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MORTE ASTORI, LA PROCURA DI UDINE: “DECEDUTO PER CAUSE NATURALI  ANCHE SE E’ STRANO…” – LA CONFERENZA DI MALAGO’: "NELLA VITA NON VALE IL DETTO 'THE SHOW MUST GO ON'. ERA DOVEROSO FERMARSI -  HO PARLATO CON ALCUNI MEDICI E…"  

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Francesco Persili per Dagospia

 

“Nella vita non vale il detto 'the show must go on'. La decisione di fermare il campionato era doverosa”. Il presidente del Coni e commissario straordinario della Lega A, Giovanni Malagò, parla della scomparsa di Davide Astori (“Abbiamo saputo del lutto poco dopo le dieci. Poi abbiamo atteso un'ora circa per fare comunicazioni ufficiali, perché si dovevano avvisare prima i parenti") ed espone le ragioni che hanno portato allo stop della giornata di serie A (e al rinvio di 3 gare di serie B). “Una scelta condivisa da tutti: il calcio deve essere fatto di valori, ideali e rispetto. E’ lo sport più popolare ma deve anche dare dei segnali in momenti come questi”, ha aggiunto il capo dello sport italiano.

 

malagò fabbricini

Sulle cause del decesso del capitano della Fiorentina la procura di Udine parla di cause naturali: "L'idea è che il giocatore sia deceduto per un arresto cardiocircolatorio dovuto a cause naturali", anche se "è strano che succeda una cosa del genere a un professionista così monitorato senza segni premonitori". Parla di “morte bianca” il commissario della Federcalcio, Roberto Fabbricini mentre Malagò racconta di essersi confrontato con diversi medici e invita a tenersi alla larga da speculazioni e illazioni: “Non esiste rimedio al rischio di morte improvvisa. Ci sarà l’autopsia e si faranno tutte le indagini del caso. Il sistema medico sportivo del nostro paese è molto avanzato e ha una credibilità fortissima nel mondo”.

 

La giornata di campionato è rinviata a data da destinarsi.”Ci sono diverse ipotesi sul tavolo, qualcuno ha anche proposto di far slittare di una settimana la fine del campionato visto che l’Italia non farà i Mondiali, spiega il numero 1 del Coni che si commuove quando gli viene chiesto un ricordo di Astori: “Un patrimonio del mondo del calcio. Aveva qualità che andavano al di là dell’aspetto sportivo…”

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