sarri 1

“SONO INCAZZATISSIMO” – IL CHELSEA PERDE IL DERBY CON L’ARSENAL E SI SCATENA LA FURIA DI SARRI: “CAMBIARE LA MENTALITA’ A QUESTO GRUPPO RICHIEDE UN PERCORSO DIFFICILE. ANCHE IO MI SENTO RESPONSABILE" – "HIGUAIN? E NELLA NOSTRA LISTA DI MERCATO MA NON CONOSCO LA SITUAZIONE – VIDEO

arsenal chelsea

 

Stefano Boldrini per gazzetta.it

 

I derby con le grandi di Londra provocano il mal di testa al Chelsea di Maurizio Sarri: dopo i due ko con il Tottenham – in campionato e nella semifinale di Coppa di Lega – ecco questa caduta sul campo dell’Arsenal. Il 2-0 per i Gunners fotografa il match: la squadra di Emery ha trovato i gol nel primo tempo con la doppia firma francese di Lacazette e Koscielny, mentre nella ripresa ha gestito il possesso palla dei Blues – alla fine uno sterile 64% - senza particolari sofferenze. Al netto del palo colpito da Alonso al 45’, bisogna aspettare l’82’ per annotare una parata di Leno: ancora una volta l’attacco del Chelsea è sbiadito e questo spiega perché lo sbarco di Gonzalo Higuain sia atteso come quello di un messia, ma è soprattutto l’approccio al match il vero capo d’accusa: molle, svagato, di burro.

 

SARRI MARINA GRANOVSKAIA

I MERITI GUNNERS — L’Arsenal, schierato con il 4-4-2 e il centrocampo a rombo, con Ramsey in pressing costante su Jorginho, è quasi perfetto in difesa, attento a centrocampo e sfrutta al meglio le occasioni create: il 2-0 è meritato e consente ai Gunners, in coppia con il Manchester United, di portarsi a – 3 dalla zona Champions. L’unica nota negativa è l’infortunio di Bellerin. Lo spagnolo si fa male da solo al ginocchio sinistro: esce in barella e c’è il timore che la faccenda sia seria. Il Chelsea, quarto, perde doppio: la banda di Sarri deve fare i conti non solo con il quarto ko in campionato, ma con una situazione di classifica non proprio rassicurante.

sarri

 

I GOL — L’1-0 di Lacazette al 14’, dopo la parata d’istinto al 4’ di Kepa su Aubameyang e il palo sfiorato da Sokratis al 7’, è un capolavoro. Il francese controlla il cross basso di Bellerin, con un tocco salta Pedro, con l’altro evita Alonso e con il terzo fulmina Kepa. L’Arsenal, con il centrocampo a rombo e la coppia d’attacco Lacazette-Aubameyang che si alterna sulle corsie laterali, è padrone della situazione. All’improvviso, al 18’, sul lancio lungo di David Luiz, Pedro si trova di fronte a Leno: il pallonetto è impreciso. L’unica fonte di gioco dei Blues sono i suggerimenti di Luiz, il resto è buio totale. Al 39’, il 2-0: Sokratis crossa nel mucchio e Koscielny, con la spalla, raddoppia. Il palo di Alonso al 45’, capocciata sul corner di Willian, chiude il primo tempo. Nella ripresa, Chelsea all’assalto alla cieca. L’Arsenal gestisce e incassa tre punti d’oro.

sarri 1

 

SARRI DURISSIMO — Sarri decide di parlare in italiano ed è durissimo con la squadra: “Sono incazzatissimo. L’approccio mentale è stato completamente sbagliato. Siamo stati battuti da una squadra che ci è stata superiore soprattutto nella determinazione e nella cattiveria. Pensavo che il problema lo avessimo risolto, invece non è così e cambiare mentalità a questo gruppo richiede un percorso difficile. Anche io mi sento responsabile. Ora dobbiamo parlare nello spogliatoio e con estrema chiarezza”.

 

SARRI

Da sport.sky.it

 

sarri

Gonzalo Higuain è nella lista degli acquisti del calciomercato invernale 2019 del Chelsea. Parola di Maurizio Sarri, allenatore dei Blues che si è soffermato sulla situazione del Pipita al termine della partita persa dai suoi per 2-0 contro l'Arsenal all'Emirates Stadium. Un ko indigesto per Sarri, che ha inchiodato Hazard e compagni al quarto posto, a +3 sugli stessi Gunners.

