klopp ancelotti sigaro

LA NOTTE DEI MAESTRI: CHI “FUMERÀ IL SIGARO”? – STASERA LA FINALE DI CHAMPIONS LEAGUE TRA REAL MADRID E LIVERPOOL: KLOPP VUOLE LA RIVINCITA SU ANCELOTTI DOPO LA FINALE PERSA DEL 2018 – LE DUE SQUADRE, DOPO AVER COLLEZIONATO TROFEI IN PATRIA, VOGLIONO CHIUDERE LA STAGIONE IN BELLEZZA,  – “RE” CARLO: “L'AGITAZIONE SALIRÀ MA SAPPIAMO GESTIRLA” – L’ALLENATORE DEI REDS LA BUTTA IN POLITICA: “NON SIAMO A SAN PIETROBURGO MA SIAMO QUI ED È IL MESSAGGIO CHE LA RUSSIA DEVE RICEVERE..."

Giulia Zonca per “la Stampa”

 

FESTA REAL ANCELOTTI

Sotto questo risultato c'è la fine di un'era, chiunque vinca stabilisce un valore destinato a restare e non solo come parte della storia di un club o della statistica, come la firma su un momento preciso del calcio, una fase che arriva al suo culmine qui, a Parigi e che vedrà un padre di questo successo. Una faccia sulla foto che va dritta nell'album di famiglia del pallone. Probabile che in questo scatto qualcuno fumi il sigaro.

 

Carlo Ancelotti è stato il primo ad accendersi un cubano in questa primavera arroventata. L'ultimo simbolo di trionfo calcistico è stato mutuato dalla Nba dove è una tradizione di chi domina la stagione. Klopp ha fumato sigari in passato, ma pensa ancora a quello che non ha mai usato, quello buttato dopo la finale persa proprio contro il Real Madrid, nel 2018. Quella sconfitta, insieme inaspettata e inevitabile, lo ha aiutato a vincere l'anno successivo e dovrebbe essere ormai smaltita, invece sta nella sua testa e nel suo bagaglio.

 

JURGEN KLOPP SIGARO

Una sbronza con postumi orrendi. Effettivamente, il giorno dopo, al ritorno da Kiev, il tecnico del Liverpool si è ubriacato sul serio e lo ha fatto insieme con il cantante dei Toten Hosen, un gruppo punk piuttosto abituato alle feste alcoliche, per dare un'idea della gradazione. Eppure Klopp ricorda i dettagli perché ogni ora ha lasciato un segno: «Ancora vedo le famiglie che piangono e io mi chiedevo "ma per cosa? ". Ora non stiamo rigiocando quella partita e non credo che rivederla servirebbe come motivazione, ne abbiamo talmente tante e fresche».

 

Lui ha superato la batosta e ha costruito il futuro guardando l'orizzonte di Fromby, il posto dove vive e dove anche Ancelotti ha passato del tempo quando allenava l'Everton. Ci andava in bicicletta, a trovare il figlio che in quel periodo, nel 2020, si era sistemato lì. La città del cuore contro quella della calma nell'anno più immobile, ma comunque un panorama comune. Incroci di due allenatori che si sono sfidati diverse volte senza maturare una rivalità specifica e che solo adesso si ritrovano davvero a giocarsi un'eredità, in un confronto che è diverso dai precedenti e che arriva a decidere un'annata fatta di spettacolo. 

 

bale real liverpool 2

Il Real ha ribaltato le partite, il Liverpool le ha addormentate per poi morderle. In un crescendo: per gli spagnoli è rincorsa, per gli inglesi calcolo, ma che sia carica o strategia resta la prova che queste due rose non hanno ansie. Solo ambizioni.

 

Ancelotti sa che l'agitazione salirà «prima o poi capita, ma qui sappiamo gestire, sono così felice di essere qui con giocatori che stimo, convinto che ci meritiamo questa finale più che mai e che quindi siamo al nostro posto». Il Real Madrid non ha mai perso una finale di Champions, ma in Coppa Campioni sì e pure contro il Liverpool, un Liverpool dominante targato 1981.

 

real madrid vs liverpool 7

Un'altra epoca, violenta e cruda e passionale e difensiva. Altro mondo, anche allora però era la fine di un ciclo, l'ultimo grido di un super Liverpool che è tornato a quei livelli grazie a Klopp. I grandi vecchi del Real si sentono all'appuntamento con il destino. Ne hanno avuti tanti, li hanno presi tutti e non intendono lasciarsi scappare quello che somiglia molto all'ultimo. Però vale anche per la perfetta sintonia raggiunta da un Liverpool che per continuare a stupire sarà probabilmente costretto a cambiare.

 

klopp ancelotti

 È qui e ora che si stabilisce chi è il migliore e i due signori che dettano gli schemi sanno di trovarsi esattamente nello stadio giusto e nella notte speciale, più delle altre. Persino se la destinazione iniziale non era lo Stade de France e Klopp pensa che pure il cambio e il motivo brutale che c'è dietro, facciano parte del racconto: «Non siamo a San Pietroburgo ma siamo qui ed è il messaggio che la Russia deve ricevere. La vita va avanti anche quando qualcuno cerca di fermarla». Molto sopra Real Madrid-Liverpool, ma anche molto dentro il momento in cui si gioca.

carlo ancelotti real madrid vince la liga 2022 3carlo ancelotti real madrid vince la liga 2022 4carlo ancelotti real madrid vince la liga 2022 2JURGEN KLOPP SIGARO

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