kimi antonelli

“PRIMA O POI MI STROZZERA’” - KIMI ANTONELLI RACCONTA LA STORIA DELLA CATENINA PORTAFORTUNA REGALATA DALLA MAMMA DURANTE UNA VACANZA IN SARDEGNA NEL 2019 – “È UNA CODA DI BALENA. DA ALLORA L'HO SEMPRE USATA E L'HO SEMPRE PORTATA CON ME” – MA IL COLLO DEL PILOTA È NOTEVOLMENTE CRESCIUTO DI VOLUME RISPETTO AGLI ANNI DELL'ADOLESCENZA: “ADESSO QUESTA CATENINA È DIVENTATA STRETTISSIMA E…” – A MADRID LA POLE E' DI NORRIS, KIMI SCATTERA' DALLA PRIMA FILA - TERZO VERSTAPPEN, ALLE SUE SPALLE HAMILTON E LECLERC - VIDEO

Estratti da gazzetta.it

È di Lando Norris la prima pole position della storia del Madring. La terza per il campione del mondo in carica quest’anno, che si prende per undici millesimi il miglior tempo di giornata, assicurandosi con il crono di 1’31’’824 una posizione fondamentale per la gara di domani, su un circuito che vedrà molto difficili i sorpassi in gara.

kimi antonelli

 

Beffato al secondo posto il leader del Mondiale Kimi Antonelli, che si accontenta di una seconda posizione a un passo dalla pole position, garantendosi però allo stesso tempo la prima fila su un tracciato che doveva sulla carta vedere la sua Mercedes più in difficoltà rispetto ad altri circuiti della stagione.

 

Terzo posto per l’amico Max Verstappen: il quattro volte iridato si ferma a +0.140 dalla pole, protagonista di una sessione da leone con la sua Red Bull tra i muri vicinissimi del tracciato spagnolo che non concede errori. Alle spalle dell’olandese le due Ferrari con Lewis Hamilton quarto a +0.189 dopo aver sfiorato il sogno della pole con il miglior tempo al primo tentativo del Q3, e Charles Leclerc quinto alle sue spalle, staccato di soli sei millesimi dal britannico. 

 

 

Angela Capozzi per Chi – www.chimagazine.it

 

L'Italia dei motori ha vissuto una giornata storica nella giornata di ieri, domenica 6 settembre 2026, grazie a un'impresa destinata a rimanere scolpita negli annali: Andrea Kimi Antonelli ha conquistato una vittoria leggendaria nel Gran Premio d'Italia a Monza. Partito dal diciannovesimo posto, il ventenne bolognese ha compiuto una rimonta pazzesca a suon di sorpassi, sbaragliando la concorrenza e superando a quattro giri dalla fine il compagno di squadra George Russell, tagliando per primo il traguardo e interrompendo un digiuno di successi italiani in Brianza che durava addirittura dal 1966, anno della vittoria di Ludovico Scarfiotti.

kimi antonelli

 

Tra scaramanzia, routine e piccoli rituali scaramantici, il mondo dello sport è pieno di storie di portafortuna inseparabili, ma quella del giovane pilota della Mercedes ha un sapore del tutto particolare che unisce l'affetto familiare alle estreme sfide fisiche della massima categoria automobilistica. Fresco ventenne e considerato uno dei talenti più fulgidi e promettenti del motorsport internazionale, il pilota non scende infatti mai in pista senza la sua fedele collana, un amuleto a cui non intende rinunciare per nulla al mondo, nonostante l'incredibile trasformazione fisica imposta dalla Formula 1 stia rendendo ogni giorno più complicato e bizzarro continuare a indossarla.

 

Il cimelio racchiude un valore affettivo inestimabile per il giovane talento della Mercedes, che in diverse occasioni ha voluto raccontarne la storia e le origini. Kimi Antonelli non si separa da questa speciale catenina dal lontano 2019, un periodo in cui sfrecciava ancora sui kart dimostrando a tutti di avere la stoffa del predestinato. A donargliela fu proprio la mamma durante una vacanza trascorsa insieme in Sardegna, concepita fin da subito come un autentico segno di buon auspicio per il suo futuro personale e professionale: «Mi è stata regalata in Sardegna al mare da mia madre».

 

kimi antonelli festeggia la vittoria a monza 22

L'oggetto è legato a doppio filo a un dolce ricordo d'infanzia, ma è diventato nel tempo un vero e proprio scudo protettivo da utilizzare rigorosamente nei weekend di gara per trovare la giusta concentrazione. Il pendente ha una forma ben precisa e un significato scaramantico ben augurante, trattandosi di una coda di balena che, secondo la tradizione, porterebbe grande fortuna a chi la indossa: «È una coda di balena e si dice che porti fortuna – ha spiegato il pilota a GQ –. Da allora l'ho sempre usata e l'ho sempre portata con me».

 

Tuttavia, il passaggio dalle categorie propedeutiche alle monoposto più veloci del pianeta ha comportato una serie di inevitabili cambiamenti anatomici. Con l'ingresso nel circus della Formula 1, Kimi ha dovuto intensificare drasticamente gli allenamenti quotidiani per sviluppare una muscolatura adeguata a resistere alle sollecitazioni estreme. Le forze G che gravano sul corpo dei piloti durante le curve e le frenate impongono infatti un lavoro mirato e intensivo soprattutto sulla zona cervicale, i cui muscoli diventano incredibilmente robusti e massicci per reggere il peso del casco e le violente vibrazioni.

 

Di conseguenza, il collo del pilota è notevolmente cresciuto di volume rispetto agli anni dell'adolescenza, trasformando la storica catenina in un accessorio ormai minuscolo. Con la consueta ironia che lo contraddistingue, Antonelli ha ammesso che la collana è diventata ormai strettissima, scherzando apertamente sulla situazione:

 

«Nel lontano, beh non così lontano, 2019-2020 che avevo questa catenina e poi da quando sono entrato in Formula 1 in cui ovviamente ti alleni il collo molto di più. Adesso questa catenina è diventata strettissima. Credo che prima o poi finirò strozzato da questa».

kimi antonelli vince a monzakimi antonelli trionfa a monzakimi antonelli pizzautfoto modificata di laura pausini con sinner e kimi antonelli

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