KIMI ANTONELLI, CACCIA LI SORDI! L’EX MANAGER GIOVANNI MINARDI, FIGLIO DI GIAN CARLO (FONDATORE DEL TEAM MINARDI) CHIEDE UN RISARCIMENTO MILIONARIO AL PILOTA BOLOGNESE. IN BALLO CI SONO I COMPENSI DI DIVERSI MILIONI DI EURO CHE IL VECCHIO AGENTE RITIENE DI DOVERE ANCORA RICEVERE DA ANTONELLI, CHE AI TEMPI IN CUI ERA SUO ASSISTITO ERA ANCORA MINORENNE - “NON RICONOSCIUTI ANNI DI LAVORO E INVESTIMENTI SUL PILOTA QUANDO NON ERA ANCORA FAMOSO...”
Luca Bortolotti per repubblica.it – Estratti
Un record dopo l’altro in pista, e nel weekend il Gp di Ungheria per cercare un nuovo trionfo prima della pausa estiva, ma intanto per Kimi Antonelli c’è da pensare anche a un contenzioso legale col suo ex manager, Giovanni Minardi, figlio di Gian Carlo Minardi. In ballo ci sono i compensi che il vecchio agente ritiene di dovere ancora ricevere da Antonelli, che ai tempi in cui era suo assistito era ancora minorenne. Per questo nella causa depositata nel 2025 al Tribunale civile di Bologna sono citati anche i genitori del pilota, che avevano firmato il mandato di rappresentanza.
«La soluzione proposta dal team Antonelli quando ha firmato per Mercedes e Minardi ha chiesto il saldo delle sue spettanze è stata respinta dal mio cliente, per cui siamo ricorsi al Tribunale perché tanti anni di lavoro e investimenti sul pilota quando non era ancora famoso non potevano essere riconosciuti con quanto offerto», spiega l’avvocato di Minardi, Mattia Grassani. La cifra in ballo, essendo valutata in percentuale sulle entrate di Antonelli che nel primo anno di Formula Uno sono stimate attorno ai 13 milioni, è molto alta, si parla di diversi milioni di euro. La decisione del Tribunale è attesa in tempi non troppo dilatati.
KIMI ANTONELLI
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KIMI ANTONELLI TOTO WOLFF
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