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CACCIA APERTA A "MONSIEUR" VERRATTI - L'INTER SFIDA LA JUVE PER RIPORTARE IL "MAGHETTO" DEL PSG N ITALIA: PRONTA UN'OFFERTA DA 78 MLN €! - IL SUO AGENTE HA RAPPORTI MIGLIORI CON I BIANCONERI MA LO SGARBO SU COMAN PESA NEI RAPPORTI COL CLUB FRANCESE - ANCHE IL MILAN, IL BAYERN E IL REAL ALLA FINESTRA

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Giulio Cardone per la Repubblica

 

È il momento di riportarlo a casa. «In questa finestra di mercato non ne parliamo, ma a giugno non si sa cosa potrà accadere», l’apertura del suo procuratore Di Campli. In estate Marco Verratti potrebbe tornare in Italia. E poi debuttare in Serie A, perché il paradosso è questo: il più grande talento del nostro calcio ha giocato solo in B, nel Pescara, che nel 2012 incassò 12 milioni dalla sua cessione al Psg. L’Inter sarebbe pronta a spenderne 78, di milioni, per portarlo a Milano e lanciare la sfida alla Juve. Sul mercato e in campo.

 

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Gagliardini, preso a quasi 30 milioni, è stato il segnale indirizzato ai bianconeri, Verratti può invece diventare il simbolo del nuovo progetto Suning, che vuole competere ai massimi livelli in Italia e in Europa, in un duello che si annuncia appassionante.

 

Non sarà facile strappare Verratti al Psg. Basti pensare che il club di Al Thani gli ha già rinnovato quattro volte il contratto in quattro anni e mezzo, un record. L’ultima firma nell’agosto 2016, scadenza 2021 con ingaggio da 7,5 milioni netti a stagione. In Europa, è l’italiano che guadagna di più: solo il “cinese” Pellè lo batte. Quindi lo sforzo per l’Inter sarebbe notevole: Wanda Nara, un minuto dopo la firma di Verratti su un contratto da 8 milioni all’anno, si precipiterebbe da Zhang Jindong per chiedere un super aumento per il suo Icardi, che adesso di milioni ne guadagna “solo” 4,5 più bonus.

 

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Insomma l’effetto domino sarebbe micidiale, ma la rincorsa al vertice del calcio deve passare da investimenti di questo tipo. Possibili, tra l’altro, visto che l’Inter sta rispettando gli accordi presi con l’Uefa sul fair play finanziario e in estate — raggiunto il pareggio di bilancio — sarà più libera di operare sul mercato. Anche in quest’ottica la formula dell’acquisto di Gagliardini è un prestito di 18 mesi con riscatto obbligatorio nel 2018. Di sicuro c’è che i dirigenti interisti hanno contatti frequenti con Di Campli, che a sua volta ha ottimi rapporti con la Juventus. Non a caso, l’agente rappresenta anche Orsolini, giovane esterno dell’Ascoli vicinissimo ai bianconeri. Che non intendono lasciare Verratti all’Inter senza lottare: conoscono il suo legame affettivo con la Juve e sanno bene che la certezza di giocare

 

Anche il Milan conta di inserirsi, se i tempi del closing di marzo saranno stati rispettati

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la Champions — i nerazzurri sono in ritardo — può fare la differenza. Ma spendere 80 milioni per un giocatore che cinque anni fa stavi acquistando per 10 — prima del blitz dei francesi — non è proprio l’affare del secolo. E poi il Psg non ha tutta questa voglia di cedere il campione più amato dai tifosi a chi gli soffiò Coman a parametro zero nel 2014. Il feeling di Verratti con il club parigino non è più quello degli anni scorsi. Colpa di qualche sostituzione di troppo e di un rapporto complicato con il tecnico Emery. «Finché non avrò vinto la Champions, da qui non vado via», disse al momento del quarto rinnovo. Ma se non la vince, e agli ottavi il Psg dovrà sfidare il Barcellona, chissà...

 

VERRATTI MOURINHOVERRATTI MOURINHO

Tra le pretendenti, una speranza anche per il Milan: Verratti è tra gli obiettivi di Sino Europe, è un sogno, per l’Inter un progetto concreto. E per la Juve un’idea sempre viva. L’operazione ritorno, tra l’altro, è caldeggiata dal ct Ventura: Verratti è punto fermo della sua nazionale che deve qualificarsi al Mondiale in Russia. Ma guai a sottovalutare i piani di altri corteggiatori stranieri. Uno si chiama Carlo Ancelotti, che lo ama dai tempi in cui lo allenava/ammirava nel suo Psg.

 

CASTROGIOVANNI IBRAHIMOVIC VERRATTICASTROGIOVANNI IBRAHIMOVIC VERRATTI

Per sostituire il quasi 36enne Xabi Alonso nel Bayern, sarebbe l’ideale. Poi ci sono le spagnole, Florentino Perez, presidente del Real Madrid, lo stima da sempre e il Barcellona di Luis Enrique ha il gioco perfetto per esaltarne le caratteristiche di fine palleggiatore. Certo sarebbe una beffa se il Psg si decidesse a cederlo e lui, il maghetto di Manoppello, finisse di nuovo all’estero: la Serie A ha bisogno di fuoriclasse così, quei 78 milioni della nuova Inter possono essere l’inizio della rivoluzione.

veratti, balotelli, candrevaveratti, balotelli, candreva

 

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