SPALLETTI NON FA MIRACOLI – LA JUVENTUS CADE A CAGLIARI, PUNITA DA UN GOL DI MAZZITELLI. UN RISULTATO CHE CONFERMA COME LA RINCORSA ALLA VETTA DEI BIANCONERI SIA UN MIRAGGIO E L’OBIETTIVO REALISTICO È IL QUARTO POSTO – IL TECNICO DI CERTALDO RASSEGNATO: “CI SONO PARTITE CHE DEVONO ANDARE COSÌ” – OGGI LA ROMA, IN CAMPO A TORINO, PUÒ STACCARE LA JUVENTUS – VIDEO
Estratto dell’articolo di Emanuele Gamba per “la Repubblica”
La tiepida illusione di un sogno a colori (tre colori, quelli dello scudetto) si è smorzata nella notte di pioggia e vento che ha spazzato la Sardegna e le residue ambizioni della Juventus, che ora ha dieci punti meno dell'Inter e dovrà dedicarsi a un unico e preciso obiettivo: il quarto posto, che oggi la Roma potrebbe toglierle e domani il Como insidiarle.
Spalletti ha perso la sua seconda partita da bianconero in modo un po' contorto e un po' fortuito, ma in genere quando una grande cede a una piccola va così: la soverchiante superiorità non ha prodotto neanche il topolino di un golletto, […]
«Ci sono partite che devono andare così» ha detto alla fine, rassegnato. La Juve ha ormai un piglio abituale — parte in quarta, confina l'avversario nei metri davanti al portiere — che però ieri è spesso trascolorato in frenesia, la nemica naturale di lucidità e precisione.
Attaccare ha attaccato, ma faticando a incrinare il castello difensivo del Cagliari, che non ha concesso nulla alla spavalderia: si è messo dietro a fare mucchio, provando poi a fiondare contropiedi improvvisi con i molti velocisti che ha. C'erano gli spazi, non l'accuratezza tecnica per sfruttarli. La Juve ha sbattuto contro un muro. Yildiz aveva spesso tre uomini addosso e a un certo punto, frustrato, s'è lasciato cadere beccandosi un giallo per simulazione.
Spalletti ha ridotto il turnover alle alternanze Di Gregorio/Perin e Thuram/Koopmeiners: un azzardo che non ha pagato, perché nel secondo tempo la Juve ha mollato la presa, riprendendola solamente dopo lo svantaggio.
C'era già stata un'avvisaglia quando Esposito aveva impegnato Perin con un tiro dalla linea di fondo, ma il gol sardo è stato comunque sorprendente, così come stato il modo in cui lo ha confezionato: Gaetano ha battuto dalla trequarti una punizione bassa e svelta che Mazzitelli, al limite dell'area, ha girato in porta di prima anticipando Kalulu.
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Così la Juve ha provato a premere soprattutto di forza, alzando la pressione per recuperare palla alla svelta e rovesciando cross in area, ma per chi? David è tornato ai livelli di due settimane fa (e comunque il colpo di testa non è il suo forte), Openda nelle aree affollate è a suo agio come un trattore nel traffico dell'ora di punta e quindi la mancanza di un bisonte d'area (che poi è quello che sul mercato la Juve va cercando), o comunque di qualcuno che combinasse qualcosa su almeno uno dei 18 calci d'angolo, ha reso sterile anche il 78% di possesso palla.
Caprile è stato bravo, ma miracoli veri non ha dovuto farne e il Cagliari, con il cuore in mano e i satanassi della difesa a prenderle tutte, ha resistito fino all'ultimo, prendendosi tre punti dal valore gigantesco.




