (copyright Fulvio Abbate).
Conte direbbe sì alla Nazionale con Chiellini dt, non sarebbe più la riserva di Pirlo
La Gazzetta ricorda che domani Chiellini sarà a Roma al Consiglio federale visto che lui è dirigente federale. Potrebbe ricevere la proposta indecente.
Conte non è mai entrato nella short-lista di Maldini (che poi aveva un solo nome: Pirlo).
giovanni malago leonardo paolo maldini
E la Gazzetta scrive:
“C’è una spiegazione tecnica: il calcio che ha descritto Maldini in conferenza sarebbe diverso da quello dell’ex allenatore del Napoli. Chissà se è proprio così”.
Con Conte il progetto non sarebbe a dieci anni.
“Chiellini è stato allenato da Conte nel triennio 2011-14 alla Juve, c’è sintonia umana oltre che professionale. Difficilmente Conte accetterebbe di essere l’opzione di riserva di Pirlo, ma con una nuova ripartenza tutto cambierebbe. Maldini non vuole né Mancini né Conte: non è un mistero. Però, se Pirlo fosse out, e Maldini con lui, si tornerebbe a quei due nomi. Se poi spuntasse una sorpresa? Lo scopriremo la prossima puntata”.



