lotito romagnoli sarri

COLPO DI SCENA LAZIO: LOTITO TOGLIE ROMAGNOLI DAL MERCATO! IL DIFENSORE, RITENUTO INCEDIBILE DA SARRI, SEMBRAVA A UN PASSO DAL TRASFERIMENTO IN QATAR – IL CLUB BIANCOCELESTE GRIDA AL COMPLOTTONE E PRESENTA DENUNCIA: “TRATTATIVE DI MERCATO SABOTATE” - DOVEVANO ARRIVAR LOFTUS-CHEEK DAL MILAN E SAMARDZIC DALL'ATALANTA. MA YLAN SINGER, UN AGENTE INTERNAZIONALE, SECONDO LA LAZIO AVREBBE INTERFERITO, SCREDITANDO SIA LA SOCIETÀ CHE IL SUO DIRETTORE SPORTIVO FABIANI CON ALTRI OPERATORI DI MERCATO. SU QUESTO INDAGHERÀ LA PROCURA DI ROMA – ZAZZARONI: “LOTITO NON FACCIA NERONE. LA LAZIO NON È UN BILANCIO DA TENERE IN EQUILIBRIO DIMINUENDONE PROGRESSIVAMENTE LE AMBIZIONI..."

 

 

Da corrieredellosport.it - Estratti

bologna lazio romagnoli

Colpo di scena nel calciomercato della Lazio con il club che attraverso una nota ufficiale ha 'blindato' Romagnoli, difensore ritenuto incedibile dal tecnico Sarri ma che pareva a un passo dall'addio ai colori biancocelesti e da un trasferimento in Qatar.

 

"La S.S. Lazio ribadisce che Alessio Romagnoli non è mai stato inserito sul mercato e comunica che il difensore rimarrà un giocatore biancoceleste - si legge nel comunicato pubblicato sul proprio sito ufficiale dalla società del presidente Claudio Lotito -. Nonostante le diverse richieste pervenute nelle ultime settimane, la volontà del Club è ferma nel trattenere un calciatore ritenuto elemento centrale del progetto sportivo sotto il profilo tecnico, umano e di leadership all’interno del gruppo squadra".

 

(…)

 

"TRATTATIVE SABOTATE" LA LAZIO DENUNCIA LE PRESSIONI SUL MERCATO

Giuseppe Scarpa per “la Repubblica – ed. Roma”

 

 

Dovevano arrivare. Erano affari dati vicini alla chiusura, in qualche caso per fatti. E invece no. Ruben Loftus-Cheek è rimasto al Milan e Lazar Samardzic all'Atalanta. Secondo la denuncia, ha rischiato di saltare anche il colpo Kenneth Taylor dall'Ajax, poi andato in porto. Dalle parti di Formello, casa della Lazio, il mercato invernale si è a lungo inceppato, tra trattative prima in stato avanzato e poi improvvisamente evaporate, senza una spiegazione tecnica convincente. Ora però si scopre che dietro ai «no» arrivati a gennaio potrebbe esserci molto più delle normali dinamiche del calciomercato. E su questo indagherà la procura di Roma.

claudio lotito

 

Mercoledì il direttore sportivo biancoceleste Mariano Fabiani ha infatti presentato una denuncia ai carabinieri della stazione Trastevere. Un atto pesante, dettagliato, diventato subito un fascicolo dei pm della capitale e destinato a surriscaldare ulteriormente il clima già rovente attorno al club. Le ipotesi di reato suggerite nella querela sono diffamazione aggravata e aggiotaggio.

 

Il nome indicato è quello di Ylan Singer, agente internazionale che — secondo la denuncia — avrebbe interferito, senza averne alcun titolo, nelle operazioni della Lazio, condizionando trattative e screditando sia il club che il suo direttore sportivo con altri operatori di mercato.

 

Il cuore del racconto sta in una serie di messaggi, tutti in inglese, che Singer avrebbe inviato all'agente del centrocampista Taylor, l'olandese Guido Albers, nei giorni decisivi della trattativa poi chiusa dalla Lazio. Messaggi di cui Fabiani è entrato in possesso e che sono allegati alla denuncia. In uno, datato 6 gennaio, il tono si fa esplicito. Il contenuto viene definito minatorio: «Guido, stiamo evitando che firmino Loftus-Cheek dal Milan e Samardzic dall'Atalanta. Le persone con cui sono qui sono persone molto potenti e non posso dirgli che non rispondi al telefono».

 

Una frase che per Fabiani chiarisce tutto. 

 

 

Il tentativo, però, non riesce del tutto. L'agente di Taylor - che poi si trasferirà alla Lazio - fa avvisare Fabiani e il braccio destro del presidente Claudio Lotito denuncia le pressioni. (...)

lotito contestato lazio fiorentina

Sempre il 6 gennaio, a operazione ormai definita, Singer avrebbe inviato un secondo messaggio a Guido Albers, attaccando direttamente Fabiani: «Il direttore sportivo voleva a tutti i costi che l'operazione fosse portata avanti con il coinvolgimento di Edoardo Colombo (un altro agente, ndr) per motivi personali». Un'accusa ritenuta gravemente diffamatoria, perché insinua pressioni indebite e interessi personali nella gestione del mercato biancoceleste da parte del ds.

 

(...)

