doping tour de france

L’OMBRA DEL DOPING TORNA A MINACCIARE IL CICLISMO! PERCHE’ AL TOUR DE FRANCE I CONTROLLI ANTIDOPING SONO STATI IN PIENA NOTTE? GLI ISPETTORI VANNO A CACCIA DELLE MICRODOSI DI EPO, DEL FATTORE DI CRESCITA IFG-1 (ORMONE PRODOTTO DALL’ENDOCRINO). SENZA DIMENTICARE L’ALLARME LEGATO ALLE EMOGLOBINE NATURALI NON UMANE COME LA M101, PRODOTTA DAI VERMI MARINI, CHE NON LASCEREBBE TRACCE NEL PASSAPORTO BIOLOGICO PERCHÉ AGISCE PER VIA EXTRACELLULARE. PER LA LEGISLAZIONE FRANCESE I CONTROLLI NOTTURNI HANNO BISOGNO DI UNA AUTORIZZAZIONE DI UN GIUDICE, E COSÌ È STATO NEL CASO DEL TOUR DE FRANCE…

Ciro Scognamiglio per www.gazzetta.it

 

Tour de France 2026

A quattro giorni dalla fine del Tour de France, continua a tenere banco il tema dei controlli antidoping, in particolare quelli ‘notturni’: Jonas Vingegaard è stato controllato alle due della notte tra sabato e domenica (poi domenica, 15ª tappa, è caduto e si è ritirato), la maglia gialla Tadej Pogacar alle cinque del mattino. E nel giorno di riposo, lunedì, praticamente tutte le squadre - comprese la Red Bull di Evenepoel e la Bahrain di Seixas - sono state controllate attorno alle 22.

 

tour de france 2026, jonas vingegaard cade e si ritira 2

Mathieu Van der Poel, uno dei grandi protagonisti di questo Tour (vincitore di tappa a Ussel, ieri fondamentale per il successo a Voiron del compagno Jasper Philipsen), ha detto: “Spero che non diventi la norma. Non credo che sarei molto contento se venissi svegliato alle 2 di notte“. L’olandese della Alpecin-Premier Tech ha poi confermato che lui e la sua squadra sono stati controllati durante il secondo giorno di riposo con gli ispettori che sono arrivati in tarda serata: “Lunedì sera tardi sono venuti anche da noi, ma non è una novità. Erano circa le dieci, ma in definitiva non era poi così tardi”.

doping

 

LE DICHIARAZIONI DELL'UCI

 L’Uci, la federazione internazionale del ciclismo, dal 2021 ha affidato la gestione dell’antidoping all’Ita, agenzia indipendente. E anche l’Uci ha preso posizione sul tema dei controlli notturni e non solo: “I test notturni possono compromettere il riposo e il recupero dei ciclisti, e ribadiamo che eseguire tali controlli fuori dagli orari normali rimane una misura eccezionale, riservata a circostanze limitate e giustificate.

 

Pur essendo pienamente consapevole di quanto sia gravosa una tale misura per i corridori, l'UCI sottolinea comunque che questi controlli servono un interesse fondamentale: la lotta contro il doping. Ogni anno vengono investiti più di 10 milioni di euro nella raccolta, analisi e rianalisi di campioni, nonché nella raccolta di informazioni, in eventi che rientrano nell'ambito regolatorio dell'Uci, incluso il Tour de France.

 

epo dei vermi doping

Questo investimento riflette la determinazione dell’Uci a proteggere i corridori che rispettano le regole e a perseguire instancabilmente il rinforzo del suo arsenale contro chi bara. L'Uci continuerà a sostenere l'Ita nell'adempimento della sua missione, con pieno e pieno rispetto per la sua indipendenza, al servizio di uno sport ciclistico più pulito e credibile".

 

 

AUTORIZZAZIONE DEL GIUDICE

Resta sul tappeto una domanda: nel dettaglio, qual è il fine del controllo notturno, cioè in linea di massima quello effettuato dopo le 23 e entro le 6 del mattino? La cosa principale è la caccia alle microdosi di sostanze vietate la cui vita (nel senso della rintracciabilità nell’organismo) sia breve, limitata a poche ore – massimo 3 - e dunque con i controlli ‘normali’ sangue/urine del mattino o del dopo-tappa non siano più rintracciabili.

doping 3

 

Le autorità antidoping vanno a caccia di microdosi di Epo, testosterone, del fattore di crescita IFG-1 (ormone prodotto dall’endocrino che stimola la proliferazione cellulare: ha una azione anabolizzante simile a quella dell’insulina). Senza dimenticare l’allarme legato alle emoglobine naturali non umane come la M101, prodotta dai vermi marini, che non lascerebbe tracce nel passaporto biologico perché agisce per via extracellulare.

 

DOPING

 Infine va ricordato che per la legislazione francese i controlli notturni hanno bisogno di una autorizzazione di un giudice, e così è stato nel caso del Tour de France. Il magistrato, secondo il codice dello sport, deve quindi verificare l’esistenza di "sospetti gravi e concordanti" che l’atleta in questione abbia violato le norme antidoping o stia per farlo. Il giudice deve inoltre accertare l’esistenza di un "rischio di perdita di prove".

DOPING DOPINGDOPING doping

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