“DJOKOVIC, UN SERPENTE INCANTANTORE. PENSAVO DI AVER VISTO TUTTO, NEL TENNIS, MA LA SUA RESURREZIONE A 39 ANNI NON ME L’ASPETTAVO” – ADRIANO PANATTA CONFERMA CHE IL TENNIS E’ “LO SPORT DEL DIAVOLO” (“CHE ERA SEDUTO IN PRIMA FILA E TIFAVA IL SERBO”) E FA NOTARE LE OTTO PALLE BREAK GETTATE AL VENTO DA SINNER NEL QUINTO SET SUI PRIMI TRE SERVIZI DI DJOKOVIC – “ERRORI BANALI E TANTA FRETTA DA PARTE DI JANNIK CHE NON HA DATO LA MIGLIORE VERSIONE DI SE STESSO. NOLE È UN MIRACOLO. IL CROTALO PREDILETTO DEL DIAVOLO CHE HA INVENTATO IL TENNIS. CONTRO ALCARAZ HA QUALCHE POSSIBILITA’…” - VIDEO
Adriano Panatta per corriere.it - Estratti
Il diavolo doveva essere seduto in prima fila, in uno o due passaggi della telecamera mi è sembrato perfino di scorgerlo. Comunque era lì, e faceva il tifo per Djokovic, che deve essere uno dei suoi figli prediletti. Se tanto mi dà tanto, aspettiamoci di vederlo in campo per altri dieci anni, il serbo. Con la sua aria da crotalo tennista, di quelli che mostrano ancora vitalità dopo dieci bastonate, ma se ti danno un morso, sei spacciato.
Pensavo di aver visto tutto, nel tennis, ma la resurrezione di Nole, davvero non me l’aspettavo. L’avevo osservato contro Musetti, lui sì che avrebbe meritato di vincere, e non avrei scommesso tre centesimi sul vecchio campione ormai a un passo dai 39 anni. E dopo il primo set vinto da Sinner, mi sarei tenuto in tasca anche quei pochi spiccioli.
Ma il serpente è incantatore, e Jannik per una volta è rimasto lontano dalla miglior versione di se stesso. Ha commesso errori banali, qualche volta è stato frettoloso, e ha sempre consentito a Nole di tornare in gioco. Otto palle break gettate al vento nel quinto set sui primi tre servizi di Djokovic.
Un evento fuori dalla norma, perfino misterioso per un giocatore come Sinner, che fa della solidità il proprio centro di gravità permanente. Eppure, remando contro corrente, Djokovic ha saputo dare forma a una costruzione tennistica di altissimo livello,
ammirevole sotto molti aspetti, tenendo sempre alto il ritmo dei colpi, allo stesso livello di quelli che ci siamo abituati a vedere negli scambi tra Alcaraz e Sinner, i ragazzi del futuro, ma aggiungendo a essi la lucidità dell’esperienza, che ti dice sempre che cosa fare, e il momento in cui colpire. Non so quanto peserà la sconfitta su Sinner, certo gli farà male, ma non sarà la fine del mondo.
(...) Djokovic tenterà ora l’assalto al 25° trofeo dello Slam, il record dei record.
Avrà di fronte Alcaraz, che ha sempre trovato più disponibile di Sinner nei suoi confronti. Sarà interessante vedere che cosa ne verrà fuori. Nel suo piccolo anche lo spagnolo è un sopravvissuto, graziato da Zverev che non ha saputo affrettarsi quando le condizioni fisiche di Carlos glielo avrebbero consentito, e gli ha dato il tempo per rimettersi in piedi.
Djokovic qualche possibilità di farcela ce l’ha, a questo punto nessuno gliele potrebbe negare. Alla sua età si vinceva (pochissimo) quando il tennis era assai meno arroventato di questo. Ma Nole è un miracolo. Il crotalo prediletto del Diavolo che ha inventato il tennis.
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