barella

CHE "GIOVANE ITALIA" SAREBBE SENZA BARELLA? - IL CENTROCAMPISTA 22ENNE DEL CAGLIARI È IL FARO DELLA NAZIONALE DEL "MANCIO" – C'È CHI LO ACCOSTA AL SUO AMICO NAINGGOLAN, COL QUALE CONDIVIDE IL PROCURATORE, E CHI PENSA CHE SIA PIÙ REGISTA. LUI, DA SEMPRE, RICORDA CHE IL SUO IDOLO È STANKOVIC - LO VUOLE MEZZA EUROPA, IL CAGLIARI HA RIFIUTATO 50 MILIONI DI EURO, MA NEL SUO FUTURO C' È MILANO…

FILIPPO M. CAPRA per Libero Quotidiano

 

barella

La nota più dolce della vittoria azzurra sulla Finlandia porta il nome di Nicolò Barella. Il centrocampista classe 97 del Cagliari, autore del gol dell' 1-0 (primo in carriera con la maglia della Nazionale), ha sfoggiato il meglio del suo repertorio dominando la scena per lunghi tratti del match. Partito nella mediana a 3 di Mancini di fianco a Jorginho, ha sfruttato il ruolo del calciatore del Chelsea per giocare più libero rispetto a quando indossa la casacca rossoblù, impersonando alla perfezione il "centrocampista totale" tanto declamato dai tecnici nostrani.

 

Se nel Cagliari, infatti, Nicolò tende a giocare più basso per impostare il gioco, ieri sera si è proposto con più continuità verso l' area di rigore avversaria, con incursioni utili a legare il gioco con gli attaccanti, che gli hanno permesso di giocare il pallone con maggior pericolosità, pur senza impedirgli di tornare indietro ed essere d' aiuto anche in fase di copertura.

 

barella

Suo il primo dei due gol che hanno regalato i tre punti agli azzurri: la conclusione scagliata da fuori area, complice la deviazione di un difensore finlandese, si è posata alle spalle di Hradecky.

 

In questo Barella non è una sorpresa assoluta: se in questa stagione ha realizzato appena una rete in serie A (servendo 2 assist), l' anno scorso ha messo il suo timbro 6 volte in 34 partite.

 

Una quantità di gol che potrebbe aumentare vertiginosamente se il 22enne giocasse più a ridosso della porta rivale, come dimostrato ieri sera. Da quando è sbocciato con i sardi, i paragoni per lui si sono sprecati: c' è chi lo accosta al suo amico Nainggolan, col quale condivide il procuratore, e chi pensa che sia più regista. Lui, da sempre, ricorda che l' idolo calcistico è Stankovic, uno che ha indossato perfettamente le vesti di "centrocampista totale" prima alla Lazio e poi all' Inter.

barella

 

E proprio i nerazzurri sono sulle sue tracce da diverso tempo: l' anno scorso fu Luciano Spalletti a chiederlo alla dirigenza per rinforzare il proprio centrocampo. Il presidente del Cagliari Giulini, però, sapeva di avere un gioiellino in casa per il quale poter pretendere denari da capogiro (50 milioni di euro) e non se ne fece nulla. Ora, 9 mesi dopo, le pretendenti al suo cartellino sono triplicate, tanto che già durante lo scorso gennaio c' era chi vociferava di un suo imminente trasferimento al Chelsea.

 

I londinesi sono una occasione concreta che Barella potrebbe decidere di cogliere, ma non la sola. Solo in Inghilterra, anche Tottenham e Manchester United hanno fatto sondaggi, mentre dalla Germania si è fatto sotto il Borussia Dortmund. La prima scelta di Barella però è quella di restare in Italia: da Milano si è mosso il Milan, che ha accostato i cugini nella corsa al suo cartellino, mentre il Napoli ha avviato i contatti col Cagliari per cercare di bruciare tutti sul tempo, come ammesso dallo stesso Giulini («Con l' Inter solo chiacchiere, mentre De Laurentiis me l' ha chiesto. Così come Sarri»).

 

Il numero uno cagliaritano sa che da luglio ogni giorno sarà buono per salutare definitivamente il 22enne per permettergli di spiccare il volo, ma il dolore per l' addio sarà tamponato dal bonifico che riceverà: 50 milioni di euro era la somma necessaria per portarlo via l' estate scorsa.

barella

Adesso ne servono almeno 60, «forse qualcosa in più, visto che il prossimo anno è il centenario della sua squadra del cuore».

barella italia finlandiabarellachiesa barella

L' ultimo regalo di Barella al suo Cagliari.

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO