massimiliano max allegri

C'È POCO DA STARE ALLEGRI - DOPO LA CAPORETTO IN CHAMPIONS CONTRO IL BENFICA, LA JUVENTUS HA 14 GIORNI PER EVITARE IL TRACOLLO - NELLE PROSSIME DUE SETTIMANE I BIANCONERI INCONTRERANNO LECCE, VERONA, INTER E LAZIO, CON LA SFIDA CONTRO IL PSG NEL MEZZO PER EVITARE LA FIGURACCIA DI NON QUALIFICARSI NEPPURE PER L'EUROPA LEAGUE - "ACCIUGHINA" RESTERÀ AL SUO POSTO FINO ALLA FINE, MA SEMBRA SEMPRE PIÙ ISOLATO DA SOCIETÀ E SQUADRA...

M. Ner. per il “Corriere della Sera”

 

benfica juventus 5

L'orizzonte degli eventi, per la Juve, rimane il termine della stagione, quando non si potranno più rimandare le decisioni o, nel caso, evitare le rivoluzioni: morale, Massimiliano Allegri resterà al suo posto fino alla fine, come da motto del club e parole del presidente, nonostante l'uscita dai gironi di Champions e l'incognita di quattro partite di campionato in 14 giorni. Menù non banale, con Lecce e Verona «on the road», Inter e Lazio all'Allianz.

 

MASSIMILIANO ALLEGRI

E nel mezzo la sfida contro il Psg, per evitare la figuraccia di non andare neppure in Europa League. «Ma questo non è un fallimento - diceva l'allenatore bianconero dopo il k.o. di Lisbona - nel calcio ci sono anche le sconfitte. Anzi, questa deve essere un'opportunità, per ripartire». Non basta per cancellare la delusione: «Siamo dispiaciuti e arrabbiati, ma l'eliminazione non è arrivata per questa partita, ma per le gare precedenti». Il che rende il problema patologico.

 

benfica juventus 6

Avendo quasi sempre impostato sul risultato la logica di analisi, e di giudizio, si fa una bella fatica a non considerare un fallimento l'uscita dal jet set continentale, pure se le assenze (di Pogba, Chiesa e Di Maria, soprattutto) sono un alibi spendibile (e credibile) per una promessa di rimonta in serie A. Dove la Juve è ottava in classifica dopo undici turni, a dieci punti dal Napoli e a sette dal Milan, e appunto senza più la Champions.

 

benfica juventus 4

Per età, talento e stipendio, non può già essere un fallimento quello di Vlahovic, anche se urge concordato, tra lui, la squadra, il tecnico, per ristrutturarlo. Capita spesso che, senza il gol, la furia agonistica del serbo si trasformi in rabbia, quella che aveva pure al cambio. Forse pure per un presunto allarme ai muscoli della gamba, anche se gli esami di ieri hanno escluso qualsiasi guaio. Insomma, disponibile per la trasferta di Lecce. Dopodiché, per il serbo il discorso è singolare e corale insieme: meno sbaglia lui, tra stop e movimenti, più assistenza dagli altri.

benfica juve

 

Dai giocatori al gioco, si finisce a riparlare di Allegri, e di dove sia il confine tra psicologia e distacco dalla realtà, nelle sue parole, alla vigilia del Benfica: «Credo andrà bene». Invece, il Benfica s' è dimostrato di un'altra categoria, nonostante la voglia e il talento dei giovani bianconeri abbiano fatto il lifting al tabellino (4-3). Mai era successo che Allegri finisse fuori ai gironi, mentre ai bianconeri non capitava dal 2013, sotto la neve di Istanbul: per dire del flop.

 

max allegri

 «Ora abbiamo venti giorni per fare meglio in campionato e dopo la sosta recupereremo tutti i giocatori», sospira il tecnico. Magari non solo con i rientri dall'infermeria, ma pure con qualche scelta: dal ripescaggio di Miretti, improvvisamente disperso, a qualche maglia da titolare per Milik, confinato alla terza panchina filata. E poi ci sono i giovani, come Iling-Junior, ora in trattativa per il rinnovo, visto il contratto in scadenza.

 

Allegri insiste: «Dobbiamo reagire, c'è un campionato da giocare e l'Europa League da guadagnare». La stessa cui strizza l'occhio l'account italiano di Ryanair, prendendo in giro l'allenatore, con una foto su un velivolo vuoto: «Non c'è posto alla Champions, ma c'è sempre posto a bordo». Chissà se vale anche per la Juve.

massimiliano allegri

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…