del piero gravina

L’IDEA DEL PIERO ALLA GUIDA DELLA FIGC SPACCA IL CALCIO: IL FRONTE ANTI-GRAVINA (LOTITO-DE LAURENTIIS-CAIRO) SOSTIENE LA CANDIDATURA DI "PINTURICCHIO" (LE ELEZIONI ALLA FEDERCALCIO SI SVOLGERANNO IL 3 FEBBRAIO) - GRAVINA CONTA I SUOI VOTI (“LE COMPONENTI SONO DALLA MIA PARTE, HO LA CONSAPEVOLEZZA DI AVERE NUMERI MOLTO IMPORTANTI”) E L’ASSOCIAZIONE CALCIATORI SI SCHIERA CON LUI PERCHÉ DEL PIERO, A DIFFERENZA DI CHIELLINI, NON È UN VOLTO DELL’AIC (ANCHE SE SI È SEMPRE ISCRITTO). QUALCHE CREPA IN PIÙ POTREBBE APRIRSI TRA GLI ALLENATORI…

Matteo Pinci per "la Repubblica" - Estratti

alessandro del piero skymobile??julehering 032

 

Il telefono di Alessandro Del Piero ha squillato spesso, nelle ultime ore. Lo hanno cercato in tanti per chiedergli la stessa cosa: «Davvero ti candidi alla presidenza della Federcalcio?». E lui ha sorriso, si è schermito, se l’è cavata con una battuta. Lo hanno cercato anche squadre di serie A. Tutti interessati alle sue intenzioni.

 

Di certo la notizia ha fatto rumore e agitato l’opinione pubblica.

 

Perché Del Piero è un nome che, fuori dai palazzi del pallone, mette d’accordo chiunque. Ma non solo fuori. Di sicuro intorno a lui la pressione perché possa spendersi si fa ogni ora più intensa. L’idea è sostenuta dai presidenti di alcune squadre come Cairo, Lotito, De Laurentiis, Setti. «Mi augurerei una convergenza di tutta la serie A intorno a un nome», dice Fabrizio Corsi, presidente dell’Empoli. Nelle giovanili della sua squadra un Del Piero c’è, è il figlio di Alex, Tobias, nell’Under 18. «Conosco Alessandro da quando giocava — continua Corsi — al di là del campione è una bella persona. E qualsiasi attività ha bisogno di belle persone. Ma qualunque sia la scelta mi auguro arrivi alla fine di una decisione collegiale ».

 

totti antognoni gravina rivera del piero baggio con gli azzurri a coverciano

Del Piero ha anche la stima del presidente uscente della Figc (e pronto a ricandidarsi) Gabriele Gravina, che all’ex capitano juventino aveva pensato per il ruolo di capo delegazione della Nazionale, quando ancora Buffon era giocatore.

 

Ora, all’ipotesi di un confronto con un rivale tanto ingombrante, il n. 1 in carica della Federcalcio risponde sventolando il consenso: «Le componenti sono dalla mia parte, ho la consapevolezza di avere numeri molto importanti». Potrebbe sfoderarli presto per annunciare la discesa in campo. E certo non ha intenzione di fare passi indietro a causa dell’indagine penale a suo carico, di cui si attende ancora l’esito. Insomma, Gravina è sereno.

ALEX DEL PIERO ALL ALLIANZ STADIUM

 

Del Piero è pronto a sfidarlo? Di certo un consenso univoco è il motore per spingere la sua ambizione. Perché un impegno simile avrebbe conseguenze non trascurabili sulla sua vita — abita tra Madrid e Torino, gli uffici della Federcalcio sono a Roma — ma anche sui suoi introiti: i ruoli da volto televisivo di Sky e testimonial pubblicitario gli garantiscono somme più interessanti dei 240 mila euro che incassa oggi il presidente Figc.

 

Al momento l’Associazione calciatori fa sapere che non romperà il suo sodalizio con Gravina: perché Del Piero non è un volto dell’Aic (anche se si è sempre iscritto), a differenza peresempio di Chiellini, a cui fu anche offerta la presidenza del sindacato dei giocatori.

aurelio de laurentiis gabriele gravina

Qualche crepa in più potrebbe aprirsi tra gli allenatori: «Be’, certo che se uno come Alex, che è anche allenatore, decidesse di correre, qualcosa cambierebbe…», dice un tecnico dell’Aiac. 

 

(...)

ALEX DEL PIERO ALL ALLIANZ STADIUM ALEX DEL PIERO ALL ALLIANZ STADIUM gabriele gravina foto mezzelani gmt32claudio lotito luigi de laurentiis aurelio de laurentis (2)LOTITO DE LAURENTIISALEX DEL PIERO ALL ALLIANZ STADIUM gabriele gravina foto mezzelani gmt51del piero stadium

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?