SEI INTENDITORE DI ROULETTE? – MAX ALLEGRI, UN MAGO DEL CASINÒ! LO RIVELA GIANLUCA ATZORI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DELL’ALLENATORE DEL MILAN: “NEGLI ANNI ’90 ANDAMMO AL CASINÒ DI VENEZIA DOPO UNA VITTORIA. IO E CRISTIANO GIUNTI METTEMMO 500 MILA LIRE A TESTA E LI DEMMO AD ALLEGRI. IL CROUPIER FECE GIRARE LA PALLINA E CAPITÒ SUL NUMERO GIUSTO: RICORDO CHE MAX SI GASÒ COME UN BAMBINO DI DUE ANNI E VINCEMMO 36 VOLTE LA POSTA. A QUEL PUNTO ALLEGRI HA FATTO UN’ALTRA GIOCATA E…”
Da www.sportmediaset.mediaset.it
Pigliatutto in panchina, vincente con i cavalli, ma anche mago al casinò. Le "doti" di Max Allegri si allungano dopo che Gianluca Atzori, ex compagno di squadra del tecnico del Milan ai tempi del Perugia di Galeone, ha svelato un gustoso retroscena. "Ad Allegri piaceva il casinò, ci sapeva fare", ha detto l'oggi 55enne allenatore a "DoppioPasso Podcast".
"Andammo a giocare a Venezia (era la stagione 1995-1996, ndr) e Allegri ci disse che se avessimo vinto saremmo andati al casinò e per questo ci chiese di portarci dietro anche l’abito. Io e Cristiano Giunti mettemmo 500mila lire a testa e li demmo ad Allegri. Il croupier fece girare la pallina e capitò sul numero giusto: ricordo che Max si gasò come un bambino di 2 anni e vincemmo 36 volte la posta".
E ancora: "A quel punto Allegri ha fatto un’altra giocata e raddoppiato la puntata. Da 3,6 milioni passammo a 7 milioni, guadagnammo 10 milioni in due giocate: 2 ne diete al croupier di mancia. Non avevo capito che se dai una buona mancia al croupier lui bene o male cercava di mandare la pallina dove stavano i tuoi numeri perché sapeva che avrebbe avuto una buona mancia". Stratega in panchina come davanti a un tavolo da gioco, insomma.
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