thiago motta giuntoli

THIAGO MOTTA VUOLE RIBALTARE LA "SIGNORA" – DA KOOPMEINERS A CALAFIORI, LE RICHIESTE DEL NUOVO TECNICO DELLA JUVE METTONO IN DIFFICOLTA' GIUNTOLI ANCHE PERCHE’ NELLE CASSE BIANCONERE “NON CI SONO SOLDI” – PER IL CENTROCAMPISTA DELL’ATALANTA PERCASSI UN ANNO FA RIFIUTÒ 50 MILIONI DAL NAPOLI – OBIETTIVI GREENWOOD E DOUGLAS LUIZ, CHIESA COL FOGLIO DI VIA. ANCHE SZCZESNY, ULTIMO ANNO DI CONTRATTO A 7 MILIONI NETTI, FUORI DAL PROGETTO…

Ivan Zazzaroni per corrieredellosport.it

 

THIAGO MOTTA GIUNTOLI

La firma è attesa la prossima settimana. Ci sono ancora alcuni punti da chiarire, ma Motta non sta opponendo resistenze particolari e la corte del Manchester United, di cui alcuni parlano, non sembra costituire un pericolo.

 

Thiago è uno che ha poco da dimostrare e molto da mostrare e non ama lasciar fare agli altri: ha idee assai precise sulla squadra da allenare e un’ottima conoscenza del mercato. Costruire gli risulta facile, naturale. Così come rompere. Per dire, alla base delle incomprensioni con il ds del Bologna Sartori ci fu proprio l’insoddisfazione del tecnico che considerava Karlsson un esterno alto e non basso e a gennaio non ottenne un paio di giocatori richiesti, Kelvin Amian, avuto allo Spezia, e l’attaccante brasiliano Talles Magno del New York City, Mls.

 

thiago motta allegri

Ora nei programmi del nuovo mister(o) ci sono alcuni punti fermi, sia in entrata sia in uscita. Koopmeiners e Calafiori le priorità per centrocampo e difesa. L’olandese è considerato il principale arricchimento tecnico-tattico, ma la Gioielleria Percassi è costosissima: un anno fa rifiutò 50 milioni tondi tondi dal Napoli. E poi, storicamente, a Bergamo non si praticano cambi merce: solo argent.

 

Quaranta i milioni che chiede invece il Bologna per Calafiori, la Juve è però convinta di poterlo prendere con 30 puntando sulla volontà del giocatore. Douglas Luiz dell’Aston Villa, vecchio pallino dell’indimenticabile Gianni Di Marzio, è il play più gradito: per questo Giuntoli, grazie ai buoni uffici di Frank Trimboli di Base Soccer, London, sta provando a inserire McKennie, valutato 30 milioni. E poi c’è il 22enne attaccante esterno Mason Greenwood dello United, quest’anno al Getafe. Per esigenze di Financial Fair Play il club di Manchester deve cederlo entro il 30 giugno, oltretutto fuori dal Regno Unito, dove nel 2022 Mason fu accusato di tentato stupro e in seguito scagionato. Savinho, di proprietà del City, sembra destinato alla Bundesliga.

THIAGO MOTTA GIUNTOLI

 

E ora le uscite: Szczesny, ultimo anno di contratto a 7 milioni netti, e Federico Chiesa, 5, sono fuori dal progetto. La permanenza di Perin induce a pensare che la Juve sia disposta a lasciar partire a zero il polacco per liberarsi del pesantissimo ingaggio, nel rispetto del piano di riduzione del monte ingaggi di cui ha scritto ieri il nostro Marota. In questo caso, tuttavia, si registrano forti resistenze del portiere.

 

Mi viene inoltre segnalato che l’arrivo di Di Gregorio è stato voluto dall’allenatore e che l’accordo con Galliani non è nemmeno recentissimo. Infine Joshua Zirkzee - obiettivo anche del Milan - la cui clausola risulta accessibile (40 milioni): non esistono peraltro opzioni a favore del Bayern. Il problema è semmai collegabile alle commissioni pretese dal suo agente Kia, uno che non sa declinare il verbo scontare: 15 milioni l’aggiuntina. Uno sproposito, un’incidenza vergognosa sul prezzo del cartellino.

thiago motta

 

Ritengo assai improbabile che l’ottimo Giuntoli riesca a soddisfare tutte le richieste di Motta, dando credito ai ripetuti e simpatici pianti che ogni tanto fa con qualche giornalista («non ci sono soldi»).

