LA RIVOLUZIONE NEL CALCIO ITALIANO NON SI PUO' FARE PERCHE' CI CONOSCIAMO TUTTI – IL RITORNO DI ROBERTO MANCINI SULLA PANCHINA DELLA NAZIONALE DIMOSTRA CHE IL NOSTRO MOVIMENTO CALCISTICO NON SA RINNOVARSI - IL "MANCIO" E' GIA' STATO CT PER 5 ANNI - IL "PIANO B" ERA QUEL PETULANTE DI ANTONIO CONTE, GIA' CT PER DUE ANNI - POSSIBILE CHE NON CI SIANO ALTRI TECNICI CAPACI E VINCENTI IN GRADO DI OCCUPARSI DELLA NAZIONALE? - NON SFORNIAMO PIU' CALCIATORI DI QUALITA': ANCHE LA "PRODUZIONE" DI GRANDI ALLENATORI E' IN CRISI?
Estratto dell’articolo di Angelo Carotenuto per “la Repubblica”
giovanni malago e roberto mancini foto mezzelani gmt084
[...] Se la contabilità dei nostri sentimenti fosse una faccenda logica, la panchina azzurra sarebbe l'ultimo posto al mondo dove Roberto Mancini potrebbe andare a cercare una seconda possibilità. Invece eccolo qui, come una nuova svolta, diciassette giorni dopo l'altra.
[...] Quel ragazzo dall'eleganza insolente che da calciatore la Nazionale non comprese, confinandolo nella penombra dei talenti bellissimi ma superflui, riappare dunque per un mandato-bis da allenatore e addirittura nelle vesti solenni di delegato della provvidenza, seppure come scelta numero tre, forse quattro, forse cinque, [...] e dopo essere stato a lungo la prima per Giovanni Malagò. Il potere sa essere un grosso rompicapo.
La presidenza federale che Malagò aveva annunciato all'insegna della condivisione si è già spiaggiata sui lidi dell'adesso decido io, paradosso perfetto di un Paese che non sa mai bene come riempire i vuoti di potere, se con un compromesso oppure col fascino dell'uomo solo al comando. [...]
Mancini gli piace perché non è un rivoluzionario ingestibile, conosce la macchina ed è l'ultimo che l'ha fatta funzionare. Consente a Malagò di trovare un riparo senza dover ammettere una resa. Hanno in comune una certa idea italiana del potere fatta di immagine e flessibilità, molto in linea con un cammino diventato assai diverso da quello che la notte in Bosnia suggeriva. Il sistema da rifondare daccapo è diventato nella presidenza Malagò un vaso rotto da incollare.
Così Mancini non torna come profeta del nuovo, ma come ultimo pezzo di un passato ancora spendibile. È l'incontro perfetto per un programma che ha più il tono della restaurazione intelligente che della rivoluzione. Inoltre, Mancini ha il pregio di essere un nome sul quale Malagò non deve temere incursioni del ministro Abodi. Ha fatto da testimonial alla Regione Marche guidata da Fratelli d'Italia. È un ciuffo che il governo non ha interesse a spettinare.
[...] La sua colpa è il tradimento del Ferragosto 2023, quando scelse di farsi sedurre dall'Arabia. Un salto da 25 milioni di dollari l'anno in uno dei cuori dello sportswashing, ma che gli viene rimproverato con una disinvolta dose di ipocrisia in un mondo sportivo che ha portato la Supercoppa di calcio a Doha e Riad, quella di pallavolo a Dammam e corse di ciclismo negli Emirati Arabi.
Il calcio italiano fa affari con chiunque, accetta capitali opachi e sponsor scomodi, proprietà lontane, fondi, compromessi continui. Ogni tanto scopre l'etica a comando. Mancini scappò da un rapporto logoro con Gravina e quella fuga improvvisa mise in difficoltà la Nazionale, ma trasformarla in interdizione permanente è strano, soprattutto se lo stesso sistema non applica quel metro quasi mai.
Malagò ha deciso che il rancore può esistere nei tifosi feriti, non come categoria professionale o come criterio di scelta. Dopo il pasticcio fatto con Maldini, doveva uscire dall'angolo. Mancini gli offre una tregua, una cosa meno poetica dell'utopia di Guardiola, ma stamattina molto più preziosa della scommessa di Pirlo.
roberto mancini foto mezzelani gmt105
roberto mancini foto mezzelani gmt089
giovanni malago e roberto mancini foto mezzelani gmt078
ignazio la russa roberto mancini partita del cuore 2026 foto lapresse
giovanni malago roberto mancini. . partita del cuore 2026 foto lapresse
roberto mancini partita del cuore 2026 foto lapresse
roberto mancini
roberto mancini
roberto mancini
roberto mancini - arabia saudita-costarica
roberto mancini - presentazione da ct dell arabia saudita
roberto mancini francesco acquaroli
roberto mancini in arabia saudita 1
roberto mancini
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