malago abete albertini paolo maldini

LA “HOUSE OF CARDS” DEL PALLONE: MALAGO’ VS ABETE, E’ INIZIATA LA BATTAGLIA PER LA POLTRONA FIGC (MENTRE ABODI E LOTITO SPINGONO PER IL COMMISSARIO) - LA PARTITA IN SALITA DI “MEGALO’” (CHE HA DALLA SUA IL GRAN TESSITORE BEPPE MAROTTA MA NON HA IL SOSTEGNO DEL GOVERNO): L'EX PRESIDENTE DEL CONI CERCA APPOGGI TRASVERSALI ANCHE TRA DILETTANTI, LEGA B E LEGA PRO E PUNTA A INSERIRE NELLA SQUADRA UN EX CALCIATORE COME PAOLO MALDINI (CHE QUESTO DISGRAZIATO SITO HA LANCIATO PER LA GUIDA DELLA FIGC), CON L’INTENZIONE DI PORTARE DALLA SUA PARTE CALCIATORI E ALLENATORI CHE VOTANO SEMPRE COMPATTI. MA L’ASSOCALCIATORI ASPETTA E POTREBBE CALARE NELLA TENZONE UN TERZO NOME: DEMETRIO ALBERTINI…

LA CACCIA AI CONSENSI È GIÀ PARTITA: AIC IN ATTESA

M.COL. per il "Corriere della Sera" - Estratti

 

La serie A aveva appena scelto Giovanni Malagò che Giancarlo Abete ha annunciato l’intenzione di chiedere alla sua Lega, i Dilettanti, la più forte nel governo federale, di poter uscire dall’ombra. Una specie di duello rusticano. 

 

(...)

MALAGO ABETE

Malagò e Abete sono su sponde opposte dello stesso fiume. Impensabile che trovino un accordo. Non si sono mai amati. Uno scontro che va avanti dal giorno in cui il primo si è seduto sulla poltrona del Coni, mentre il secondo appoggiava il suo avversario, Raffaele Pagnozzi. Questa, per loro, è una resa dei conti.

 

E in silenzio è già cominciata la caccia ai voti. Malagò, sostenuto dalla serie A ma non da Lotito, sa che la Lega di via Rosellini è quella che conta di più ma al tempo stesso di meno, avendo solo il 18 per cento. Abete parte da una posizione di vantaggio, ma il suo 34 per cento, in una Lega così grande e dispersiva come i Dilettanti, non è garantito. Anche perché il suo rivale conta su appoggi trasversali e può andare a prendere consensi nelle altre componenti.

 

malago marotta

Ha già cominciato il giro di telefonate nei comitati regionali per provare a indebolire il nemico e medita di inserire un calciatore nella sua squadra, per esempio Paolo Maldini, con l’intenzione di portare dalla sua parte calciatori e allenatori che votano sempre compatti. Abete non sta a guardare.

 

Si sussurra che il ministro Abodi, contrarissimo come il governo alla soluzione Malagò, gli abbia promesso un sostegno indiretto ed è una buona base di partenza. L’Aic ha scelto di aspettare. Vuole un ex calciatore al potere tra Demetrio Albertini e Damiano Tommasi, in passato già scornati nelle elezioni federali, ma non intende aggiungere un terzo candidato. Prima di esprimersi ascolterà i programmi dei contendenti.

 

Aspetta anche la Lega Pro di Marani. La serie B, che si riunirà oggi, è spaccata: chi segue il presidente Bedin è contrario a Malagò che però ha molti alleati tra gli amici presidenti della cadetteria, forse più del 50 per cento.

 

Tutto è in gioco. Un ruolo lo avrà anche Gravina, il presidente uscente: ha già chiarito che non tirerà la volata a nessuno, ma le sue parole, i suoi consigli e soprattutto i suoi umori, potrebbero spostare gli equilibri. La partita è appena cominciata….

DE LAURENTIIS MALAGO ABETE

 

 

PARTITA DOPPIA... PER ORA

Alessandro Bocci, Monica Colombo per il "Corriere della Sera" - Estratti

 

E ora si fa sul serio. A due settimane dal disastro di Zenica e dal conseguente terremoto politico che ne è seguito, sono iniziate in via ufficiale le grandi manovre per sostituire Gabriele Gravina alla guida della Federcalcio.