 

Dimenticavo: sempre a proposito di entrate e uscite, ricordo che - come previsto da un anno - il Director si è fatto raggiungere a Torino dai fidatissimi Giuseppe Pompilio (abile scout) e Sefano Stefanelli, mentre ha spedito i preparatori della prima squadra gestione Allegri al settore giovanile, incluso il bravissimo Claudio Filippi.

 

THIAGO MOTTA

Ammetto di essere rimasto sorpreso dall’addio a Gigi Milani, che per anni si è occupato con notevole successo della formazione dei ragazzi. Basti pensare che nel derby Primavera del 13 aprile (2-0) ben dieci della Juve, contro uno del Toro, provenivano dall’attività di base (Savio, Grosso, Florea, Owusu, Crapisto, Radu, Boufandar, Giorgi, Bassino e Ngana, è solo una curiosità).

 

La deagnellizzazione della Signora è stata quasi completata, manca forse la sostituzione delle porte e delle docce della Continassa. Buon lavoro, Cristiano.

thiago mottathiago motta

Ultimi Dagoreport

RUGGIERI, TORNA COM’ERI! - DOPO AVER LETTO SU DAGOSPIA UN COMMENTO AI SUOI ELOGI A TRUMP, IL NIPOTE DI BRUNO VESPA RISPONDE CON UN VIDEO BILIOSO, DEFINENDO DAGOSPIA UN “SITARELLO” E PARLANDO DI “DELIRI STUPEFACENTI” - IL PARTY-GIANO RUGGIERI SI ADONTA PER COSÌ POCO? LO PREFERIVAMO GAUDENTE, TIPO BERLUSCONI IN SEDICESIMO, COME SVELATO DALLA SUA AMICA ANNALISA CHIRICO IN UN VIDEO DEL 6 GENNAIO. IN QUEL FILMATO, LA GIORNALISTA SVELÒ LE PASSIONCELLE DI RUGGIERI EVOCANDO “UN’AMICA MOLDAVA NON DICO CONOSCIUTA DOVE” - SORVOLIAMO SUI CONTENUTI POLITICI DEL VIDEO, DOVREMMO PRENDERLO SUL SERIO PER FARE UN CONTROCANTO. MA RUGGIERI, CHE ABBIAMO SEMPRE STIMATO PER LA SUA CAPACITÀ DI DRIBBLARE AGILMENTE IL LAVORO, È UN SIMPATICO BIGHELLONE DA TENNIS CLUB… - VIDEO!

donald trump peter thiel mark zuckerberg elon musk jordan bardella giorgia meloni nigel farage

DAGOREPORT – PER IL “T-REX” TRUMP (COPYRIGHT GAVIN NEWSOM) I SOVRANISTI EUROPEI SONO DINOSAURI VICINI ALL’ESTINZIONE. È LA MORTE DI QUELLA BANALE DIALETTICA CHE CI TRANQUILLIZZAVA (TIPO MELONI CONTRO SCHLEIN) A FAVORE DELLA POLITICA DEL CAOS: TU PRENDI L’UCRAINA, IO TOLGO MADURO DAL VENEZUELA, PRENDO LA GROENLANDIA E UN TERZO CONTINENTE A SCELTA – CON IL PRESIDENTE AMERICANO INTERESSATO SOLO AL BUSINESS E AGLI AFFARI (CHI INCASSERÀ I 20 MILIARDI “DONATI” DAGLI STATI PER L’ONU PRIVATA CHIAMATA “BOARD OF PEACE”?), E IN PROCINTO DI ANNETTERE LA GROENLANDIA, CON O SENZA ARMI, PURE CHI VEDEVA IN LUI UN CONDOTTIERO SI È DOVUTO RICREDERE. E COSÌ, DA BARDELLA A FARAGE, FINO ALLA MELONI CON I SUOI SUSSURRI IMBARAZZATI, I MAL-DESTRI EUROPEI HANNO CAPITO DI ESSERE SOLO PREDE PRONTE PER ESSERE DIVORATE DALLE FAUCI DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO

