"PAOLO MALDINI NUOVO DIRETTORE TECNICO DELLA NAZIONALE? NON POSSO NÉ CONFERMARE, NÉ SMENTIRE..." - OSPITE A TG2 POST SU RAI 2, IL PRESIDENTE DELLA FIGC GIOVANNI MALAGÒ PARLA DELLA POSSIBILITÀ CHE L'EX CAMPIONE AZZURRO POSSA AFFIANCARLO NELLA GESTIONE DELLA NAZIONALE: " MALDINI HA REQUISITI E CARATTERISTICHE CHE GLI ITALIANI SI ASPETTANO DA CHI DEVE SVOLGERE QUESTO INCARICO. IL NUOVO CT? SARA’ UNA SCELTA CONDIVISA, VOGLIO APPOGGIARMI A QUALCUNO CHE NE SA PIÙ DI ME - LO IUS SOLI SPORTIVO È UN DISCORSO DI BUONSENSO. PER I RAGAZZI CHE, MAGARI FINO A 18 ANNI HANNO VESTITO LA DIVISA DELLA NAZIONALE ITALIANA, QUANDO DIVENTANO MAGGIORENNI INIZIA UNA 'VIA CRUCIS' BUROCRATICA PER IL RILASCIO DI UN PASSAPORTO ITALIANO…E COSÌ RISCHIAMO DI PERDERE QUESTI RAGAZZI”
CALCIO: MALAGÒ, "MALDINI NUOVO DT? NON CONFERMO, NÉ SMENTISCO..."
"Nessun nome ma ha le caratteristiche giuste. Il ct? Non lo scelgo da solo"
giovanni malago foto mezzelani gmt 216
(ANSA) - ROMA, 02 LUG - "Paolo Maldini nuovo direttore tecnico della Nazionale? Non posso né confermare, né smentire...". Ospite a Tg2 Post su Rai 2, il presidente della Figc Giovanni Malagò si sbilancia sulla possibilità che l'ex campione azzurro possa affiancarlo nella gestione della Nazionale. "Posso dire che Paolo Maldini ha requisiti e caratteristiche che gli italiani si aspettano da chi deve svolgere questo incarico", prosegue il neo presidente della Figc.
Malagò tiene il massimo riserbo sul nuovo ct ma lascia intendere che la sua scelta sarà condivisa e, in modo particolare, proprio con il futuro dt: "Sono mortificato nel non poter dare un nome. In questi giorni mi sono reso conto dell'adagio secondo cui in Italia ci sono 60 milioni di allenatore.
A torto o a ragione, il presidente della Federazione sceglieva in grande solitudine l'allenatore e magari all'interno. Oggi, data l'esigenza, si deve andare sul mercato. Non mi manca il coraggio ma voglio appoggiarmi a qualcuno che ne sa più di me, come il dt che può diventare il presidente del Club Italia. Sono molto vicino a questa persona e con questa persona iniziamo a fare la scelta del ct".
CALCIO: MALAGÒ, "LO IUS SOLI SPORTIVO È UN DISCORSO DI BUONSENSO"
"A 18 anni per tanti ragazzi inizia una 'via crucis' burocratica"
(ANSA) - ROMA, 02 LUG - "Da presidente del Cio, 10-11 anni fa toccai l'argomento dello ius soli sportivo. Ne faccio solo un discorso di buonsenso". Ospite di 'Tg2 Post' su Rai 2, il presidente della Figc Giovanni Malagò torna sull'ipotesi di prevedere semplificazioni per l'ottenimento della nazionalità italiana per i giovani atleti azzurri.
“Per i ragazzi che, magari fino a 18 anni hanno vestito la divisa della nazionale italiana, proprio a 18 anni inizia una 'via crucis' burocratica per il rilascio di un passaporto italiano - spiega - E così rischiamo di perdere questi ragazzi. Sono le nostre star della pallavolo, dell'atletica leggera. Magari va fatto in precedenza rispetto allo scoccare dei 18 anni ma qualcosa va fatto".
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Infine un passaggio sui giovani. "Credo che un insieme di fattori per il quale noi nel calcio da 12 anni non andiamo ai Mondiali, e dobbiamo aspettarne altri quattro. Il calcio paradossalmente non ha perso di appeal. I giovani giocano meno? No, i tesserati sono anche aumentati. Il discorso della tattica esasperata? Lo dicono in tanti, ma non c'è una riprova. Bisogna lavorare su tante cose. In primis sulla cultura delle persone, sulla mentalità".
EURO 2032: MALAGÒ, "DOMANI FARÒ IL PUNTO CON IL MINISTRO ABODI"
Presidente Figc: "Alcuni stadi pronti, altri possono diventarlo"
(ANSA) - ROMA, 02 LUG - "Stamattina, ho avuto due ore di riunione con il responsabile della Uefa che segue il dossier degli Europei 2032 e domattina andremo dal ministro Abodi per fare il punto. Il 2032 può apparire lontano ma non lo è". Lo afferma il presidente della Figc, Giovanni Malagò, ospite a 'Tg2 Post' su Rai 2.
"Grazie anche a Gravina, abbiamo ottenuto l'onore e l'onere di organizzare gli Europei del 2032. Siamo in compartecipazione con la Turchia che ha 10 stadi pronti. Noi oggi dobbiamo certificare che ne abbiamo cinque e in questo momento non ci sono - prosegue - L'importante è che ci siano enti locali, federazioni e responsabili dell'Uefa che possano garantire questo percorso. Alcuni stadi sono pronti, qualcuno può diventarlo e qualcuno può aspirare ad esserlo".
Infine, un passaggio sui rapporti del calcio con il mondo politico. "Personalmente c'è sempre stato un rispetto istituzionale, rapporti coltivati sempre con il massimo del rispetto - conclude - Sono una persona totalmente non assumibile a quelli che sono dei rivoluzionari, Sono una persona laica, non ho appartenenze. Tutelo enti, fondazioni e associazioni che mi hanno eletto. Non sono stato designato da nessuno ma le persone di quei mondi mi hanno voluto. Andiamo avanti: sono pronto alla sfida".

