allegri de bruyne

IL NAPOLI VINCE GRAZIE AI CAMBI DEL "CONTE MAX"! IL GENOA NEL PRIMO TEMPO METTE ALLE CORDE I PARTENOPEI. POI MAX ALLEGRI SI CONFERMA UNO DEI MIGLIORI TECNICI A LEGGERE LE PARTITE, AZZECCA LE SOSTITUZIONI E PASSA CON LE RETI DEI SUBENTRATI DE BRUYNE E VERGARA – GENOA FURIBONDO PER LA PRIMA RETE DEL NAPOLI CHE NASCE DA UN CONTATTO TRA DE BRUYNE E VAZQUEZ. DE ROSSI: "È UNA DELLE COSE PIÙ BRUTTE DA QUANDO SONO NEL MONDO DEL CALCIO..."

Massimiliano Gallo per ilnapolista.it

Tu chiamale, se vuoi, affinità elettive. Il Napoli ha vinto nel modo più allegriano possibile. Di corto muso più nel concetto che nel risultato che alla fine è stato di 2-0, dopo un primo tempo di sofferenza. E con gol decisivo di Kevin De Bruyne: l’eletto, il calciatore che illumina lo sguardo dell’allenatore livornese. Il fuoriclasse (o quel che resta del fuoriclasse, fate voi, ma stasera è bastato e avanzato) che Max non ha mai messo in discussione.

ALLEGRI DE BRUYNE

 

E poi le coccole fanno bene. De Bruyne più altri dieci, avrebbe detto qualcuno. Non lo ha fatto giocare dal primo minuto. Ma appena il Genoa ha smesso di correre come se fossero le Olimpiadi, lo ha mandato in campo. E lui ha segnato. Di esperienza. Chiudendo il triangolo con Vergara. De Rossi si è arrabbiato per una spintarella che secondo noi oggi non fischiano più nemmeno nel basket. Era il minuto 82. Altri cinque minuti e ha raddoppiato Vergara su contropiede con velo di Lucca entrato al posto di Hojlund in serata complessa. È finita qui. Genoa-Napoli 0-2.

 

 

Vittoria e partita allegriana. Primo tempo brutto, deludente. Soprattutto la prima mezz’ora. Non ci saremmo aspettati un Napoli tremebondo. Ma il match è andato proprio come Max aveva immaginato, anzi disegnato. E quando il Genoa non ha avuto più fiato, ha inserito i piedi buoni: da De Bruyne a Vergara, finanche Lang al posto di Alisson fin lì il migliore o il meno peggio. Ancora sullo 0-0, Acciughina ha tolto Hojlund onestamente tra il deludente e l’irritante. Non ha tenuto un pallone che fosse uno. Al suo posto Lucca che è stato fin troppo tartassato dai tifosi del Napoli.

genoa napoli

 

Non ci esaltiamo, saremmo dei pazzi. Quel che ci sembra chiaro è che Max ha la situazione sotto controllo. Vede la partita con quarti d’ora d’anticipo. La legge come solo Lippi e Ancelotti. Forse Max non si aspettava tanti errori tecnici nel primo tempo. Ma la sicurezza e la convinzione nei propri mezzi arriva strada facendo, preferibilmente con le vittorie. Dopo un inizio complesso, anche Rafa Marin è cresciuto.

 

 

de laurentiis allegri

Restano da raccontare i primi 45 minuti. Un primo tempo perfetto per i detrattori di Allegri che si saranno scambiati whatsapp alla velocità della luce. Il Napoli avrebbe potuto giocare peggio? Per dirla in stile Frankenstein Junior: poteva essere peggio, poteva segnare il Genoa. E il Napoli ci ha provato in ogni modo a regalare assist ai rossoblù che comprensibilmente l’hanno messa sul ritmo alto, altissimo. Il Napoli è parsa una squadra tremebonda. Sono tremati i piedi a Meret, Rafa Marin, Spinazzola che per tre volte hanno commesso errori sciagurati che soltanto la buona stella di Eupalla ha evitato che si trasformassero in gol della squadra di De Rossi.

 

genoa napoli

Il Genoa ha giocato nel primo tempo come può e come sa. Ma il Napoli non ha tenuto un pallone. Hojlund è stato sovrastato da Ostigard. A parziale scusante del danese, va riconosciuto che ha ricevuto molti palloni ostici, non facili da controllare. Anche se il genoano Colombo ne ha controllati di più complicati. Dopo la mezz’ora, Alisson Santos ha cominciato a superare l’uomo e a rendersi pericoloso. Ma senza mai concretizzare. Occasioni da rete il Napoli non ne ha avute. Quasi sempre impreciso l’ultimo o il penultimo passaggio.

 

Dal Napoli ci si aspetta che faccia valere il maggior tasso tecnico. Se viene meno questo vantaggio, è chiaro che la partita cambia verso. Come è accaduto nel secondo tempo.

MAX ALLEGRI

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