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DI “NEYMAL” IN PEGGIO – VINCE LA LINEA DEL BRASILE, LA STELLA DEL PSG SI OPERA E EMERY SI INCAZZA: "CON LO STESSO PROBLEMA GUEDES HA GIOCATO" - MA ANCHE PER IL PRESIDENTE AL KHELAIFI L'OPERAZIONE ERA L'UNICA POSSIBILITÀ- NEYMAR, CHE HA SUBITO LA FRATTURA DEL METATARSO, STARA’ FUORI 2 MESI E NON PERDERA’ I MONDIALI - CONTRO IL REAL NON SI SA ANCORA SE CI SARA’ MBAPPE’ - VIDEO

 

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Alessandro Grandesso per gazzetta.it

 

L'intervento chirurgico era l'unica opzione possibile per Al Khelaifi, presidente del Psg. Non esattamente per il tecnico Emery, che da Neymar avrebbe invece apprezzato un sacrificio. Alla Guedes. Cioè il giocatore del Valencia, in prestito dal Psg, che con un infortunio simile a quello del brasiliano nelle scorse settimane aveva deciso di giocare lo stesso, prima di farsi operare. Dichiarazione, quella del tecnico basco, destinata a innervosire ulteriormente il clan del fuoriclasse. In ogni caso, il Psg schiererà contro il Real Madrid, martedì, un Di Maria in forma. Non si sa ancora se ci sarà Mbappé, uscito zoppicante ieri dal Parco dei Principi.

 

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BORDATA — “Situazione da valutare”, ha glissato stavolta Emery, che però ha voluto riscrivere la cronologia dell'infortunio di Neymar. Un modo per togliersi dai guai, dopo aver fatto credere che il brasiliano potesse davvero giocare in Champions. Prospettiva ribadita martedì, in conferenza stampa, provocando una secca smentita del padre del giocatore che aveva risposto confermando un'assenza di almeno 6-8 settimane, prima dell'annuncio ufficiale, ieri, dell'operazione.

 

“Domenica – ha precisato Emery ieri nel post partita di coppa di Francia – sembrava solo una distorsione. Poi abbiamo rilevato un'infrazione al quinto metatarso. L'operazione è stata decisa dopo aver parlato con il Brasile. Una decisione comunque difficile perché martedì per il dottore del club c'era ancora il 10% di possibilità che giocasse”. Fin qui tutto fila. Poi la bordata: “Anche perché Guedes per esempio ha giocato con lo stesso tipo di infortunio, prima di sottoporsi all'intervento”.

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CONTRASTI — Una precisazione, quella di Emery, che ha il sapore di critica nei confronti di Neymar che, come Guedes, avrebbe quindi dovuto sacrificarsi per la squadra che deve ribaltare il 3-1 dell'andata. Ma la dichiarazione del tecnico va in contrasto con quelle del presidente Al Khelaifi, che ieri ha lungamente spiegato ai giornalisti che non c'erano altre possibilità, aggiungendo: “Ringrazio il padre di Neymar che rimane con noi fino alla partita di martedì. Siamo una famiglia”.

 

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In ogni caso, a preoccupare ora è la caviglia di Mbappé, che ieri si è fermato alla pausa dopo aver preso un colpo. Il francese, costato 180 milioni, è uscito zoppicante anche dallo stadio, ma sereno in volto. Come sereno era il clima dopo il 3-0 al Marsiglia, impostato da una doppietta di Di Maria, che portano a 12 le sue reti nel 2018. Toccherà a lui, rimasto in panchina al Bernabeu, ispirare l'attacco parigino, facendo dimenticare l'assenza di Neymar.

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