italia svezia

AZZURRI DI FERRO - MURA: "QUALIFICAZIONE IN TASCA DOPO SOLO DUE PARTITE MA UN PASSO INDIETRO NEL GIOCO" - SCONCERTI: "QUESTO È UN TORNEO FATICOSO PERCHÉ MOLTO TATTICO. NON È UN CASO CHE MOLTE PARTITE SI STIANO DECIDENDO NEGLI ULTIMI MINUTI. LA MOSSA DECISIVA DI CONTE È STATA SOSTITUIRE PELLÉ"

ITALIA SVEZIAITALIA SVEZIA

1. LA DIVERSITA’ CI FA VINCERE

Mario Sconcerti per il “Corriere della Sera”

 

Quando ho visto che la Svezia è partita forte, ho pensato che allora avremmo vinto davvero. Questo è un torneo faticoso perché molto tattico, se fai uno sforzo subito lo paghi dopo. Non è un caso che molte partite si stiano decidendo negli ultimi minuti. L' equilibrio si altera naturalmente solo con la stanchezza, è in quel momento che arriva, se ce l' hai, la differenza. L' Italia ha questa sua differenza.

 

È stata meno bella che col Belgio, ha dovuto adattarsi alla partita ma l' ha vinta giustamente. Nel primo tempo abbiamo pagato gli spazi stretti imposti dalla Svezia. Questo favoriva la loro forza fisica, scompariva tutto il nostro centrocampo, erano in difficoltà sia Candreva che Florenzi. Nel secondo, con la loro stanchezza, è tornata fuori la nostra diversità: abbiamo 4-5 giocatori di velocità, scattisti puri, come Giaccherini, Eder, gli stessi Florenzi e Candreva, anche Parolo.

ITALIA SVEZIAITALIA SVEZIA

 

Appena la nostra difesa si alza, i velocisti portano il loro contropiede alto subito dentro l' area avversaria. Per questo la mossa decisiva è stata sostituire Pellé, significava rinunciare a giocare di forza, smetterla con i cross alti dove arrivavano sempre prima gli altri, cercare la rapidità e il pallone a terra.
 

Fuori dal suo tran tran organizzato, appesantita da un' ora di possesso palla, la Svezia si è avviata verso la sua deriva. Splendido e dimenticato il gol di Eder.
Ne ha fatti tanti così, da tempo non ne segnava più.
 

Ma era lui, per caratteristiche fisiche, l' uomo della gara. Mi fa quasi piacere che per larghi tratti l' Italia sia stata in imbarazzo, era la realtà che tornava. Era utile giocare una partita difficile perché serviva a mettere in risalto le qualità individuali. E qualcuna si è vista. È vero che non abbiamo i giocatori di un tempo, ma è anche vero che sono tornei come questo che fanno grande un giocatore. Li cominci che vali 10 milioni, finiscono e sei arrivato a 40.
 

Qualche buon investimento lo stiamo facendo. Non si è visto Ibra, ma anche questo era previsto. La Nazionale lo rende paterno, gli toglie arroganza. La storia dei buoni dunque continua. Il gruppo, le cose umili, l' eterno Natale dell' anima del contismo. Ma si vede anche un po' di calcio diverso. È questo che ci sta portando avanti.

 

 

2. UN PASSO INDIETRO E UNO IN AVANTI

Gianni Mura per “la Repubblica”

 

Un passo indietro per quanto riguarda il gioco e quel che al gioco è connesso: l’intensità, l’efficacia, quei picchi d’emozione che fanno saltare sulla sedia anche chi sta a casa. Un passo avanti, e che passo, nella classifica del girone.

 

ITALIA SVEZIA ITALIA SVEZIA

La qualificazione in tasca dopo due sole partite. E quanti ci avrebbero pensato? Pochi, ha ragione Conte. Tolosa gli dà ragione più d’una volta. Le conteremo più avanti. La missione compiuta in anticipo rende meno noiosa una partita da sbadigli, tutt’altra cosa rispetto a quella col Belgio. E non solo perché la Svezia non è il Belgio, anche perché l’Italia non era l’Italia.

ITALIA SVEZIAITALIA SVEZIA

 

ITALIA SVEZIA ITALIA SVEZIA

Pure, Conte aveva cambiato una sola pedina, Florenzi per Darmian, e anche qui ha avuto ragione. Tanti o tantissimi cambi potrà farli nell’ultima partita, rischiare ieri per eccesso di sicurezza era da stupidi, e Conte non è stupido. Stupito forse sì, per tutto il primo tempo, quando loro attaccavano male e noi difendevamo bene, ma oltre alla difesa nulla si vedeva. Oppure sì, ma non era un bel vedere: molti lanci lunghi sbagliati, pressing poco efficace perché non coordinato e simultaneo, attaccanti abbastanza isolati e poco mobili, Candreva terzino aggiunto, scarsità di occhi di tigre.

 

Un piccolo mistero, non spiegabile con la prestazione della Svezia, che ha cercato di attaccare ma senza alcun problema per Buffon. È ovvio che non tutte le partite si possono giocare come quella col Belgio, grande ma anche dispendiosa. Può darsi sia affiorata un po’ di fatica, oppure si sia deciso di aspettare gli ultimi minuti per chiudere la pratica. Non esaltante l’Italia, ma senza rischiare nulla. Sembrava tutto incanalato verso lo 0-0, Ibrahimovic era ben contenuto da De Rossi quando arretrava, da uno dei difensori, di preferenza Chiellini, quando si presentava in area.

 

ITALIA SVEZIA ITALIA SVEZIA

Il gol dava due volte ragione a Conte: prima nel cambio Pellè-Zaza, che imbeccava Eder per l’1-0. Bravo Eder. Di venerdì 17 gol del numero 17 quando mancano più o meno 17 minuti alle 17. Ma questo riguarda solo i superstiziosi. Conte ha avuto ragione nel portare in Francia Eder sfidando un’opinione pubblica che lo dava per disperso, oppure non particolarmente utile alla causa. E già col Belgio Eder s’era fatto apprezzare non tanto come attaccante ma come difensore, spolmonandosi in rincorse sui contropiede di Lukaku e Mertens. Una dedizione così non può che far piacere a un ct che da una vita predica i valori del collettivo.

ITALIA SVEZIAITALIA SVEZIA

 

Il passo avanti prendiamolo per più importante del passo indietro. Di grandissime squadre non c’è l’ombra. Non lo è certamente, per ora, la Francia, che ha il tabellone a favore. Lo sarebbe la Croazia, non fosse condizionata da un tifo idiota e violento. Può ringraziarli, la squadra.

florenziflorenziederedercontecontede rosside rossibarzaglibarzaglibarzaglibarzagliITALIA SVEZIAITALIA SVEZIApelle'pelle'

 

Aveva tre punti in tasca, i petardi hanno spezzato il filo del loro gioco. Dopo i russi, gli inglesi, i tedeschi, i marsigliesi, anche i croati hanno risposto all’appello. Nel nostro piccolo, è consolante che i tifosi italiani non creino problemi. Però non prendiamoci in giro evocando la totale sicurezza di stadi in cui, chissà come mai, entra di tutto.

Ultimi Dagoreport

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…