PREPARATE I TAPPI PER LE ORECCHIE: LA RAI CONFERMA LELE ADANI AL COMMENTO DELLA FINALE DEI MONDIALI TRA SPAGNA E ARGENTINA – LE URLA DELIRANTI DELL’EX DIFENSORE, FAN DI MESSI, HANNO FATTO STORCERE IL NASO DAI TELESPETTATORI CHE SI ASPETTANO UN PO’ PIU’ DI PROFESSIONALITÀ E IMPARZIALITÀ DA UN COMMENTATORE ITALIANO, MA A VIALE MAZZINI HANNO CAPITO CHE LE CRITICHE E LE POLEMICHE FANNO AUDIENCE… - VIDEO
Estratto dell’articolo di Gennaro Marco Duello per www.fanpage.it
Domenica 19 luglio, a New York, la finale dei Mondiali tra Spagna e Argentina la racconterà Lele Adani. Seconda voce accanto ad Alberto Rimedio, sulla stessa Rai che quattro anni fa, per una finale quasi identica e per le stesse urla di gioia, gli aveva chiuso la porta in faccia.
Perché la notizia è questa: stando a quanto apprende Fanpage.it, Adani era il commento tecnico designato dalla Rai dal principio, oggi come allora. Polemiche e tensioni interne per i suoi barocchismi, le sue esultanze fuori scala c'erano già state all'interno della redazione di RaiSport.
[…] La finale andò a Rimedio e Antonio Di Gennaro, i telecronisti ufficiali della Nazionale. Adani fu spedito sulla finalina, Croazia-Marocco, il sabato pomeriggio. "La Rai ha rispettato le gerarchie", si scrisse. Lui, più tardi, alla Bobo TV raccontò la sua versione: un accordo verbale, quello di commentare la finale senza Italia, che risaliva alla firma del contratto, nell'agosto 2021, e che sarebbe evaporato con un cambio di direzione. Quattro anni dopo, stesso uomo, stessa azienda, decisione opposta.
Cos'è cambiato? Non Adani. Adani è identico a sé stesso: enfatico fino al parossismo, innamorato dichiarato del calcio argentino, capace di trasformare il gol di Enzo Fernández in una citazione di Einstein e in un'evocazione di Maradona "quarant'anni dopo". Chi lo amava lo ama ancora, chi lo trovava insopportabile lo trova insopportabile uguale. Su quello non c'è stato nessun cambiamento.
A cambiare è stata la Rai. Nel 2022 vinse ufficialmente la gerarchia. La tradizione, l'anzianità, l'idea che la partita più importante spetti a chi ha "i gradi", non a chi fa più rumore. Nel 2026 pare vinca l'audience, e basta. Adani alla finale non ci va nonostante le polemiche: ci va grazie alle polemiche.
Perché quelle "urla paraumane" che mezza Italia ha commentato indignata (e l'altra metà esaltandosi) sono esattamente ciò che tiene incollati 9 milioni di persone e un 52% di share. […] Gli ascolti sono ascolti, e un servizio pubblico che fa il 52% ha vinto la serata. Ma qualcosa, nel passaggio dalla gerarchia all'algoritmo, si è perso per strada. E non è la compostezza di Bizzotto, per esempio, che domenica scorsa ha salutato i Mondiali dopo nove edizioni, nel silenzio quasi totale di un'azienda troppo occupata a celebrare chi urla. […]
LELE ADANI
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LELE ADANI SI RIPRENDE CON IL CELLULARE MENTRE GUIDA UN MOTORINO
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