giampaolo rossi fiorello cucina

FLASH – È MAI POSSIBILE CHE FIORELLO SI METTA A CUCINARE NELLA SUA STANZA DI VIA ASIAGO, IN BARBA ALLE NORME DI SICUREZZA SUL LAVORO, E CHE I DIRIGENTI RAI NON PROFERISCANO PAROLA AL RIGUARDO? LA RAI È UNA TV PUBBLICA, E NESSUNO, NEMMENO FIORELLO, PUÒ FARE COME GLI PARE SENZA DARE LE DOVUTE SPIEGAZIONI - LA DOMANDA VERA, IN FONDO, È: CHI È IL VERO CIALTRONE? CHI CUCINA IN UFFICIO SENZA AUTORIZZAZIONE? I DIRIGENTI CHE SENZA AVERLO AUTORIZZATO TACCIONO? OPPURE, C’È QUALCHE CAPOCCIONE DELLA RAI CHE HA PERMESSO A FIORELLO DI SPADELLARE A VIA ASIAGO, ALLA FACCIA DELLE REGOLE DELLA TV PUBBLICA? DAGOSPIA ASPETTA RISPOSTE...

fiorello cucina

FOTO FLASH – MA FIORELLO IN RAI SI SENTE IL PADRONE DI CASA? SONO DUE GIORNI CHE CUCINA NELLA SUA STANZETTA DI VIA ASIAGO, ANCHE SE È VIETATO DALLE REGOLE AZIENDALI (SOPRATTUTTO IN QUESTO MOMENTO, CON ATTENZIONE ALLE STELLE ALLE MISURE DI SICUREZZA ANTI INCENDIO DOPO LA STRAGE DI CRANS MONTANA) – FIORELLO AVEVA ANCHE PUBBLICATO UNA STORIA SU INSTAGRAM MA POI L’HA RIMOSSA - FORSE QUALCUNO GLI HA FATTO NOTARE CHE NON PUO’ SPADRONEGGIARE COME GLI PARE, NONOSTANTE LA RAI CON LUI SIA SEMPRE APPECORONATA...

federico freni antonio tajani giorgia meloni francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT - DAVVERO BASTA UN MEZZO TAJANI PER BOCCIARE LA NOMINA ALLA GUIDA DELLA CONSOB DEL SOTTOSEGRETARIO ALL’ECONOMIA FEDERICO FRENI, IN QUOTA LEGA? - DAVVERO DOBBIAMO CREDERE CHE, DOPO QUATTRO ANNI DI IMPECCABILE SERVIZIO, IL “MAGGIORDOMO” DI CASA MELONI, CAMUFFATO DA LEADER DI FORZA ITALIA, SI TOGLIE IL TOVAGLIOLO DAL BRACCIO E SI TRASFORMA IN RAMBO? DAVVERO, IL "VAFFA" A FRENI E' ACCADUTO ALL’INSAPUTA DEI FRATELLINI DI MELONI? – IL GOVERNO HA MOTIVATO IL RINVIO CON UN SIBILLINO: “ULTERIORI APPROFONDIMENTI” - SCUSATE: DA PARTE DI CHI? FORSE QUELLI ATTESI DALLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGA SUL “CONCERTO” TRA I SOCI (LOVAGLIO, CALTAGIRONE, MILLERI) NELLA SCALATA A MEDIOBANCA-GENERALI ATTRAVERSO MPS? - FRENI, CHE PURE NON È INDAGATO, È COLUI CHE PER CONTO DEL GOVERNO HA SEGUITO IN PRIMA PERSONA LA SCALATA - MAGARI, PRIMA DI FAR TRASLOCARE FRENI DAL MEF ALLA CONSOB, E' PIU' SAGGIO ATTENDERE GLI ‘’ULTERIORI APPROFONDIMENTI’’ CHE NEI PROSSIMI MESI, CON GLI INTERROGATORI DELLE ‘’PERSONE INFORMATE DEI FATTI” E DEI TRE INDAGATI (LOVAGLIO-CALTAGIRONE-MILLERI), POTREBBERO EMERGERE DALLA PROCURA DI MILANO…