 

La prima componente che è scesa in campo scoprendo le proprie carte è stata la Lega di A che, con diciotto firme (diventate diciannove in serata con quella del Verona), ha accreditato Giovanni Malagò come candidato federale alla corsa della presidenza.

 

MALAGO ABODI MELONI

Praticamente un plebiscito, con l’esclusione di una sola società, la Lazio, contraria non alla figura dell’ex presidente del Coni in sé ma al metodo di nomina, effettuata senza aver conosciuto prima il programma elettorale.

 

A questa mossa ha replicato nel giro di poche ore Giancarlo Abete, numero uno dei Dilettanti e manager assai apprezzato dal ministro dello Sport, Andrea Abodi. «Chiederò al mio consiglio direttivo di investirmi delle stesse titolarità, che Malagò ha avuto dalla A. La condivisione della mia candidatura permetterà prima di valutare i contenuti, entrando nel merito di ciò che c’è da fare per far ripartire il nostro calcio, e poi si passerà ai nomi».

DEMETRIO ALBERTINI

 

Nella «House of cards» del pallone, tra contatti sotterranei e giochi di potere, la lotta per la guida della Figc è iniziata. Il grande tessitore dell’operazione Malagò come espressione della Lega di A è stato il presidente dell’Inter Beppe Marotta che ha raccolto l’adesione di 18 club. Tra gli ultimi a votare a favore ieri mattina è stato Giovanni Carnevali, ad del Sassuolo, che pur avrebbe preferito un confronto interno alle società prima di dare un mandato al buio. Contrarissimo invece il presidente della Lazio, Claudio Lotito, che si è speso piuttosto per la nomina di un commissario.

 

«Serve una ristrutturazione del calcio. Le elezioni vengono indette con la legge 91 del 1981, una legge di 45 anni fa e non va bene. Non è il nome, il nome non c’entra niente. Se una cosa non funziona, va ristrutturata. Ci vuole un commissario».

 

Nell’assemblea di Lega è emersa la fragilità politica di Giovanni Malagò, che non va sottovalutata: i suoi rapporti con il governo sono sfilacciati. 

 

PAOLO MALDINI

(...)

I presidenti lo aspettano per una nuova riunione lunedì 20. «Gli illustreremo il nostro programma, diviso in 20 punti» ha anticipato Ezio Simonelli. I presidenti vorrebbero che all’interno della federazione resti l’avvocato Viglione, responsabile dell’Ufficio legislativo della Figc. Sono in molti a pensare che Allegri sia considerato da Malagò il ct ideale.

 

Abete però non si tira indietro: «C’è stata questa accelerazione con l’investitura di Malagò, se l’impostazione è questa noi la seguiremo allo stesso modo. Ho già convocato gli organi direttivi, chiederò il via libera per poter dare la disponibilità. Il mio invito è che la stessa cosa facciano le componenti tecniche e le altre leghe. Perché abbiamo necessità di avere il contributo di tutte le componenti.

giovanni malago foto mezzelani gmt 61

 

Ben vengano altre proposte perché l’obiettivo è di confluire in un programma condiviso e di un’unica candidatura. In questo caso non c’è da parte mia nessuna volontà di essere il candidato condiviso da tutti.

Chi riterrà si giocherà la sua partita in sede elettorale».

 

Le candidature devono essere depositate entro il 13 maggio: da oggi inizieranno le campagne elettorali fra pretese impossibili, inevitabili richieste di favori e promesse ardite. «Il calcio italiano è un paziente malato che ha bisogno di terapie importanti.

Siamo la locomotiva del sistema, rivendichiamo il ruolo da protagonisti» è l’ultima riflessione di Marotta, il vincitore assoluto delle ultime 48 ore.

Sul piano sportivo e politico.

MALAGO ABETE ALBERTINI PAOLO MALDINIgiovanni malago foto mezzelani gmt 62malago

 

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