Il filo conduttore è uno solo: secondo quanto si legge nella denuncia, "persone potenti" non avrebbero permesso alla Lazio di operare sul mercato. Perché? È la domanda che ora passa dal campo agli uffici giudiziari. La procura di Roma dovrà stabilire se dietro quei messaggi ci sia solo un conflitto tra agenti o qualcosa di più grave: una vera e propria turbativa del calciomercato biancoceleste. Nel frattempo, una certezza c'è già. A Formello non parlano più di sfortuna. Parlano di sabotaggio.

 

Ad avvertire il dirigente è stato il procuratore di Taylor, poi acquistato dai biancocelesti

 

 

LOTITO NON FACCIA NERONE

Ivan Zazzaroni per corrieredellosport.it

 

ZACCAGNI LOTITO SARRI

Esiste una forma di distruzione che non nasce dall’errore occasionale, né dall’incapacità, ma dalla perseveranza. È quella di chi - pur avendo la responsabilità di custodire un bene - sceglie giorno dopo giorno di indebolirlo, non per necessità ma per ostinazione, non per mancanza di alternative ma per l’impossibilità - o il rifiuto - di immaginare un futuro che non coincida con il proprio.

 

La Lazio vive da tempo questa condizione. Non un crollo improvviso, ma un progressivo svuotamento: dei migliori giocatori, delle ambizioni. Dei sogni. Una lenta erosione giustificata con termini quali sostenibilità, prudenza e equilibrio finanziario che smettono tuttavia di essere virtù quando diventano rinuncia sistematica.

 

(...)

Ettore Petrolini nel suo Nerone, pezzo di straordinaria comicità e raffinata provocazione, ne colse quasi un secolo fa l’essenza con feroce lucidità: l’imperatore non distrugge Roma per odio ma per narcisismo, non per follia ma per incapacità di farsi da parte. Roma brucia mentre Nerone resta al centro della scena, convinto che senza di lui nulla possa davvero esistere.

 

sarri lotito

Il parallelo non è storico né teatrale: è morale. Quando una società sportiva viene privata con regolarità dei suoi elementi migliori; quando ogni stagione riparte più da ciò che è stato smantellato che da ciò che è stato costruito; quando l’orizzonte si riduce alla semplice sopravvivenza, il problema non è più tecnico o contingente. È una distorsione del concetto di potere.

 

La Lazio non è un bilancio da tenere in equilibrio diminuendone progressivamente le ambizioni. È una comunità sportiva e identitaria che vive di competitività, riconoscibilità, prestigio, slancio. Ridurla significa snaturarla, anche se i conti tornano. Perché non tutto ciò che è economicamente sano è sportivamente vitale, e quando lo scarto diventa strutturale il danno è irreversibile.

 

Il nodo non è la cessione di un singolo giocatore. Il nodo è il messaggio trasmesso: ovvero che l’obiettivo non è crescere ma resistere, non costruire ma galleggiare; non valorizzare, ma mantenere il controllo. In questa logica la squadra non è un progetto, ma un organismo da tenere sotto soglia: abbastanza vivo da esistere, mai abbastanza forte da emanciparsi.

 

lotito

Qui l’ostinazione diventa colpa. Perché chi guida può sbagliare, ma non può insistere fingendo che sia virtù. Può difendere la propria posizione, ma non a spese del bene che amministra. Quando accade, la distinzione tra interesse personale e bene comune svanisce.

 

Petrolini faceva dire implicitamente al suo Nerone: «Io sono Roma». È una frase terribile, perché segna il punto in cui il capo smette di essere custode e diventa prigioniero del proprio ruolo e del proprio io. Da lì in poi ogni critica è un affronto, ogni alternativa una minaccia, ogni ipotesi di passaggio di mano un tradimento.

 

claudio lotito foto mezzelani gmt31

La Lazio non sta crollando: si sta impoverendo. Di talento, ambizione, prospettiva. Ed è un processo silenzioso, dunque più pericoloso: non produce il disastro immediato, ma abitua alla mediocrità, la rende normale, persino difendibile.

 

Un grande club non muore quando perde una partita o un campione. Muore quando chi lo guida preferisce restarne proprietario e non garante. Quando la permanenza al comando diventa più importante del valore di ciò che si comanda.

 

Nel Nerone di Petrolini Roma bruciava mentre l’imperatore suonava la lira (non c’era ancora l’euro). Qui non ci sono fiamme, ma qualcosa di più grave: una grande storia che viene consapevolmente ridotta, stagione dopo stagione.

 

claudio lotito foto mezzelani gmt44

E a quel punto non si tratta più di gestione. Si tratta di responsabilità storica.

 

No, non commetterò l’errore di invitare pubblicamente Lotito a vendere la Lazio - curiosamente, come Nerone, si chiama Claudio -: questa è solo un’onesta riflessione sulla condizione attuale e sulle prospettive a breve e medio termine della squadra, oltre che del tifoso laziale.

 

Di dissenso non si muore. Ma nel calcio il dissenso, soprattutto quand’è radicato, non prevede il ritorno al consenso. Inoltre non si può soffocare. Quando vorresti soffocare o ignorare il dissenso - secondo Fausto Cercignani, un poeta - ricordati di quante volte hai dissentito.

claudio lotito foto mezzelani gmt32claudio lotito

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...

bernardino zapponi libro dino risi dario argento federico fellini tinto brass

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI - LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV  IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA...