“LE MALVINAS SONO ARGENTINE” - DOPO ARGENTINA-INGHILTERRA, I CALCIATORI DELL’ALBICELESTE SVENTOLANO UN LENZUOLO PER RIVENDICARE LE FALKLAND-MALVINAS - PILLOLE DI STORIA PER GLI ARGENTINI CONFUSI: FU LA DITTATURA DI LEOPOLDO GALTIERI AD ATTACCARE LE FALKLAND NEL 1982. LA THATCHER RISPOSE CON IL PUGNO DI FERRO E L’INGHILTERRA NEL GIRO DI DUE MESI RICONQUISTO’ LE ISOLE. LA SCONFITTA MILITARE PORTÒ ALLA CADUTA DELLA DITTATURA ARGENTINA - E' UN UTILE PROMEMORIA PER CHI RICORDA I "DESAPARECIDOS" E ESALTA LE MAMME DI PLAZA DE MAYO: LA GUERRA PER LE FALKLAND SONO L’ALTRA "FECCIA" DELLA MEDAGLIA DI QUEL SANGUINARIO REGIME...
otamendi lo celso striscione malvinas
“Le Malvinas sono argentine”. Spunta uno striscione in campo dopo Argentina-Inghilterra, semifinale dei Mondiali vinta 2-1 dai campioni del mondo. A portare il drappo sul terreno di gioco sono due giocatori, Giovanni Lo Celso e Nicolas Otamendi, che ora rischia un provvedimento disciplinare della Fifa. Il regolamento, infatti, vieta espressamente l’esibizione di simboli di carattere politico e l’esposizione di messaggi dello stesso tenore (...)
Gb: Argentina accusa Royal Navy di 'incursione militare'
(AGI) - Il ministero degli Esteri argentino ha presentato una "nota formale di protesta" all'ambasciata britannica poche ore dopo la semifinale dei Mondiali, accusando la marina britannica di "incursione militare". Secondo Buenos Aires la nave da guerra inglese HMS Medway si trovava "stazionata illegalmente" nelle Isole Falkland.
Il ministro argentino Pablo Quirno ha affermato che l'imbarcazione è entrata nelle acque territoriali argentine all'inizio del mese senza preavviso e ha accusato il Regno Unito di "esacerbare le tensioni nell'Atlantico meridionale", in quanto l'"incursione" è solo l'ultima di una "lunga serie" di azioni. Domenica scorsa Quirno aveva esortato il Regno Unito ad avviare colloqui sulla sovranità delle isole Falkland e poche ore prima della partita, la vice di Javier Mile, Victoria Villarruel aveva definito l'Inghilterra "pirati usurpatori", aggiungendo "ci riprenderemo ciò che è nostro".
LA CONTESA FALKLANDS/MALVINAS
Luigi Ippolito per corriere.it – Estratti
Quella fra Inghilterra e Argentina, che oggi 15 luglio si sfidano nella semifinale dei Mondiali, è una partita che si gioca da due secoli. E proprio negli ultimi giorni le azioni offensive hanno ripreso vigore.
Il nodo della contesa, da sempre, sono le isole Falklands (che gli argentini chiamano Malvinas), il territorio britannico d’Oltremare rivendicato da Buenos Aires: il ministro degli Esteri del Paese sudamericano, Pablo Quirno, è appena tornato a denunciare «l’occupazione illegale» dell’arcipelago nel sud dell’Atlantico e ha bollato i residenti – che proclamano fedeltà a Londra - come «una popolazione impiantata artificialmente». Immediata la risposta di Downing Street: «Gli abitanti delle isole hanno ripetutamente espresso il desiderio di rimanere un territorio britannico e il loro diritto all’autodeterminazione è prioritario».
Le ultime schermaglie verbali sono soltanto una sfida a distanza che ha visto confronti ben più cruenti, da quando negli anni Trenta dell’Ottocento Londra affermò la propria sovranità su quelle remote isole australi. L’Argentina, invece, ha sempre sostenuto di aver «ereditato» le Malvinas dalla Spagna, che era stata la prima potenza europea a stabilirvi un insediamento.
E’ però nel corso del Novecento che la disputa assume un valore totemico in entrambi i Paesi. A Buenos Aires è il regime populista di Juan Peron che batte la grancassa della restituzione, per mobilitare le masse a proprio favore: ma la situazione precipita negli anni Ottanta, dopo l’arrivo al potere del dittatore Leopoldo Galtieri. La giunta fascista, di fronte a crescenti problemi interni, nell’aprile del 1982 decide di lanciare l’invasione militare delle Falklands: ma a Buenos Aires non avevano fatto i conti con la Lady di Ferro.
A Londra infatti è primo ministro Margaret Thatcher: i suoi inizi non erano stati brillanti e la guerra si presentava come un’occasione per cementare il consenso nazionale. Una forza di spedizione – nella quale è arruolato anche il principe Andrea, figlio della regina Elisabetta – salpa allora alla volta dell’Atlantico del Sud, ingaggia battaglia e nel giro di due mesi – al prezzo di quasi mille morti complessivi – riconquista le Falklands.
Le conseguenze politiche nei due Paesi sono significative: in Argentina la sconfitta militare porta alla caduta della dittatura e alla democratizzazione del Paese, mentre a Londra la Thatcher diventa un’icona nazionale e trionfa alle successive elezioni politiche.
margareth thatcher
margaret thatcher con i soldati inglesi - falkland nel 1982
isole falkland
soldati inglesi alle falkland nel 1982
soldati inglesi alle falkland nel 1982
margaret thatcher e la guerra nelle falkland
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elicottero royal navy alle falkland
elmtti argentini alle falkland 1982
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