“IL CAMPIONATO PARE ‘SQUID GAME’” – PAOLO CONDO’: “DA DOMANI L’INTER, IL NAPOLI, LA ROMA E LA JUVE RIPRENDERANNO IL RITMO ITALO-EUROPEO DI UNA GARA OGNI TRE/QUATTRO GIORNI. IL MILAN NO. ADDIRITTURA SALTERÀ UNA GARA POCO PRIMA DI METÀ FEBBRAIO. È DIFFICILE PREVEDERE QUANTO QUESTO POSSA CONTARE IN CHIAVE SCUDETTO, MA NEL CRUDELE GIOCO A ELIMINAZIONE CHE STA PERSEGUITANDO DIVERSE SQUADRE (IL NAPOLI PERDE DUE UOMINI A PARTITA), CHI GIOCA MENO HA UNA CHANCE IN PIÙ…”
Estratto dell’articolo di Paolo Condò per il “Corriere della Sera”
Il Milan ha concluso il suo picco di impegni stagionali (6 partite in 22 giorni) con una drammatica vittoria sul Lecce che lo mantiene nella scia dell’Inter e allunga un’ombra rossonera sull’alta classifica. Da domani la capolista e il Napoli e la Roma e la Juve riprenderanno il ritmo italo-europeo di una gara ogni tre/quattro giorni. Il Milan no.
Addirittura salterà una gara poco prima di metà febbraio, il famoso match con il Como che si era pensato di spostare in Australia. […]
È difficile prevedere quanto questo possa contare in chiave scudetto, ma nel crudele gioco a eliminazione che sta perseguitando diverse squadre (il Napoli perde due uomini a partita, il suo campionato pare Squid Game) chi gioca meno ha una chance in più.
Ha fatto gol Fullkrug […] centravanti nuovo acquisto come Malen, e la coincidenza qualcosa vuol dire, come vuol dire che delle 5 partite delle battistrada quattro siano finite 1-0 (solo la Roma ne ha segnati due), e che quindi la regola del «chi segna vince», dominante quest’anno, ne esca ulteriormente ribadita. Pure in negativo, nel senso che dopo tanta pressione la Juve è stata colpita dal Cagliari e non si è più rialzata. Poi, sono state vittorie diverse.
Dominante l’Inter, ansimante il Milan, resiliente il Napoli, eccitante la Roma. In ogni modo, la corsa continua. A proposito di centravanti, il brillante debutto di Donny Malen conferma la teoria, in voga dall’autunno, che la Roma fosse la squadra più semplice da migliorare. […] Le doti di Malen hanno esaltato Dybala (ed era ora che si rivedesse una star meno anziana di quanto sembri), e pure lo spezzone finale di Robinio Vaz, che non ha ancora 19 anni, è stato promettente.
Sono acquisti che cambiano la prospettiva della Roma, non solo perché l’hanno riportata al quarto posto: il netto miglioramento della fase offensiva non è stato pagato a livello difensivo, il che conferma che si trattava di un problema individuale (Ferguson è acerbo, Dovbyk limitato) e non di sistema.
La Roma ieri ha staccato la Juve, lasciandole in mano il cerino acceso del quinto posto ma soprattutto la sensazione di essere nuovamente uscita dal giro scudetto, perché 10 punti di distanza dall’Inter (con altre tre squadre in mezzo) disegnano una strada troppo accidentata. […] Dietro, intanto, la Fiorentina sta risalendo veloce. È il minimo che deve al presidente Rocco Commisso.
napoli sassuolo 2
napoli sassuolo 1
udinese inter 1
milan lecce 3
milan lecce 2
cagliari juve 2
torino roma 1



