QUEL CAMERIERE DI INFANTINO E’ PRONTO A VENDERE PARTE DEL CALCIO MONDIALE AL SUO PADRONCINO DONALD TRUMP! IL PIANO DEL BOSS DELLA FIFA E’ DI CREARE UN VEICOLO FINANZIARIO DESTINATO A CONTROLLARE I MONDIALI E TUTTE LE ALTRE COMPETIZIONI GESTITE DALLA MASSIMA ORGANIZZAZIONE CALCISTICA E VENDERNE UNA PARTE A UNA CORDATA CONTROLLATA DALLA FAMIGLIA TRUMP (IN PRIMA FILA PER FARSI CARICO DELL'INVESTIMENTO C’È INFATTI JOSHUA KUSHNER, NONCHÉ FRATELLO DI JARED, MARITO DI IVANKA TRUMP. IN SOSTANZA, IL FRATELLO DEL GENERO DI “THE DONALD”) - L'UEFA DI CEFERIN, GRANDE NEMICO DI INFANTINO, ALZA LE BARRICATE: “IL PIANO DELLA FIFA DI VENDERE UNA PARTE DEL CALCIO MONDIALE SUPERA UNA LINEA CHE NON PUÒ ESSERE ATTRAVERSATA”
Salvatore Riggio per corriere.it - Estratti
GIANNI INFANTINO - DONALD TRUMP - FINALE MONDIALI 2026
Il calcio mondiale si prepara a una rivoluzione finanziaria senza precedenti, destinata a ridisegnare la gestione economica dei grandi eventi sportivi. Che potrebbe portare i Mondiali di calcio parzialmente (per ora) nelle mani della famiglia Trump.
E che sta aprendo le porte allo scontro finale tra la Fifa l'organo che gestisce il calcio mondiale, e l'Uefa l'organo che gestisce quello europeo. Uefa, che, appena uscite le prime indiscrezioni sul progetto ha tuonato: «Il piano della Fifa di vendere una parte del calcio mondiale supera una linea che non può essere attraversata».
La Fifa starebbe infatti pianificando la cessione di una quota di minoranza di una nuova entità commerciale, destinata a controllare organizzazione e gestione di tutti i tornei di calcio da lei organizzati (mondiali in primis) la cui valutazione complessiva si attesterebbe attorno ai 20 miliardi di dollari (17,58 miliardi di euro al cambio attuale).
lionel messi, gianni infantino e donald trump foto lapresse
L’operazione, rivelata in un’inchiesta del «Financial Times», punta a monetizzare al massimo l’incredibile redditività dei tornei iridati. Per portare a termine un piano di tale portata, l’organizzazione guidata da Gianni Infantino sta collaborando con gli esperti finanziari di JP Morgan, con l’obiettivo di raccogliere diversi miliardi di dollari sul mercato.
Agli investitori esterni verrebbe ceduta una partecipazione pari ad almeno il 20% della nuova società. Investitori che già ci sarebbero. In prima fila per guidare la cordata pronta a farsi carico dell'investimento c’è infatti Joshua Kushner, investitore nel settore tecnologico e fondatore del fondo Thrive Eternal, nonché fratello di Jared Kushner, marito di Ivanka Trump. In sostanza, il fratello del genero di Donald Trump. A dimostrazione di come sia ben saldo il rapporto tra il presidente degli Stati Uniti e il numero uno del calcio mondiale.
DONALD TRUMP - GIANNI INFANTINO - FINALE MONDIALI 2026
A capo di questa nuova società ci sarebbe proprio Infantino. Tutto diventerebbe operativo dopo il 2030, quando scade l’attuale mandato da presidente di Infantino stesso. Non solo. Questa società potrebbe anche decidere la sede dei mondiali successivi (quelli del 2034 sono già assegnati all’Arabia Saudita e difficilmente verranno spostati, guerre permettendo ovviamente).
A questo proposito la Fifa è successivamente intervenuta e pur confermando in parte quanto anticipato dal Financial Times ha precisato che «gli investitori privati deterranno solo una quota di minoranza nella controllata Ffe, senza avere alcun ruolo operativo, e non investiranno nella Fifa», che «manterrà l'autorità esclusiva sulla governance del calcio, lecompetizioni, il calendario delle partite e tutte le decisioni regolamentari e sportive».
L’iniziativa rappresenta il punto più alto della strategia di espansione economica promossa da Infantino, una figura che continua a dividere l’opinione pubblica. Negli ultimi anni il dirigente svizzero ha stretto legami sempre più saldi con il presidente statunitense Donald Trump, arrivando a conferirgli il primo «premio per la pace» della Fifa. Un riconoscimento fortemente avversato dai critici, che in questo piano vedono una palese violazione delle storiche norme sulla neutralità politica del massimo organismo calcistico.
Nelle intenzioni della Fifa, le risorse raccolte servirebbero a finanziare le 211 Federazioni nazionali affiliate, che oggi ricevono circa due milioni di dollari (1,76 milioni di euro) all’anno ciascuna, indipendentemente dalle proprie dimensioni economiche. I piani, in fase di sviluppo da diversi mesi, puntano a spingere i ricavi del ciclo quadriennale in corso a quota 13 miliardi di dollari (11,43 miliardi di euro) – superando nettamente i 7,6 miliardi del periodo precedente (6,68 miliardi di euro) –, con proiezioni che superano i 14 miliardi (12,31 miliardi di euro) per il quadriennio successivo che culminerà con i Mondiali in Spagna, Portogallo e Marocco nel 2030.
Se il piano di Infantino andasse in porto la Fifa manterrebbe inizialmente almeno il 51% del nuovo veicolo finanziario con le 211 federazioni a cui andrebbe un 20%, mentre ai privati andrebbe il restante. Non è chiaro però se ogni federazione possa in futuro cedere ai privati la propria quota azionaria del nuovo veicolo finanziario lasciando ipoteticamente terreno in futuro alla sola Fifa e alla nuova cordata. Ovvero a Infantino e Trump.
donald trump gianni infantino
DONALD TRUMP GIANNI INFANTINO
TRUMP INFANTINO 2
INFANTINO TRUMP EQUIPE
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