UNA POLTRONA PER TRE – NAPOLI, MILAN E INTER HANNO ALLUNGATO IL PASSO IN CAMPIONATO, CHIARENDO ALLE INSEGUITRICI CHE LA PARTITA PER LO SCUDETTO È COSA LORO – I NERAZZURRI HANNO VINTO CINQUE MATCH DI FILA, GLI AZZURRI INFILATO QUATTRO SUCCESSI PER 2-0 (MA CON LA SUPERCOPPA) E I ROSSONERI HANNO CONQUISTATO 16 PUNTI NELLE ULTIME SEI GIORNATE DI SERIE A – ALLEGRI, CON SEI SCUDETTI IN BACHECA, È UNO SPECIALISTA. E SENZA COPPE DA GIOCARE, IL DIAVOLO PUÒ SOGNARE IN GRANDE…
Estratto dell’articolo di Alessandro Bocci per il “Corriere della Sera”
Tre uomini per uno scudetto. Nel braccio di ferro tra Chivu e Conte, largamente previsto, si è inserito Allegri. La classifica parla chiaro: le milanesi e il Napoli hanno allungato il passo, mentre Roma (in calo) e Juve (in crescita) sparano a salve senza attaccanti che sappiano fare gol. Chi ne ha di più prova a scappare.
La capolista ha vinto cinque partite di fila, il Napoli quattro per 2-0 ma con la Supercoppa. I numeri sono lo specchio delle loro ambizioni. Stando solo al campionato e prendendo in esame le ultime sei giornate, uno spicchio sufficientemente ampio per analizzare lo stato di salute di una squadra, viene fuori che è il Milan la migliore: 16 punti contro i 15 delle altre due.
napoli inter - litigio tra antonio conte e lautaro martinez
Allegri, sei scudetti in bacheca, è uno specialista. Due anni fa con una Juventus poco competitiva riuscì a tenere testa all’Inter di Inzaghi sino alla fine di gennaio quando inciampò banalmente contro l’Empoli. [...]
Il Diavolo, sino adesso, ha incassato 13 reti, come il Napoli, solo Roma e Como hanno fatto meglio. Il fatto che poi ai rossoneri, come a Conte l’anno scorso, sia rimasto solo il campionato non è un limite ma un vantaggio. Allegri dice di voler pensare al quarto posto, ma se a primavera dovesse trovarsi in questa posizione, saranno dolori per le concorrenti.
Certo, le incognite ci sono: la luna (a volte di traverso) di Leao e la tenuta del quarantenne Modric. La società dovrà aggiungere un difensore. Il calendario non è impossibile ma scivoloso, con 4 trasferte nelle prossime 6 partite contro Fiorentina, Como, Roma e Bologna. I conti, Allegri li farà in quel momento.
L’Inter ha superato lo choc della Supercoppa giocando una grande partita contro il Bologna. La sua forza è l’attacco, guidato da Lautaro, capocannoniere con 10 reti, sei nelle ultime cinque giornate. Un trascinatore. La capolista ha l’attacco migliore con 38 gol, 10 più del Milan e 12 più del Napoli e un gioco codificato, che quando funziona è irresistibile. Ci sono delle incognite, a cominciare dalla scarsa esperienza dell’allenatore. Chivu è cresciuto con Mourinho e al momento della verità si saprà far valere, ma si scontra con due titani e al suo attivo ha solo 30 panchine di serie A.
La difesa ogni tanto va in difficoltà e Luis Henrique non è (ancora?) Dumfries. Ma il vero nodo è l’allergia agli scontri diretti. L’Inter contro le big dovrà cambiare passo. Il super duello con il Napoli, domenica prossima, sarà rivelatore.
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Il Napoli, terzo nella classifica provvisoria, è tornato bello e dominante come nell’anno dello scudetto. Con le vittorie in casa della Cremonese e della Lazio ha guarito il mal di trasferta, giusto prima del viaggio a San Siro. Sono passati quasi due mesi dalla sconfitta di Bologna, quando Conte disse di non voler accompagnare il morto.
Matteo Lavelli e Cristian Chivu
La squadra è resuscitata attraverso nuovi equilibri e la crescita dei suoi giocatori migliori. Il Napoli è più forte anche dell’emergenza e in questo senso l’infortunio alla caviglia sinistra di Neres, che non giocherà contro il Verona e rischia di saltare l’Inter, è un’altra specie di esame.
Il brasiliano è stato il motore del rilancio, insieme ai gol di Hojlund e alla crescita di McTominay, tornato sui livelli dell’anno scorso. Le ultime due delicate partite di Champions peseranno su Conte, altro maestro degli scudetti, cinque in Italia più la Premier con il Chelsea, come su Chivu. Da qui in avanti non si può più sbagliare. Il furore del Napoli, la resilienza del Milan, la potenza offensiva dell’Inter.
Vinca il migliore.




