giuseppe marotta

IL VOLPONE E L’UVA – MAROTTA CERCA DI SALVARE LA FACCIA DOPO LE BEFFE DYBALA E BREMER: “DYBALA? NON C’ERA LA NECESSITÀ” – SUL BRASILIANO PASSATO ALLA JUVE INVECE DEVE AMMETTERE CHE SE L’È FATTO SOFFIARE, CINCISCHIA: “AUSILIO LAVORAVA DA MESI SU DI LUI. I NOSTRI EQUILIBRI ECONOMICO-FINANZIARI NON CI HANNO PERMESSO DI CONCLUDERE. POI, QUANDO ARRIVANO OFFERTE DISTANTI DALLA NOSTRA, È GIUSTO CHE CHI VENDE FACCIA LA SUA SCELTA…” (TRADOTTO: NON C’È ‘NA LIRA…)

Adriano Seu per www.gazzetta.it

 

beppe marotta

Un’Inter pronta a una stagione “aggressiva, piena di determinazione e ambizioni, ma anche di coraggio e voglia di conquistare trofei”. Lo garantisce l’amministratore delegato nerazzurro Beppe Marotta, che ai microfoni di Dazn ha anche affrontato i temi più caldi degli ultimi giorni scanditi da colpi di scena sul mercato. 

 

Dal ritorno di Lukaku fino ai mancati arrivi di Dybala e Bremer, passando per la (probabile) permanenza di Skriniar. Tutto con una solida certezza, quella di aver lavorato “per allestire una squadra forte. Si deve sempre fare i conti anche con quello che fanno le altre squadre, ma - ha assicurato Marotta - la squadra sarà sempre competitiva”.

piero ausilio giuseppe marotta

 

AMBIZIONE

“Potremo tirare le somme a mercato concluso, ma abbiamo lavorato per rendere l’Inter ancora più forte. L’Inter - ha sottolineato Marotta - deve sempre esercitare un ruolo da protagonista”. Inevitabile, dunque, la domanda diretta su Bremer e l’affare sfumato a un passo dal traguardo. “Ausilio, lavorava da mesi su questa pista, Bremer è un grande giocatore. Ma i nostri condizionamenti legati agli equilibri economico-finanziari non ci hanno permesso di arrivare a una conclusione. Abbiamo fatto la nostra corsa”, ha spiegato Marotta.

bremer

 

 “Poi, quando arrivano offerte distanti dalla nostra, è giusto che chi vende faccia la sua scelta, così come il calciatore che è stato un grande professionista. È sfumata un'opportunità, ma fa parte del gioco”. L’ad nerazzurro ha però sottolineato anche come “si debba comunque apprezzare la perseveranza con la quale abbiamo portato avanti questa cosa".

 

dybala

DYBALA

Inevitabile anche le domande sulla Joya, che sembrava già promesso sposo dei nerazzurri fino all’improvvisa virata sulla capitale. “"Si è parlato tanto, posso semplicemente dire che Dybala è un gran professionista, ma abbiamo un reparto offensivo di gran valore. Non c'era spazio non perché non fosse bravo ma perché non c'era la necessità, poi tutto è stato strumentalizzato e si rischia di fare brutta figura, ma non è così. L'Inter ha un reparto offensivo di grande valore e ce lo teniamo ben stretto. Roma è una piazza ideale per lui per sentirsi un leader. Ha le giocate per emozionare e gli auguro ogni tipo di bene".

 

BIG ROM

romelu lukaku arriva a linate

Parole al miele anche per Lukaku, senza dubbio il capolavoro di questo mercato nerazzurro. "È l'occasione per ringraziare Baccin e Ausilio, sono degli ottimi collaboratori”, ha esordito Marotta. “Il ritorno di Lukaku è una di quelle pagine belle del calcio. Un giocatore che ti ha lasciato quasi improvvisamente cerca di tornare tra gli amici per indossare quella maglia gloriosa che l’ha portato a vincere uno scudetto. Si è presentata una convergenza di fattori e coincidenze che hanno reso possibile tutto ciò. Personalmente sono contento, l’ho trovato diverso, molto più leader rispetto a prima".

milan skriniar

 

SKRINIAR

L’ad nerazzurro non ha schivato nemmeno le domande su Skriniar, che i tifosi hanno chiesto a gran voce di trattenere dopo il mancato arrivo di Bremer. "Ho avuto un incontro con i tifosi e siamo usciti più rafforzati. Abbiamo colto una grande passione. Noi abbiamo l'obbligo di fare una squadra competitiva, dall'altra abbiamo il dovere di guardare all’equilibrio economico. Skriniar è un giocatore fortissimo, non necessariamente deve essere messo sul mercato”, ha precisato Marotta, pur riconoscendo “contatti nelle settimane precedenti e quindi una richiesta. Dopodiché tutto verrà valutato”, ha concluso l’ad senza escludere alcuna ipotesi. “Questo fa parte delle dinamiche, poi il tifoso deve stare tranquillo perché la squadra sarà sempre competitiva".

SIMONE INZAGHI BEPPE MAROTTA

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