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COME SI CONTRASTA UNO COME SINNER? - I RIVALI CORRONO AI RIPARI: IL 37ENNE DJOKOVIC CHIAMA COME TECNICO L’ANTICO RIVALE MURRAY, HURKACZ ASSUME L’EX NUMERO 1 IVAN LENDL - BERRETTINI PRENDE L’EX PREPARATORE DI JANNIK, UMBERTO FERRARA. CAMBIA ANCHE RUNE - E MENTRE IL TENNISTA ITALIANO RIPOSA IN VISTA DELLA RIPRESA DEL LAVORO (RIPARTIRA' IL 9 DICEMBRE A DUBAI) ALCARAZ VOLA NEGLI USA PER INUTILI PARTITE DI ESIBIZIONE (A DIMOSTRAZIONE CHE LO SPAGNOLO NON HA IMPARATO DAGLI ERRORI DI PROGRAMMAZIONE CHE LO HANNO FRENATO IN QUESTA STAGIONE)

Gaia Piccardi per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

alcaraz sinner

Il tempo per riorganizzarsi scarseggia. Il 30 dicembre si gioca già a Perth (United Cup), Hong Kong e Brisbane (Atp 250), avvio ufficiale della nuova stagione che vedrà 2156 giocatori della classifica Atp (tanti sono) coltivare un unico pensiero in testa: raggiungere Jannik Sinner.

 

Alcaraz e gli errori di programmazione

La lepre altoatesina nel 2024 ha guadagnato un ottimo vantaggio sugli inseguitori, gli 11.830 punti ammucchiati grazie agli 8 titoli conquistati (tra cui due Slam e le Atp Finals) concedono a Jannik un margine di 3.915 punti sul n. 2 Sasha Zverev e di 4.820 sul n. 3 Carlos Alcaraz, l’alter ego che invece di riposarsi dopo la Davis è volato negli Usa — altri aerei, fusi orari, tossine evidentemente ben retribuite — dove mercoledì giocherà un’esibizione al Madison Square Garden di New York e venerdì a Charlotte, in North Carolina, confermando la non volontà di risolvere gli annosi problemi di programmazione.

sinner alcaraz

 

Sinner, quando riparte la sua stagione

Sinner riposa in attesa del blocco di lavoro a Dubai nell’off season (dal 9 dicembre alla vigilia di Natale, che trascorrerà come tradizione in famiglia a Sesto Pusteria): mercoledì sarà a Milano per la festa della Federtennis, domenica ad Abu Dhabi per il Gp di Formula 1 di cui è ambassador, e non è detto che sulla strada non si rifermi a Maranello, come già fece l’anno scorso.

 

Djokovic e la telefonata a Murray: «Ci siamo trovati»

Gli altri, intanto, cercano le contromisure per arginarlo. Nell’anno del suo 38° compleanno, Novak Djokovic (ieri a Buenos Aires per l’ennesimo addio al tennis di Juan Martin Del Potro) si affiderà all’usato sicuro: «Ho passato due mesi a chiedermi se avessi bisogno di un nuovo coach e, se sì, quale sarebbe stato il profilo ideale — ha raccontato l’ex numero uno 

 

(...)

 

sinner alcaraz

Lendl, chi si rivede

A volte ritornano anche i dinosauri estinti dalla pioggia di meteoriti e allora ecco uscire dal suo buen ritiro nel Connecticut un altro grande ex che sembrava aver esaurito (proprio con Murray) la sua forza propulsiva: a 27 anni, il n. 16 polacco Hubert Hurkacz, chiede aiuto alla saggezza di Ivan Lendl e all’esperienza di campo del cileno Nicolas Massu, n. 9 a fine 2004, oro in singolare e doppio ad Atene 2004, l’allenatore che insegnò al neo ritirato Dominic Thiem come battere Federer (Indian Wells 2019) e conquistare un Major nell’era dei Big Three (Us Open 2020). Una doppia scelta di alto profilo per tornare nei top 10, e ricominciare a battere Sinner.

 

Berrettini si affida a Ferrara

sinner alcaraz

Se assumendo Panichi e Badio come preparatore e fisio, Jannik ha attinto al know how di Djokovic, Berrettini chiederà una forma fisica duratura proprio a Umberto Ferrara, l’uomo del caso Clostebol, e il tennis per risalire la classifica ad Alessandro Bega, ex professionista di Cernusco sul Naviglio, cresciuto alla scuola di Laura Golarsa.

 

Img consiglia Carlos Moya, disoccupato di livello lasciato libero dalla pensione di Rafa Nadal, a Lorenzo Musetti, il top 20 che nel 2025 cerca il definitivo salto di qualità, ma la cieca fedeltà al maestro storico, Simone Tartarini, frena le decisioni del monomane azzurro, attualmente in vacanza a Mauritius.

djokovic

 

E Rune torna all'antico

E Holger Rune, il 21enne danese che prima di uscire dai top 10 si candidava a terzo incomodo nella rivalità tra Sinner e Alcaraz, torna all’antico: saranno i connazionali Kenneth Carlson e Lars Christensen, sotto la supervisione di mamma Aneke, a prendere per mano il giovane bad boy perché non perda il treno con il vertice, che ha frequentato fino all’agosto scorso. C’è del talento, oltre che del marcio, in Danimarca.

djokovic marco panichimatteo berrettinidjokovic ulises badio

sinner alcaraz a torino

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