 

higuain leonardo

Nel pomeriggio dell'Emirates, reso complicato dalle reti di Lacazette e Koscielny, c'è stato spazio anche per il calciomercato Chelsea. Con fari puntati, manco a dirlo, sul centravanti del Milan Gonzalo Higuain. Sarri non si è sbilanciato sul possibile arrivo dell'attaccante argentino, con lui ai tempi di Napoli, in Premier League: "Il suo nome è uno della lista - ha spiegato ai microfoni di Sky Sport l'allenatore del Chelsea - ma sinceramente non so come siano in evoluzione la sua situazione o le altre situazioni". Sarri pensa solo al campo, concetto ribadito in mixed zone:

 

sarri 78

"Io una volta che ho espresso quello che è il mio pensiero su come si può rinforzare la squadra, non devo interessarmi tutti i giorni delle dinamiche di mercato. Non mi voglio interessare, ho fatto una riunione con la società 15 giorni fa e da allora sono sicuro che stanno facendo quello che si può per portare qui i calciatori che si possono prendere in un mercato difficile come quello di gennaio. A me il calciomercatoannoia, se volessi pensare tutti i giorni al mercato farei un altro lavoro". Con una considerazione destinata al campo: "Non so esattamente come siano le situazioni in questo momento, ma se non cambiamo mentalità possiamo comprare chiunque - le parole di Sarri - sarà la stessa cosa. Sono arrabbiato per come è andata contro l'Arsenal, avevamo discusso a lungo di queste partite fatte con un livello di determinazione inferiore rispetto agli avversari già dopo il Tottenham. Questo mi fa arrabbiare".

sarrihiguain 2higuain 1

 

Ultimi Dagoreport

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- LA DUCETTA È NEI GUAI. VANNACCI STA RISVEGLIANDO L'ANIMA FASCISTA DI UN PEZZO D'ITALIA, A PARTIRE DAGLI ELETTORI DI FRATELLI D’ITALIA CHE SI SENTONO TRADITI DAL CENTRISMO DELLA MELONI PREMIER - CON LA LEGA AL 5% E FORZA ITALIA AL 7%, NEI PALAZZI ROMANI SONO TANTI CHE DANNO PER CERTO, O QUASI PROBABILE, CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ NEL CESTINO - MELONI NON HA PERÒ ALTRA SCELTA CHE INTESTARDIRSI PER FAR PASSARE LO “STABILICUM”: CON IL SISTEMA ELETTORALE VIGENTE, LA BATOSTA SAREBBE NON PROBABILE MA CERTA - CHE FARE: PORTE APERTE ALLA “VERA DESTRA” DI VANNACCI PER NON PERDERE LA CUCCAGNA DI PALAZZO CHIGI? - INTANTO, UN INGRESSO NELLA MAGGIORANZA DI FUTURO NAZIONALE NON CONVIENE AL GENERALE. MA IL PIÙ GROSSO OSTACOLO PER MELONI SI CHIAMA…

riccardo chiaberge luciano canfora donald trump

AVANTI POPOLO, ALLA RISCOSSA! – RICCARDO CHIABERGE: “HA RAGIONE TRUMP, LO SPETTRO DEL COMUNISMO TORNA AD AGGIRARSI IN TUTTO IL MONDO. È A BARI CHE SI RINTANA IL GRANDE VECCHIO, LA GUIDA SUPREMA DI QUESTA BIECA CONSORTERIA IDEOLOGICA: IL PROFESSOR LUCIANO CANFORA. NEL SUO NUOVO LIBRO, ‘COMUNISMO. UN’ALTRA STORIA’, L’INSIGNE FILOLOGO ASSICURA CHE IL MOVIMENTO FONDATO DA MARX E LENIN È PIÙ VIVO CHE MAI, E STA RINASCENDO SU SCALA MONDIALE COME REAZIONE ALL’IMPERIALISMO. SI CAPISCE L’ALLARME DI DONALD: URGE ORDINANZA RESTRITTIVA CONTRO IL PROFESSORE. UN NUOVO FRONTE CHE TROVA NEL COMPAGNO PUTIN IL SUO LEADER NATURALE….“

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?