“QUELLI CHE PARLANO DI CALCIO A VOLTE SONO INVIDIOSI” – BILLY COSTACURTA REPLICA ALLA NUOTATRICE SARA CURTIS, SECONDO CUI “I CALCIATORI SI SENTONO SUL PIEDISTALLO”: “È VERO. MA CE LI METTIAMO NOI. C'È UNA REGOLA AUTOMATICA: FAMOSO UGUALE CRITICATO. SIAMO UN PAESE CHE HA IL CORAGGIO DI TROVARE QUALCOSA DA DIRE SU SINNER” – “SIAMO NOI CHE FACCIAMO DIVENTARE COSÌ FRAGILI I CALCIATORI. DIAMO LORO UN PESO ECCESSIVO DA SOPPORTARE. OGGI SARA CURTIS LA CONOSCONO TUTTI, ANCHE LEI DOVRÀ IMPARARE A GESTIRE LA POPOLARITÀ” – “ANCHE IN SPAGNA I CALCIATORI GIOVANISSIMI HANNO SOLDI, DISTRAZIONI. EPPURE GIOCANO E VINCONO. SE NOI NON BATTIAMO LA MACEDONIA O LA BOSNIA VUOL DIRE CHE ABBIAMO UNA GENERAZIONE CARATTERIALMENTE DEBOLE"
Estratto dell’articolo di Silvia Scotti per “la Repubblica”
Billy Costacurta, Sara Curtis su questo giornale ha detto che i calciatori si sentono sul piedistallo.
«Sì, è vero. Ma ce li mettiamo noi».
E da lì è difficile scendere.
«Ma voi avete sentito parlare più della medaglia meravigliosa di Larissa Iapichino o di Vicario che è tornato in Italia? Più di quello che ha fatto di eccezionale Tamberi o dell'amichevole del Milan? Io sono a Milano, siamo quattro gatti, parlano tutti di calcio. È una questione di debolezza dell'ambiente».
Ma lei ha seguito nuoto e atletica?
«Mi hanno fatto passare serate entusiasmanti, ho visto gare emozionanti, gli ori pazzeschi di Battocletti, il salto incredibile di Tamberi, tutte le medaglie del nuoto, dei tuffi».
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Non nel calcio: non ci qualifichiamo al Mondiale da 12 anni.
«Contrapposizione inutile che non capisco. Ed è un discorso complesso che non vorrei liquidare. C'è un movimento meraviglioso di altri sport di grande successo e c'è anche il pallone che amiamo, ci appassiona, ci fa ridere, piangere».
Perché vengono messi sempre a confronto?
«Quelli che parlano di calcio a volte sono invidiosi. C'è una regola automatica: famoso uguale criticato. Ma del resto siamo un Paese che ha il coraggio di trovare qualcosa da dire su Sinner».
Perché nel calcio non siamo stati capaci di far crescere un Sinner?
«Inutile dare la colpa ai dirigenti: di talenti ne abbiamo pochi e abbiamo una generazione caratterialmente più fragile. Guardi, io sono stato un giocatore normale che però aveva la fortuna di andare in campo con campioni pazzeschi: oggi dove sono i Maldini? I Baggio? Ma siamo noi che li facciamo diventare così fragili. Diamo loro un peso eccessivo da sopportare.
Non li aiutiamo a crescere».
In che modo?
«Il calcio mette pressione, c'è tensione, arriva la fama. Oggi Sara Curtis la conoscono tutti, dopo sei medaglie e due record del Mondo. La fermeranno, le chiederanno foto, anche lei dovrà imparare a gestire la popolarità. Ceccon lo ha ammesso: la sua vita è cambiata».
Eppure si dà sempre più importanza al pallone.
«Ma di chi è la colpa? Perché quando Sara Curtis e Vicario arrivano a Torino con lo stesso aereo le foto e le domande e gli autografi sono più per lui che per lei? Fermano ancora me e ho smesso da 20 anni. Non possiamo dare la colpa al calcio se c'è tanta attenzione. Siamo noi, è l'ambiente, sono i tifosi, è la nostra cultura sportiva».
Di certo negli altri sport possono rivendicare di aver fatto crescere atleti eccezionali, nel calcio no.
«Tutto vero. Ma perché Binaghi, Barelli e Mei dovrebbero essere meglio di Malagò o Gravina? Sono stati bravissimi, ma ora non devono ergersi a maestri. Hanno avuto la fortuna di avere una generazione di talenti eccezionali. Ma non è che nel pallone sono diventati deficienti».
Si torna al problema dei ragazzi un po' fragili.
«Ma pure al nostro poco coraggio e al modo di farli crescere. Anche in Spagna i giovanissimi hanno telefonini, soldi, distrazioni. Eppure giocano anche a 17 anni, i dirigenti e gli allenatori hanno il coraggio di lanciarli. E vincono.
Se noi non battiamo la Macedonia del Nord o la Bosnia vuol dire che abbiamo una generazione caratterialmente debole, non all'altezza. Ma anche qui è colpa nostra: se Pio Esposito sbaglia il rigore noi massacriamo lui e Gattuso. Se Mancini ha il coraggio di osare e di chiamare Zaniolo prima dell'esordio in Serie A discutiamo per giorni». [...]
billy costacurta si fa male in diretta
SARA CURTIS - FOTO LAPRESSE
SARA CURTIS RECORD DEL MONDO
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